Ammissione al corso di perfezionamento

Già dal 1927, oltre al Corso ordinario, la Normale ha istituito il corso di Perfezionamento, quello che per le università italiane è divenuto dagli anni Ottanta il dottorato di ricerca. Si tratta di tre anni di studio e di ricerca al termine dei quali, rispettando gli obblighi didattici, gli iscritti conseguono il diploma di Perfezionamento (PhD) della Scuola Normale.
Il sostegno finanziario per il Perfezionamento è superiore a quello dei dottorati di ricerca delle università: l’intero pacchetto offerto comprende borse, fondi di mobilità, fondi di ricerca e mensa gratuita.
Gli allievi perfezionandi sono inseriti in gruppi di ricerca e vivono e studiano integrati a tutti gli effetti nel sistema Normale: condividono esperienze di ricerca e di didattica con gli altri studenti e con i docenti, stabiliscono un piano di ricerca e un percorso di studi concordati e modulati sulle esigenze e sul profilo del singolo, hanno accesso a tutte le strutture di supporto allo studio offerte dalla Scuola.
Numerosi sono i casi di allievi che, sulla base di specifici accordi di collaborazione che legano docenti e gruppi di ricerca della Scuola a colleghi di università straniere, hanno la possibilità di svolgere il loro lavoro di tesi in regime di co-tutela con università o scuole dottorali di altri paesi.
Gli interessati trascorrono periodi di studio all’estero e alla fine discutono la tesi di perfezionamento di fronte a una commissione congiunta.
Si accede al corso di Perfezionamento tramite un concorso per titoli ed esami.
Ogni anno viene definito il numero di posti messi a concorso, generalmente venticinque-trenta per ciascuna Classe accademica.
Tra i mesi di maggio e giugno avviene la pubblicazione dei bandi di concorso per l’anno accademico successivo, che stabiliscono le modalità di iscrizione e di partecipazione.




