La musica è entrata in Normale quasi quaranta anni fa, quando la sua presenza nelle università era ancora un fenomeno estraneo, salvo rare eccezioni, al mondo culturale italiano.
La spinta nacque da Gilberto Bernardini, allora direttore della Scuola, che pensava che la musica rientrasse a tutti gli effetti nella cultura scientifica e umanistica, e in quanto tale dovesse anche divenire parte integrante della cultura della Normale: la musica intesa soprattutto come realtà esecutiva, come pratica ed arricchimento intellettuale.
Grazie alla sinergia fra Bernardini ed il maestro Piero Farulli – che coltivava il desiderio di aprire l’università alla cultura musicale - nacquero così nel 1967 i Concerti della Normale, inaugurati dal Quartetto Italiano, un ensemble che ha lasciato un solco profondo nella storia dell’interpretazione musicale.
Dal 1967 ad oggi - sotto le direzioni prima di Piero Farulli, di Andrea Mascagni poi (1987- 1993), ed infine di Carlo de Incontrera - la stagione concertistica è diventata una tradizione ben stabilita alla Scuola Normale, affiancata dalla trentennale attività del Coro Vincenzo Galilei, anche questo nato per volontà di Farulli come parte integrante del suo programma musicale.
Questi quaranta anni di attività sono stati sempre caratterizzati, oltre che dalla qualità e dal prestigio degli interpreti, dalla coerenza della programmazione, basata su alcune linee portanti: lo spazio riservato alla musica antica – dal Medioevo al Rinascimento, fino al Barocco – in linea con la riscoperta filologica; e contemporaneamente l’attenzione rivolta alla produzione moderna e contemporanea.
Altro tema conduttore distintivo è stato lo spazio riservato fin dagli esordi alla scoperta e alla promozione di giovani talenti musicali: all’inizio, sulla scia di un uso largamente praticato negli Stati Uniti, come adozione di un giovane quartetto d’archi provenienti dalla Scuola di Musica di Fiesole; successivamente come elemento costante nella programmazione di ogni stagione concertistica, che tuttora ospita annualmente in concerto gli allievi della Accademia Musicale di Imola.
I programmi di ogni Stagione, nella varietà e molteplicità del repertorio, hanno sempre mantenuto un’impostazione che privilegia il momento formativo, con l’intento di avvicinare alla cultura musicale sia gli allievi che tutto il pubblico, e di stimolare negli ascoltatori gusto e sensibilità comparativa.
Il principio che ispira la successione degli appuntamenti di tutte le Stagioni fa così dei Concerti della Normale un percorso combinato di epoche e stili musicali, di interpretazioni strumentali e generi compositivi diversi – anche di un medesimo autore - , fino a mettere a confronto, con esempi mirati, i linguaggi innovativi e sperimentali della musica contemporanea.
© 2004 Scuola Normale Superiore di Pisa - Piazza dei Cavalieri, 7 - 56126 Pisa
tel. +39.050.509111 - fax. +39.050.563513 - info (@) pec.sns.it - Codice fiscale 8000 5050507 crediti e copyright - privacy policy - Trasparenza, valutazione e merito
|