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Presentation by the Artistic Director

Negli ultimi anni la Stagione si è sempre aperta nel segno del Barocco. La presente rassegna interrompe questa linea, per evidenziare, proprio con il concerto inaugurale, il leitmotiv del progetto 2012-13, ispirato alle “stagioni del valzer”. Sono tre gli appuntamenti su questo tema, che inizia doverosamente nel segno di Vienna e della tradizione mitteleuropea e con una microstoria del valzer, dal minuetto tardo settecentesco ai Ländler, dalle danze del Biedermeier a quelle del periodo romantico, con i due Strauss, padre e figlio. Una sera festosa è dunque quella del 18 ottobre, con la Festival Strauss, la più celebre orchestra del settore, formata in gran parte da strumentisti dei Wiener Philharmoniker.

Il pianista franco-americano François-Joël Thiollier fa rivivere i misteri, i capricci e i deliri delle soirées di Parigi e San Pietroburgo. Infine, un quartetto vocale e un duo pianistico dedicano l’intera serata ai Canti e Valzer d’amore di Johannes Brahms: immagine esemplare del ‘fare musica’ ottocentesco, quel cantare assieme, quel suonare a quattro mani che la letteratura ha più volte raccontato come scatenante preludio di molti intrecci amorosi.

Un fil rouge che attraversa i Concerti della Normale è la presenza di Jeffrey Swann, con le sue magistrali lezioni e i magnifici recital. L’argomento, nel 2013, non poteva che essere Wagner, nell’anniversario del suo Wagner amatissimo, oggetto della tesi di dottorato alla Juilliard School.

La musica barocca trova la sua apoteosi nel concerto del 16 maggio, con i complessi di Monaco diretti da Hansjörg Albrecht, impegnati nella Johannes-Passion, capitolo fondamentale del catalogo bachiano, che si aggiunge a quelli della Matthaeus-Passion, del Magnificat e della Messa in si minore, già presentati negli anni scorsi.

Dedicata a Beethoven è la serata del 15 gennaio, con tre sonate per pianoforte e violino (tra cui La primavera e la Kreutzer, nella lettura filologica di Viktoria Mullova e Paolo Giacometti al forte-piano). Mentre ancora da definire nei particolari è il recital di Grigory Sokolov, che si ripresenta dopo lo straordinario successo dello scorso dicembre. Le pagine sicuramente in programma sono la Suite in re di Jean-Philippe Rameau e la splendida Sonata in la minore di Mozart, composta a Parigi nel 1778.

Un gradito ritorno è sicuramente anche quello di Maurizio Baglini, questa volta in duo con Silvia Chiesa, violoncellista di primo piano nel panorama internazionale. Ad aprire la serata la Sonata in mi minore di Brahms, opera registrata per la Decca/Sony e lodatissima dalla critica. Britten e Rachmaninov chiudono il programma.

Il Quartetto Klimt – pianoforte, violino, viola e violoncello - si è formato nell’ambito della Scuola di Musica di Fiesole ed è uno dei gruppi da camera italiani più interessanti. Tra Il Quartetto op. 87 di Dvorák e quello in mi bemolle di Schumann c’è una importante firma contemporanea, quella di Iván Vándor, che ha dedicato a questo giovane gruppo un Klavierquartett.

Tutta contemporanea è invece la serata del 21 novembre, con il flautista Roberto Fabbriciani e le percussioni di Jonathan Faralli, in omaggio a John Cage nel centenario della nascita: atto dovuto nei confronti di una delle personalità musicali e culturali più significative del Novecento.

I Concerti della Normale ospitano, inoltre, alcune manifestazioni sinfoniche, un appuntamento lirico e il concerto corale che tradizionalmente chiude la Stagione. Quattro sono le serate con l’Orchestra della Toscana – impegnata in partiture di Weber, Mendelssohn, Haydn, Mozart, Beethoven, Frank Martin - mentre il Progetto LTL Opera Studio mette in scena Napoli milionaria di Eduardo De Filippo e la musica di Nino Rota.

Carlo de Incontrera
Consulente artistico dei Concerti della Normale