Katia e Marielle Labèque
Katia e Marielle Labèque, pianoforti
Percussioni:
Xan Errotabehere, Jamixel Bereau atabal, ttun ttun, txepetxe, tobera, txalaparta
Thierry Biscary kaskabelak, tobera, txalaparta
(Saint-Germain-en-Laye 1862 – Parigi 1918)
da Nocturnes
Nuages
Fêtes
(arr. Maurice Ravel)
MAURICE RAVEL
(Ciboure 1875 – Parigi 1937)
Rhapsodie Espagnole
Prélude à la nuit
Malagueña
Habanera
Feria
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ISAAC ALBÉNIZ
(Camprodón, Catalogna 1860 – Cambo-les-Bains, Bassi Pirenei 1909)
Iberia, Libro I
Evocación (arr. Albel Decaux)
da Iberia, Libro II
Triana (arr. Enrique Ganados)
da Iberia, Libro III
El Albaicín (arr. Joan Albert Amargos)
MAURICE RAVEL
(Ciboure 1875 – Parigi 1937)
Boléro
versione originale di Maurice Ravel per due pianoforti
(arr. delle percussioni basche: Thierry Biscari e Paxcal Indo)
gli arrangiamenti di Joan Albert Amargos sono stati commissionati dalla Fondazione KML
Figlie di Ada Cecchi (allieva di Marguerite Long), Katia e Marielle Labèque vivono un’infanzia piena di musica. L’incontro con Luciano Berio le influenza fortemente e le incoraggia ad allargare i propri orizzonti musicali a tutti gli stili.
La straordinaria interpretazione della Rapsodia in blu di Gershwin segna l’inizio della carriera internazionale di questo duo atipico e la successiva incisione è uno dei primi dischi d’oro della musica classica. Costante è il loro rapporto con i maggiori compositori dei giorni nostri dei quali hanno eseguito varie prime esecuzioni mondiali.
Hanno una propria casa discografica, la KML Recordings, e una Fondazione, la KML, il cui scopo è la ricerca e lo sviluppo del repertorio per duo pianistico, attraverso l’incontro di artisti di tutti i campi. Frequentano spesso anche complessi di musica barocca e il concerto con il Giardino Armonico al Musikverein di Vienna è stato trasmesso in mondovisione.
Originario della Bassa Navarra, Xan Errotabehere fin dall’infanzia si è interessato alla cultura basca. Nel 2001, insieme ad altri giovani del suo villaggio, fonda la Txaranga Herlauz Band con la quale anima le feste dei villaggi. Dopo il 2007, la passione per la musica lo spinge a studiare tutta una serie di nuovi strumenti, ultimo dei quali la gaita (strumento basco a doppia ancia) Da allora si esibisce regolarmente con artisti baschi che si dedicano alla danza e si lancia nella composizione e arrangiamento dei loro repertori. Il suo ultimo progetto in questo campo è Takantuk che unisce al dinamismo del rock la forza della tradizione.
Originario della Bassa Navarra Tierri Biscary "ttiirriitt" ha lavorato con moltissimi gruppi e a progetti amplificati di ogni genere. Nel 2002 da vita ad un ciclo di interventi nelle scuole dei Paesi Baschi con Krustof Hiriart e la sua compagnia Lagunarte, decidendo così di trasmettere le sue conoscenze: il canto, la txalaparta, i joaldun e più recentemente il soundpainting. Moltiplica così le sue collaborazioni con musicisti professionisti, abituati alla musica classica, collaborazioni che gli permettono di arricchire il suo universo musicale che lo riconduce spesso alle sue origini: la musica tradizionale e il canto mono o polifonico. Oggi, oltre alla “dantza piko” (balli interattivi) che anima con il gruppo Saltoka, prepara le proprie composizioni in collaborazione con i suoi professori del Conservatorio Maurice Ravel Cote Pasque.
Sin dalla più tenera infanzia Jamixel Bereu viene iniziato alla cultura basca: lingua, canto, musica, danza e sport. Adolescente, i complessi di Ardi Krishna (batteria punk-canto) e Hum ( canto Noise-Punk-chitarra)
gli rivelano la vita di gruppo. Più tardi impara il rigore necessario alla bellezza di questa arte che diventa il suo mestiere. Si specializza allora nel canto, nei complessi Kukumiku e Triki Traka, e nella danza tradizionale come percussionista-cantante in vari gruppi baschi.
Autore, compositore e interprete, le esperienze vissute sia umane che musicali lo hanno spinto a sviluppare un progetto solistico: musica nata dalle sue radici, dai viaggi, dall’aria del suo tempo e dal fuoco della sua passione. Non trascura tuttavia il canto tradizionale con Kalakan, né la sua chitarra elettrica con un progetto “Métal”.





