Salvatore Accardo, Laura Manzini
Salvatore Accardo, violino
Laura Manzini, pianoforte
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WOLFGANG AMADEUS MOZART
(Salisburgo 1756 – Vienna 1791)
Sonata in sol maggiore K 301
JOHANNES BRAHMS
(Amburgo 1833 – Vienna 1897)
Sonata in re minore op. 108
CLAUDE DEBUSSY
(Saint-Germain-En-Laye 1862 – Parigi 1918)
Sonata in sol minore
KAROL SZYMANOWSKI
(Timosowka, Kijev 1882 – Losanna 1937)
Tre Capricci di Paganini
n. 20, 21, 24 |
Salvatore Accardo ha esordito in pubblico all’età di tredici anni eseguendo I Capricci di Paganini. A quindici anni ha ricevuto il primo premio al Concorso di Ginevra e due anni dopo, nel 1958, è risultato primo vincitore assoluto del Concorso Paganini di Genova. Il suo vastissimo repertorio spazia dalla musica barocca a quella contemporanea. Compositori quali Sciarrino, Donatoni, Piston, Piazzolla, Xenakis, gli hanno dedicato loro opere. Possiede due violini Stradivari, lo Hart ex Francescatti 1727 e l’Uccello di Fuoco ex Saint-Exupéry 1718.
Rivelatasi giovanissima al grande pubblico Laura Manzini ha studiato con Sergio Cafaro e si è perfezionata con Bruno Canino, Alexander Lonquich, György Sándor. Svolge un’intensa attività concertistica che l’ha condotta in tutta Europa, in Asia e in America. In una recente intervista Salvatore Accardo ha affermato: “Non credo esista oggi un altro pianista che come Laura Manzini sappia da un momento all’altro adattarsi a tutti i generi di musica, con una facilità e una tecnica eccezionali”.
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