La Scuola Normale Toscana - Il periodo granducale

Per studiare la fattibilità del nuovo progetto Leopoldo II nomina una commissione, che ristabilisce la funzione della Scuola Normale Superiore di preparare i professori di scuola secondaria. Il 28 novembre 1846 un Motuproprio granducale istituisce la Scuola Normale Toscana, chiamata anche Imperial Regia Scuola Normale (perché collegata al sistema austriaco). Il 15 novembre 1847 si inaugura la nuova sede nel Palazzo della Carovana.
La nuova Scuola è “teorica e pratica”, destinata a “formare i Professori e i Maestri delle Scuole secondarie”; un convitto che offre dieci posti gratuiti (con vantaggi riservati ai Cavalieri dell’Ordine), a cui si accede per concorso all’età di diciotto anni, ed altri posti a pagamento.
Il Convitto è formato esclusivamente da studenti di Filosofia e Filologia, mentre sono aggregati alla Scuola studenti di Scienze fisiche o Matematiche dell’Università, tenuti comunque a seguire il corso di pedagogia e ad esercitarsi nell’insegnamento facendo tirocinio nelle scuole, secondo una forte connotazione professionale che in seguito sarà abbandonata. Il corso di studi dura tre anni.
Nel periodo granducale la Scuola risente del clima politico: agli entusiasmi risorgimentali subentrano, per timore di moti e tumulti sovversivi, atteggiamenti reazionari e di impronta confessionale, lamentati dagli studenti stessi, come Giosuè Carducci, allievo tra il 1853 e il 1856.





