Presentazione del Direttore Artistico
Domenica 18 ottobre, 199esimo anniversario di fondazione della Scuola Normale Superiore, si apre la nuova Stagione dei concerti che arriverà sino a giugno 2010. Apertura solenne, nel segno di un’altra celebrazione, quella dei 250 anni dalla morte di Georg Friedrich Händel, “il più grande di tutti i tempi” (Beethoven), “colpisce come un fulmine” (Mozart), “il diavolo in persona” (Domenico Scarlatti). Del Grande Sassone, inglese d’elezione, l’ensemble Zefiro esegue le due più celebri suites strumentali: Water Music e Fireworks Music, composte rispettivamente per i diporti sul Tamigi di re Giorgio I e per festeggiare la pace di Aquisgrana.
A questa manifestazione inaugurale fanno seguito 21 appuntamenti, tra recitals, concerti da camera, sinfonici, corali, opere di teatro musicale. I nomi più prestigiosi del concertismo italiano (Trio di Parma, Salvatore Accardo e Laura Manzini, Mario Brunello e Andrea Lucchesini) e internazionale (i quartetti Auryn e Elias, Alice Neary, Mischa Maisky, Jin Ju, Eteri Gvazava e Peter Nelson, Jeffrey Swann) si succederanno sul palcoscenico del Teatro Verdi per interpretare una serie di pagine straordinarie che vanno dal barocco al contemporaneo, con una parentesi dedicata al medioevo, un medioevo “al femminile tra misticismo e devozione” proposto dall’ensemble laReverdie nella cornice suggestiva di San Paolo a Ripa d’Arno.
Un tutto Bach, con tre Suites per violoncello solo, nella serata stellare di Mischa Maisky, grazie alla partecipazione straordinaria della Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa. Mozart, Brahms, Debussy e Szymanowski nel concerto di Salvatore Accardo in duo con Laura Manzini; Schumann, Chopin, Janáček e Rachmaninov con Mario Brunello e Andrea Lucchesini. Ancora Schumann insieme a Ravel e alla ‘schumanniana’ Fremde Szene I di Wolfgang Rihm con il Trio di Parma. Passato e presente, si alternano nel programma del Quartetto Auryn (in residence al Festival Schubert della Georgetown University di Washington): Haydn–Ligeti, Kurtág-Mendelssohn. Mentre il Quartetto Elias (in residence alla Wigmore Hall di Londra) dopo il K 464 di Mozart si unisce all’inglese Alice Neary per il Quintetto in do maggiore con due violoncelli di Franz Schubert. Certamente intrigante è la proposta di Jin Ju, la pianista cinese che i pisani hanno già applaudito qualche anno fa, che sottolinea la genealogia ispirativa del mondo barocco francese, di Rameau e Couperin, nella scrittura di Debussy e Ravel.
Un verso di Eichendorff annuncia il recital dedicato alla notte che l’incantevole soprano siberiana Eteri Gvazava intona in un percorso tra Lieder e romanze russe, tra dolcezze e struggimenti, sogni, visioni e incubi, paesaggi dell’anima presentati dal professor Luigi Reitani e dalle letture di Giorgia Senesi.
“Visioni del classicismo” è il tema scelto quest’anno dal seminario di 4 lezioni seguito da 4 recitals di Jeffrey Swann. E ancora l’appuntamento con le Scuole di Musica d’Europa e il concerto finale del Coro Galilei.
Quattro sono gli appuntamenti sinfonici con l’Orchestra della Toscana, con magnifici direttori e solisti. Novità di grande rilievo è la programmazione, accanto a capolavori del passato, di una composizione in prima assoluta, commissionata dall’Orchestra.
Due lavori di teatro musicale completano la Stagione. Il primo vede l’allestimento de Le disgrazie d’Amore di Antonio Cesti, rappresentato a Vienna nel 1667 ed ora ripreso da Carlo Ipata alla guida di AuserMusici. Il secondo presenta Candide di Leonard Bernstein, progetto L.T.L. Opera Studio 2009.
Carlo de Incontrera
Direttore artistico de I Concerti della Normale
© 2004 Scuola Normale Superiore di Pisa - Piazza dei Cavalieri, 7 - 56126 Pisa
tel. +39.050.509111 - fax. +39.050.563513 - info (@) pec.sns.it - Codice fiscale 8000 5050507 crediti e copyright - privacy policy - Trasparenza, valutazione e merito
|