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Ensemble Nuovo Contrappunto
Ensemble Nuovo Contrappunto



Mario Ancillotti, direzione
Susanna Rigacci, soprano
Luciano Alberti, traduzione e presentazione


AUTOUR DE STÉPHANE MALLARMÉ

CLAUDE DEBUSSY (1862-1918)
Prélude à l’après-midi d’un faune
(Trascrizione per 11 strumenti sotto gli auspici di Arnold Schonberg)


MAURICE RAVEL (1875-1937)
Trois poèmes de Stéphane Mallarmé per soprano e 9 strumenti
Soupir - Placet futile - Surgi de la croupe e du bond

Introduction et Allegro per arpa, flauto, clarinetto e quartetto d’archi

IGOR STRAVINSKIJ (1882-1971)
Due poesie di Konstantin Bal’mont
Il fiore - La colomba
Trois poésies de la lyrique japonaise per soprano e 9 strumenti
Akaito – Mazatsumi - Tsaraiuki


MATTEO D’AMICO (1955)
L’Azur - 5 liriche su poesie di Stéphane Mallarmé per soprano e 7 strumenti
Le vierge, le vivace et le bel aujourd’hui - La lune s’attristait - Ame au si clair foyer -
L‘espace à soi pareil - Le ciel est mort



Ensemble Nuovo Contrappunto

Nato per spontanea generazione dal Laboratorio di Musica Contemporanea della Scuola di Musica di Fiesole, l'Ensemble Nuovo Contrappunto è un complesso stabi­le, multiforme, aperto alle più varie esperienze del linguaggio del Novecento, anima­to e diretto da Mario Ancillotti. Dal debutto al Teatro Massimo di Palermo, nume­rosissimi sono stati i concerti, con programmi che spaziano da Debussy a Donatoni, da Stravinskij a Berio, dai grandi del Novecento storico ai giovani contemporanei, anche con elaborazioni e accostamenti fra musica e poesia e lettera­tura o arti visive in una nuova visione della spettacolo musicale. Fra i capolavori della musica novecentesca eseguiti, ricordiamo l'Histoire du So/dat di Stravin­skij, la Kammersymphonie op. 9 di Schönberg, il Konzert op. 24 e la Symphonie op. 21 di Webern, Façade di W. Walton. Aspetto peculiare del gruppo è lo spirito di servizio alla musica d'oggi, che si esprime con l'impegno entusiastico e coinvolto verso ogni nuovo linguaggio musicale. Entusiasmanti gli incontri e le collabora­zioni, che realizzano pienamente l'esigenza di esplorare, conoscere, vivere l'arte di oggi, con musicisti come Berio, Petrassi, De Pablo, Sciarrino, fra molti altri, con personaggi della cultura come Sicilia­no, Consolo, Sanguineti, Sermonti, Givone, Sini, Squarzina, Perilli, Cappelletto, con il “musicattore” Luigi Maio, le cantanti Luisa Castellani, Alda Caiello, Susanna Rigacci, gli attori, Mariano Rigillo, Ugo Pagliai e Anna Meacci, la “cantaora” di flamenco Esperanza Fernandez. Da due anni l'ensemble organizza a Firenze una rassegna dal nome “Suoni Riflessi” in cui mette a confronto la musica con le altre arti ed espressioni dell'uomo che ha riscosso gli entusiastici plausi di tutto l'ambiente musicale ed intellettuale e che è sostenuta dal Comune di Firenze, dalla Regione Toscana e dalla Cassa di Risparmio di Firenze.


Mario Ancillotti

La formazione musicale di Mario Ancillotti è avvenuta nella sua città natale, a Firenze, dove ha compiuto gli studi musicali di flauto e composizione e dove ha avuto modo di incontrare e studiare con musicisti quali Luigi Dallapiccola, Franco Rossi, Roberto Lupi, il Quartetto Italiano. È stato 1° flauto dell'Orchestra di Roma della Rai e successivamente di Santa Cecilia fino al 1979. Poi si è dedicato completamente all'attività concertistica ed appare come solista in importantissimi teatri e sale di tutta Europa, Nord e Sud America, Giappone, Russia, Israele, Nord e Sud Africa. Ha collaborato con musicisti quali Accardo, Giuranna, Canino Geringas, Carmirelli, Leister, Spivakov, e con direttori come Maag, Cambreling, Bour, Soudant, Gelmetti, Penderecki, Ferro, Melles, Renzetti, con complessi come I Virtuosi di Mosca, la Munchener Kammerorcherster, la Camerata Bariloche, la Franz Liszt Orchestra.
Il suo interesse per la musica contemporanea lo porterà a collaborare con tutti i maggiori compositori italiani, da Petrassi a Maderna, Berio, Donatoni, Sciarrino, Pennisi, Clementi, e poi con Henze, Penderecki, De Pablo, Schnebel, Feldmann, dei quali ha tenuto numerosissime prime esecuzioni.
Il suo interesse si è allargato poi alla direzione e organizzazione musicale, comparendo con l'Orchestra Regionale del Lazio, l'Orchestra Sinfonica di San Remo, la Filarmonica Marchigiana, I Solisti di Perugia oltre che l'Ensemble Nuovo Contrappunto, col quale mette al servizio della musica del ‘900 la sua esperienza di straordinario esecutore.
Mario Ancillotti ha dedicato molte delle sue energie alla didattica ed è stato docente di flauto nei Conservatori italiani e all'estero. Insegna ai Corsi Speciali di Perfezionamento della Scuola di Musica di Fiesole, alla Hochschule della Svizzera Italiana a Lugano, e tiene corsi estivi in varie parti del mondo.


Susanna Rigacci

Nata a Stoccolma, Susanna Rigacci ha iniziato la sua carriera solistica vincendo il concorso "Maria Callas (RAI, 1983) e il concorso indetto dal Mozarteum di Salisburgo nel 1985.
Ha cantato nei maggiori teatri italiani (La Scala di Milano, Maggio Musicale Fiorentino, La Fenice di Venezia, Opera di Roma, Filarmonico di Verona, Massimo di Palermo, Regio di Parma, Bellini di Catania, Comunale di Bologna) e stranieri (Carnagie Hall, Chatelet di Parigi, Filarmonica di Praga, Wexford festival, Queen Elizabeth Hall di Londra) prediligendo il repertorio italiano, ed in particolare le opere di Bellini, Rossini e Donizetti, nonché opere francesi e tedesche.
Con sempre maggiore frequenza si dedica alla musica contemporanea; ha infatti, eseguito in prima assoluta composizioni di Togni, Pennisi, D'Amico, Galante, ed è stata la protagonista della prima esecuzione italiana di The english Cat di Henze al Comunale di Bologna.
Ha cantato sotto la direzione di Sinopoli, Berio, Gelmetti, Bartoletti, Kuhn, Campanella, Zedda, e sotto la regia di Ronconi, Pizzi, Bussotti, Salvatores, Ljubimov e molti altri.
Da qualche anno affianca l'attività concertistica a quella didattica; oltre a tenere e masterclasses internazionali insegna presso la Scuola Musicale di Fiesole.


Luciano Alberti

Fiorentino, Luciano Alberti si è laureato in Lettere con una tesi sui rapporti fra musica e messinscena. In questo ambito soprattutto ha perseguito e persegue ricerche e pubblicazioni (con impegni editoriali e conferenze a raggio internazionale).
Più volte ha applicato la sua competenza spettacolare nel concreto di regìe: con successo, in Italia e fuori, recuperando di recente antiche ma intense esperienze (attore, regista, lettore radiofonico) anche nell'ambito del teatro drammatico.
Partito come critico musicale, dal 1966 è passato all' impegno di operatore: attività, che per quasi quarant'anni non ha conosciuto interruzioni, caratterizzata dal fatto (singolare) che egli è stato chiamato e richiamato a tenere la direzione artistica sia del teatro Comunale di Firenze e del Maggio Musicale Fiorentino (per complessivi 9 anni), sia dell'Accademia Chigiana di Siena (per complessivi 19 anni). Nel contempo ha collaborato alla programmazione della Scala, dirigendone la Scuola, ed è stato direttore artistico del Festival Puccini di Torre del Lago e dell'Ente di Genova, con il relativo Festival del Balletto di Nervi e con una pionieristica tournée in Cina, con Pavarotti. Al Teatro Comunale di Firenze ha avviato alla regìa lirica De Simone, K. Russell, Vitez, Jancso, Olmi, Monicelli. Qui ha perseguito un incremento di presenze al massimo storico, accomiatandosi dall'Ente con una Traviata diretta da Kleiber e messa in scena da Zeffirelli. D'altro canto, l'attenzione alle nuove leve - alimentatasi nell'esperienza chigiana - si è confermata negli impegni successivi, come realizzatore delle Celebrazioni donizettiane 1997 e 1998, a Bergamo, sia come responsabile di una quadriennale programmazione musicale al Teatro del Giglio di Lucca.
Più di recente, tra i suoi impegni spettacolari si segnalano: “La Commedia della Pellegrina e i suoi Intermedi ” al Teatro della Pergola di Firenze nel 2000) per il IV centenario della nascita dell'Opera; a Roma, per il centro Studi per il Teatro Medievale e Rinascimentale, le riproposte moderne del Tradimento per l'Onore di Giacinto Andrea Cicognini (presso la Filarmonica Romana, nel 2002) e della Sacra Rappresentazione di Stella , di anonimo fiorentino del XV secolo (nella Basilica di San Saba; e a Elce, in Spagna, per il Festival del Teatro antico), nel 2004.
È docente di Storia della Musica moderna nella Facoltà di Lettere dell'Università di Siena.


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Dove:
Teatro Verdi, Pisa

Quando:
lunedì 14 febbraio 2005, ore 21.00

informazioni:
Divisione Servizi Direzione
attività culturali
Responsabile: Gaia Caramelli
tel: 050.509052/509432
fax: 050.509050
e-mail: concerti@sns.it

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