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Scuola Normale Superiore di Pisa

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Regolamento Procedimenti amministrativi e diritto di accesso

Regolamento in materia di procedimenti amministrativi
e di diritto di accesso ai documenti
emanato con Decreto direttoriale n. 569 del 17 dicembre 2013
e affisso in pari data all'Albo Ufficiale della Scuola

Titolo I

Art.1 (Principi generali)

  1. La Scuola Normale Superiore (nel seguito “Scuola”), in armonia con i principi della Legge 7 agosto 1990 n. 241 e s.m.i. (nel seguito “Legge”) e del DPR 12 aprile 2006 n. 184 (nel seguito “Regolamento nazionale”), realizza la propria attività amministrativa sulla base dei criteri di economicità, efficacia, pubblicità e trasparenza nonché dei principi dell’ordinamento comunitario, utilizzando anche gli strumenti telematici.
  2. Nell’adozione di atti di natura non autoritativa, la Scuola agisce secondo le norme di diritto privato salvo che la legge disponga diversamente.

Art.2 (Ambito di applicazione)

  1. Il presente regolamento disciplina i procedimenti amministrativi finalizzati all’adozione di provvedimenti amministrativi nonché il diritto di accesso ai documenti amministrativi.
  2. Le competenze degli Organi accademici e dei dirigenti della Scuola ad adottare i provvedimenti amministrativi sono stabilite dalla normativa vigente. Gli Organi collegiali della Scuola possono delegare l’adozione di alcuni provvedimenti al presidente dell’Organo. La delega è conferita con atto motivato, per un tempo e un oggetto determinati, è adottata con la stessa maggioranza richiesta per l’atto delegato ed è revocabile.
  3. I dirigenti adottano i provvedimenti di esclusione in tutti i procedimenti della Scuola, salvo che non sia diversamente disposto dalla normativa vigente.

Art.3 (Termini per la conclusione dei procedimenti)

  1. I procedimenti amministrativi della Scuola si concludono con un provvedimento espresso entro il termine di trenta giorni, fatti salvi gli eventuali diversi termini previsti per i procedimenti indicati nelle tabelle di cui all’art. 26 del presente regolamento o previsti da espresse disposizioni normative, che comunque non possono superare i centottanta giorni.
  2. Il termine di conclusione di ciascun procedimento si riferisce alla data di adozione del provvedimento ovvero, nel caso di provvedimenti recettizi, alla data della comunicazione del provvedimento stesso da parte dell’unità organizzativa competente.
  3. La mancata o tardiva emanazione del provvedimento amministrativo costituisce elemento di valutazione della performance individuale, nonché di responsabilità disciplinare e amministrativo-contabile del dirigente e del funzionario inadempiente.
  4. L’inerzia o Il mancato rispetto dei tempi previsti per la conclusione del procedimento determina inoltre responsabilità della Scuola verso l’interessato per cui sono attivabili i rimedi indennitari e giurisdizionali nei casi e con gli effetti previsti dalla legislazione vigente.

Art. 4  (Decorrenza dei termini)

  1. Il procedimento si avvia d’ufficio o a istanza di parte.
  2. Per i procedimenti d'ufficio, il termine decorre dalla data in cui il responsabile del procedimento abbia notizia del fatto da cui sorge l'obbligo a provvedere. Qualora l'atto propulsivo venga da altra amministrazione, il termine iniziale decorre dalla data di ricevimento al protocollo della Scuola dell'atto stesso.
  3. Per i procedimenti a istanza di parte, il termine decorre dalla data di ricevimento dell’istanza, idonea ad attivare il procedimento e, ove necessario, corredata dalla documentazione prevista. All'atto della presentazione dell’istanza viene rilasciata all'interessato una ricevuta anche mediante strumenti telematici. Se è prevista una data entro la quale le istanze devono essere presentate, il termine decorre da tale data.
  4. Nei casi in cui il termine per l'adozione del provvedimento sia previsto a data fissa, il relativo procedimento deve essere iniziato entro la data stabilita dal responsabile del procedimento stesso e comunque almeno trenta giorni prima della scadenza del termine, fatta salva la diversa prescrizione eventualmente contenuta in disposizioni di legge o nel presente regolamento.
  5. La Scuola può comunque adottare, anche prima della formalizzazione del provvedimento e dei relativi adempimenti, motivati provvedimenti cautelari e urgenti, dei quali viene data tempestivamente comunicazione agli interessati.
  6. Qualora l’istanza sia ritenuta irregolare o incompleta il responsabile del procedimento ne dà comunicazione all'interessato tempestivamente e comunque entro quindici giorni, indicando le cause dell'irregolarità o dell'incompletezza e assegnando all'interessato un termine ragionevole per provvedere alla regolarizzazione od integrazione. In questo caso il termine iniziale decorre dal ricevimento della domanda regolarizzata o completata. Qualora il termine assegnato per la presentazione della documentazione richiesta decorra senza che sia intervenuta alcuna regolarizzazione da parte dell'interessato, il procedimento non viene avviato.

Art. 5 (Sospensione e interruzione dei termini)

  1. Il termine per la conclusione del procedimento è sospeso:
    a)    nel caso in cui sia necessaria, per l’adozione di un provvedimento, l’acquisizione di valutazione tecniche da parte di appositi organi o enti esterni, fino all’acquisizione delle valutazioni stesse per un massimo di novanta giorni, alla cui scadenza riprende la decorrenza del termine;
    b)    nel caso in cui debba essere sentito facoltativamente un organo consultivo, fino all’acquisizione del parere e comunque per il tempo massimo di trenta giorni dalla richiesta del parere stesso; se invece si tratta di parere obbligatorio, fino a trenta giorni dalla richiesta del parere ovvero fino all’acquisizione dello stesso, la cui mancanza impedisca il prosieguo del procedimento;
    c) nel caso in cui per la prosecuzione del procedimento debba essere compiuto un adempimento da parte dell'interessato, il termine rimane sospeso per il tempo impiegato per l'adempimento stesso.
  2. Il termine per la conclusione del procedimento è interrotto nel caso di motivi ostativi all’accoglimento di un’istanza, secondo quanto stabilito dall’art. 10 bis della Legge per il tempo massimo di dieci giorni dal ricevimento della comunicazione da parte dell’istante che ha diritto di presentare osservazioni e documenti. Tale disposizione non si applica alle procedure concorsuali.
  3. In tutti i casi contemplati dal presente articolo, della sospensione o interruzione del procedimento è data notizia all’interessato

Art. 6 (Potere sostitutivo in caso di inerzia)

  1. In caso di inerzia, il potere sostitutivo spetta al Segretario generale della Scuola o, in mancanza, al dirigente preposto all’ufficio o in mancanza al funzionario di più alto livello presente nell’amministrazione. Decorso inutilmente il termine per la conclusione del procedimento o quello superiore in caso di sospensione, il privato può rivolgersi al Segretario generale perché, entro un termine pari alla metà di quello originariamente previsto, concluda il procedimento attraverso le strutture competenti o con la nomina di un commissario.
  2. Il Segretario generale, entro il 30 gennaio di ogni anno, comunica al Direttore della Scuola i procedimenti, suddivisi per tipologia e strutture amministrative competenti, nei quali non è stato rispettato il termine di conclusione previsto dalla legge o dai regolamenti.
  3. Nei provvedimenti amministrativi a istanza di parte rilasciati in ritardo sono espressamente indicati il termine previsto dalla legge o dai regolamenti e quello effettivamente impiegato dalla Scuola.

Art.  7 (Responsabile del procedimento)

  1. Il responsabile del procedimento è la persona a cui è affidata la responsabilità a svolgere l'istruttoria e gli altri adempimenti inerenti al procedimento, nonché, ove ne abbia la competenza, l’adozione del provvedimento finale. Il responsabile del procedimento è il funzionario responsabile dell’unità organizzativa competente a gestire il procedimento, salvo quanto diversamente disposto o indicato nelle tabelle di cui all’art. 26.
  2. Il responsabile del procedimento esercita le attribuzioni di cui all'art. 6 della Legge, dal presente regolamento e dagli altri regolamenti della Scuola. In particolare:
    1. valuta, ai fini istruttori, le condizioni di ammissibilità, i requisiti di legittimazione ed i presupposti che siano rilevanti per l'emanazione di provvedimento;
    2. accerta di ufficio i fatti, disponendo il compimento degli atti all'uopo necessari, e adotta ogni misura per l'adeguato e sollecito svolgimento dell'istruttoria; in particolare, può chiedere il rilascio di dichiarazioni e la rettifica di dichiarazioni o istanze erronee o incomplete e può esperire accertamenti tecnici ed ispezioni ed ordinare esibizioni documentali;
    3. propone l'indizione o, avendone la competenza, indìce le conferenze di servizi;
    4. cura le comunicazioni, le pubblicazioni e le notificazioni previste dalle leggi e dai regolamenti anche ai fini del Dlgs. 33/2013;
    5. adotta, ove ne abbia la competenza, il provvedimento finale, ovvero trasmette gli atti all'organo competente per l'adozione. L'organo competente per l'adozione del provvedimento finale, ove diverso dal responsabile del procedimento, non può discostarsi dalle risultanze dell'istruttoria condotta dal responsabile del procedimento se non indicandone la motivazione nel provvedimento finale;
    6. assicura l’esercizio del diritto di accesso informale ai documenti amministrativi secondo le norme della Legge, del Regolamento nazionale, nonchè del presente regolamento;
    7. svolge ogni altra attività, funzione o adempimento previsto dall’art. 10 del Codice dei contratti pubblici (D.lgs 163/2006) e dalla normativa inerente specifici procedimenti amministrativi.
  1. Si applicano le disposizioni in materia di autocertificazione e di acquisizione di atti e documenti di cui al D.P.R. 445/2000 e s.m.i.. Salvo straordinarie e motivate esigenze imposte dallo svolgimento dell'istruttoria, non è possibile aggravare il procedimento né richiedere documenti già in possesso della Scuola o in possesso di altre pubbliche amministrazioni. Gli interessati devono fornire gli elementi necessari per la ricerca dei documenti.

Art. 8 (Conflitto di interessi)

  1. Il responsabile del procedimento e i titolari degli uffici competenti ad adottare i pareri, le valutazioni tecniche, gli atti endoprocedimentali e il provvedimento finale devono astenersi in caso di conflitto di interessi, segnalando ogni situazione di conflitto, anche potenziale.
  2. Restano ferme le ulteriori ipotesi di incompatibilità e di astensione previste dal D.P.R. 16 aprile 2013 n. 62, dal Codice di comportamento della Scuola nonchè dalla specifica normativa applicabile ai procedimenti.
  3. Nei casi di incompatibilità e di astensione la Scuola provvede a sostituire il responsabile del procedimento.

Art. 9 (Disposizioni particolari per i procedimenti complessi)

  1. Quando un procedimento è composto da fasi procedimentali gestite da due o più unità organizzative od organi ovvero necessiti dei pareri di commissioni o di soggetti esterni o di valutazioni tecniche, tali fasi sono considerati sub-procedimenti costituenti e finalizzati all’emanazione del provvedimento finale.
  2. Nei casi previsti dal comma precedente, il responsabile della fase iniziale è responsabile dell'intero procedimento, salvo diversa disposizione normativa o indicazione nelle tabelle di cui all’art. 26. Il responsabile del procedimento, oltre a quanto stabilito dall’art. 7, ha compiti di impulso e di coordinamento, nonché il dovere di sollecitare i titolari dei subprocedimenti al rispetto dei tempi, delle modalità e delle disposizioni stabilite dalla legge e dal presente regolamento. Il responsabile del sub-procedimento è responsabile delle attività svolte e presta la propria collaborazione per il rispetto dei tempi del procedimento.
  3. Qualora, nonostante l'esercizio di una corretta attività d'impulso e sollecitazione, emergano difficoltà in ordine al rispetto dei tempi, il responsabile del procedimento chiede l'intervento del Segretario generale suggerendo le misure opportune da adottare per garantire in ogni caso la conclusione del procedimento stesso. Nel caso in cui l'inerzia nel corso del procedimento sia imputabile a un organo statutario, il Segretario riferirà al Direttore della Scuola per gli eventuali provvedimenti.

Art. 10 (Partecipazione al procedimento)

  1. La Scuola garantisce la partecipazione al procedimento nei casi e nei modi indicati dalla normativa vigente e a tal fine:
    1. comunica l’avvio del procedimento, come stabilito dagli artt. 7 e 8 della Legge indicando altresì il diritto all’indennizzo stabilito dall’art. 28 comma 8 del D.L. 69/2013 convertito nella L. 98/2013;
    2. garantisce agli interessati i diritti stabiliti dagli artt. 9 e 10 della Legge;
    3. nei procedimenti a istanza di parte, prima della formale adozione di un provvedimento negativo, comunica tempestivamente agli istanti i motivi che ostano all'accoglimento della domanda, come stabilito dall’art. 10 bis della Legge.

Art. 11 (Istituti particolari)

  1. La Scuola può stipulare accordi integrativi o sostitutivi del provvedimento, ai sensi dell’art. 11 della Legge, può indire e partecipare a conferenze di servizi, ai sensi dell’art. 14 e segg. della Legge, può stipulare accordi con altre pubbliche amministrazioni, ai sensi dell’art. 15 della Legge.

Art. 12 (Silenzio-assenso e silenzio-inadempimento)

  1. Nei procedimenti a istanza di parte volti all’adozione di provvedimenti amministrativi il silenzio della Scuola, una volta decorsi i termini previsti da norme di legge o dal presente regolamento, equivarrà ad un provvedimento di accoglimento della domanda, senza necessità di ulteriori istanze o diffide da parte dell'interessato.
  2. Salvi i casi di cui al comma precedente, decorso il termine di conclusione del procedimento, il ricorso avverso il silenzio della Scuola, può essere proposto anche senza necessità di diffida, per la durata dell’inadempimento e comunque non oltre un anno dalla scadenza del predetto termine.

Titolo II

Art. 13 (Accesso - Ambito di applicazione)

  1. La Scuola garantisce il diritto di accesso ai documenti amministrativi a chiunque vi abbia un interesse diretto, concreto ed attuale corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento del quale è richiesto l’accesso.
  2. Il diritto di accesso, inteso quale diritto degli interessati  a prendere visione e ad estrarre copia di documenti amministrativi, si esercita nei confronti della Scuola secondo le modalità previste negli articoli seguenti e compatibilmente con quanto previsto dal D.Lgs. n. 196/2003 e successive modifiche in materia di tutela e riservatezza dei dati personali.
  3. Gli atti e le informazioni assoggettati a un regime di piena e incondizionata pubblicità in base al Dlgs. 33/2013 o ad altre disposizioni legislative sono accessibili con gli strumenti e le modalità  telematiche previste per l’acceso civico.

Art. 14 (Documento amministrativo)

  1. E’ considerato documento amministrativo la rappresentazione grafica, fotocinematografica, elettromagnetica o di qualunque altra specie del contenuto di atti, anche interni, concernenti attività di pubblico interesse, indipendentemente dalla loro natura pubblicistica o privatistica.
  2. Il diritto di accesso è esercitabile fino a quando la Scuola ha l’obbligo di detenere i documenti amministrativi ai quali si chiede di accedere.
  3. Il diritto di accesso si intende realizzato con la pubblicazione, il deposito, l’estrazione di copia o altra forma di pubblicità, comprese quelle attuabili mediante strumenti informatici, elettronici e telematici, dei documenti cui sia consentito l'accesso.
  4. Non sono ammissibili istanze di accesso preordinate ad un controllo generalizzato dell’operato della Scuola.
  5. La Scuola non è tenuta a elaborare dati in suo possesso al fine di soddisfare le richieste di accesso.

Art.15 (Legittimazione all’accesso)

  1. E' garantito il diritto di accesso ai documenti amministrativi della Scuola a chiunque vi abbia un interesse diretto, concreto ed attuale, per la tutela di situazioni giuridicamente rilevanti, salvo i casi di esclusione o differimento previsti dal presente Regolamento nonché dalla normativa vigente.
  2.  Ove la richiesta provenga da una Pubblica Amministrazione, essa è presentata dal titolare dell'unità organizzativa interessata o dal responsabile del procedimento amministrativo.

Art. 16 (Modalità di esercizio del diritto di accesso – costi di riproduzione e spedizione)

  1. Il diritto di accesso può essere esercitato in via informale o formale, come previsto dal Regolamento nazionale.
  2. La richiesta, redatta preferibilmente utilizzando il modulo appositamente predisposto dall’amministrazione, potrà essere:
    - presentata personalmente, all’unità organizzativa che detiene i documenti richiesti;
    - inviata tramite il servizio postale o fax, allegando fotocopia di un documento di identità;
    - inviata per posta elettronica certificata o altro strumento informatico idoneo a garantirne la provenienza.
  3. La richiesta di accesso deve contenere le seguenti informazioni:
    a) generalità del richiedente, indirizzo e recapito telefonico, eventuale potere rappresentativo del soggetto interessato;
    b) indicazione specifica delle motivazioni per le quali si inoltra la richiesta;
    c) indicazione dei documenti che si intendono visionare e di quelli richiesti in copia;
    d) data e firma del richiedente;
    e) l’indicazione di un indirizzo di posta elettronica a cui sia possibile inviare la documentazione, ove resa in formato digitale.
  4. L’accesso ai documenti è gratuito. Il costo della spedizione dei documenti è a totale carico del richiedente. Le copie, su carta o su supporto informatico, verranno rilasciate previo pagamento dell’importo richiesto. Ove non sia possibile l’invio telematico, la spedizione è di norma effettuata con raccomandata postale con avviso di ricevimento o altro mezzo idoneo, secondo le tariffe postali o di spedizione  applicate.
  5. Se la richiesta di accesso è irregolare o incompleta, l’amministrazione, entro dieci giorni, ne dà comunicazione al richiedente con raccomandata con avviso di ricevimento. In tal caso, il termine del procedimento ricomincia a decorrere dalla presentazione della richiesta corretta o completata.

Art.17 (Accesso informale)

  1. L’accesso informale ai documenti amministrativi si esercita mediante richiesta motivata, in forma scritta o verbale.
  2. La richiesta, esaminata immediatamente e senza formalità, è accolta dal funzionario responsabile dell’unità organizzativa competente a formare l’atto conclusivo del procedimento o a detenerlo stabilmente mediante indicazione della pubblicazione contenente le notizie, esibizione del documento, estrazione di copie, ovvero altra modalità idonea.
  3. Qualora in base al contenuto del documento richiesto risulti l’esistenza dei controinteressati ovvero sorgano dubbi sulla legittimazione del richiedente, sulla sua identità, sui suoi poteri rappresentativi, sulla sussistenza dell’interesse, alla stregua delle informazioni e delle documentazioni fornite, sull’accessibilità del documento, o sia riscontrata l’esistenza di controinteressati, l’interessato è invitato a presentare richiesta formale di accesso il cui procedimento è disciplinato dall’articolo successivo.

Art. 18 (Accesso formale)

  1. L’accesso formale ai documenti amministrativi si realizza qualora non sia possibile l’accoglimento immediato della richiesta in via informale, come previsto dall’articolo precedente. A richiesta dell’interessato, il ricevente è tenuto a rilasciare ricevuta anche mediante fotocopia della richiesta protocollata.
  2. Il procedimento di accesso formale deve concludersi nel termine di trenta giorni, decorrenti dalla presentazione della richiesta all’unità organizzativa competente. Trascorsi inutilmente trenta giorni dalla data della richiesta, questa si intende rigettata.

Art. 19 (Controinteressati)

  1. Il responsabile del procedimento di accesso formale, verificata la presenza di eventuali soggetti controinteressati, ossia coloro che dall’esercizio dell’accesso vedrebbero compromesso il loro diritto alla riservatezza, comunica agli stessi la ricezione della richiesta di accesso e trasmettendone copia con raccomandata con avviso di ricevimento o per via telematica, per coloro che abbiano consentito tale forma di comunicazione.
  2. Entro dieci giorni dalla ricezione della comunicazione di cui al comma precedente, i controinteressati possono presentare motivata opposizione alla richiesta di accesso. Decorso tale termine senza motivata opposizione, fatte le dovute valutazioni, si provvede sulla richiesta di accesso.

Art. 20 (Accoglimento della richiesta e modalità di accesso)

  1. L’unità organizzativa competente comunica al richiedente, mediante raccomandata a.r. o altro mezzo idoneo ad accertare la ricezione, l’avvenuto accoglimento della richiesta di accesso entro il termine previsto. L’atto di accoglimento della richiesta di accesso contiene:
    1. l’indicazione dell’unità organizzativa presso cui prendere visione dei documenti o per ottenerne copia;
    2. gli orari di apertura al pubblico e il termine massimo di sessanta giorni a decorrere dal ricevimento della comunicazione entro il quale esercitare il diritto di accesso. Trascorso inutilmente tale termine il richiedente decade dalla facoltà di esercitare l’accesso e, se ancora interessato al relativo esercizio, deve presentare una nuova richiesta di accesso.
  2. L’esame dei documenti amministrativi avviene presso l’unità organizzativa competente a formare l’atto conclusivo del procedimento o a detenerlo stabilmente, nelle ore ivi indicate, alla presenza del personale addetto. Il richiedente ha facoltà di prendere appunti e di trascrivere manualmente qualsiasi parte del documento ottenuto in visione. E’ fatto divieto di spostare i documenti dal luogo in cui sono dati in visione, tracciare segni o alterarli in qualsiasi modo; è fatta salva l’applicazione delle norme penali.

Art. 21 (Limitazione, differimento, non accoglimento della richiesta)

  1. Il rifiuto, la limitazione o il differimento dell'accesso formale sono motivati, a cura del responsabile del procedimento di accesso, con riferimento specifico alla normativa vigente, alla individuazione delle categorie di atti sottratti al diritto di accesso e alle circostanze di fatto per cui la richiesta non può essere accolta così come proposta.
  2. Qualora il documento abbia solo in parte carattere riservato, l’accoglimento della richiesta di accesso può essere limitato soltanto ad una parte dello stesso mediante rilascio di un estratto o mascheratura dei dati non conoscibili. Parimenti, l’accoglimento della richiesta può essere limitato ad alcuno dei documenti richiesti, qualora i restanti non siano accessibili. In entrambe le ipotesi l’Amministrazione indica le ragioni della limitazione dell’accesso.
  3. Si dispone il differimento dell’accesso nei casi e nei modi indicati dall’art. 10 comma 2 del Regolamento nazionale e in particolare quando è inerente a:
    1. l'espletamento di concorsi od altre procedure di accesso all'impiego, a contratti di collaborazione e/o ai corsi di studio, fino alla pubblicazione della graduatoria o altro atto di analogo effetto conclusivo del procedimento;
    2. l'espletamento di procedure di affidamento di contratti pubblici, anche in economia, come previsto dall’art. 13 del Codice dei contratti pubblici (Dlgs. 163/2006) e dalla normativa collegata;
    3. ai procedimenti, in corso, penali, disciplinari, ispettivi, di valutazione e di dispensa dal servizio;
    4. agli atti la cui diffusione possa rispettivamente pregiudicare il diritto alla riservatezza di terzi, ovvero impedire o gravemente ostacolare lo svolgimento dell'azione amministrativa della Scuola o comprometterne il buon andamento dell’attività amministrativa;
    5. ogni altra ipotesi prevista dalla normativa vigente.
  1. L’atto che dispone il differimento, ne indica la durata.
  2. La richiesta di accesso non può essere accolta laddove si riscontri la non sussistenza di un interesse diretto, concreto e attuale per la tutela di situazioni giuridicamente rilevanti e nel caso in cui la richiesta sia rivolta a ottenere documenti sottratti all’accesso.
  3. In caso di non accoglimento della richiesta di accesso, la risposta deve contenere l'indicazione dei termini e dell'Autorità presso la quale è possibile ricorrere, secondo le modalità indicate dalla normativa in materia.

Art. 22 (Documenti sottratti dal diritto di accesso)

  1. Ai sensi dell’art. 24 comma 2 della Legge, dell’art. 10 del Regolamento nazionale e del Dlgs. 196/2003, sono esclusi dal diritto di accesso da parte di terzi i documenti inerenti a:
  1. la salute delle persone, gli accertamenti medico-legali e le condizioni psico-fisiche e psico-attitudinali;
  2. la vita privata e la relativa situazione economica di persone fisiche o giuridiche o gruppi di persone o di imprese o associazioni;
  3. l'espletamento di procedure di affidamento di contratti pubblici, anche in economia, per cui sussista il divieto di divulgazione previsto dall’art. 13 del Codice dei contratti pubblici (Dlgs. 163/2006) e dalla normativa collegata;
  4. studi e ricerche per la salvaguardia del diritto alla proprietà intellettuale, nonché i risultati delle ricerche commissionate da terzi;
  5. procedimenti contenziosi, giudiziali o stragiudiziali, la cui divulgazione potrebbe compromettere l'esito del giudizio o del reclamo o dalla cui diffusione potrebbe concretizzarsi violazione del segreto istruttorio o del diritto di difesa della Scuola.
  6. Per tutti i procedimenti indicati al precedente comma viene garantita la visione degli atti e dei documenti la cui conoscenza sia necessaria per curare o tutelare i propri interessi giuridicamente rilevanti, dandone comunicazione al controinteressato.
  7. Valgono i vincoli di riservatezza derivanti da rapporti contrattuali nel campo della ricerca, delle analisi e delle prove.

Art. 23 (Obblighi di trasparenza e accesso civico)

  1. In applicazione del D.Lgs. 33/2013 e a integrazione di quanto disposto dalla Legge, la Scuola assicura la trasparenza intesa come accessibilità totale delle informazioni concernenti la propria organizzazione e la propria attività.
  2. Nel sito istituzionale della Scuola, in apposita sezione dedicata alla trasparenza, vengono pubblicati, in formato aperto, i documenti, le informazioni e i dati obbligatori per disposizioni di legge, che sono pertanto pubblici. Chiunque ha diritto a conoscerli, fruirne gratuitamente, utilizzarli e riutilizzarli, accedendo al sito direttamente ed immediatamente, senza autenticazione  e identificazione
  3. Gli obblighi di pubblicazione incontrano i limiti posti dalla normativa vigente in materia di trattamento dei dati personali sensibili e di quelli giudiziari, oltre che di tutela del segreto statistico.
  4. Nei casi in cui norme di legge o di regolamento prevedano la pubblicazione di atti e documenti, la Scuola provvede a rendere non intelligibili i dati personali non pertinenti o, se sensibili e giudiziari, non indispensabili rispetto alle specifiche finalità di trasparenza della pubblicazione
  5. Relativamente ai dati, alle informazioni e ai documenti oggetto di pubblicazione ex D.Lgs. 33/2013, chiunque ha diritto a richiederne, mediante accesso civico, la pubblicazione nei casi in cui essa sia stata omessa o sia stata resa in modo incompleto. La richiesta di accesso civico non è sottoposta ad alcuna limitazione quanto alla legittimazione soggettiva del richiedente, non deve essere motivata, è gratuita e va presentata al Responsabile della trasparenza della Scuola, che si pronuncia sulla stessa.
  6. La Scuola, entro 30 giorni, procede alla pubblicazione nel sito del documento, dell'informazione o del dato richiesto e lo trasmette contestualmente al richiedente ovvero comunica al medesimo l’avvenuta pubblicazione, indicando il collegamento ipertestuale a quanto richiesto.
  7. Nei casi di ritardo o mancata risposta il richiedente può ricorrere al Segretario generale, titolare del potere sostitutivo, che, verificata la sussistenza dell'obbligo di pubblicazione, provvede entro 15 giorni.
  8. Contro il silenzio sulle istanze di accesso ai documenti amministrativi, nonché per la tutela del diritto di accesso civico connessa all'inadempimento degli obblighi di trasparenza il ricorso è proposto entro trenta giorni dalla conoscenza della determinazione impugnata o dalla formazione del silenzio, mediante notificazione all'amministrazione e agli eventuali controinteressati.

Titolo III 

Art. 24 (Pubblicità legale e Albo Ufficiale on-line)

  1. Ai sensi dell'art. 32 della L. 69/2009, la Scuola provvede alla pubblicazione degli atti e dei documenti con funzione dichiarativa, costitutiva o di pubblicità notizia sul proprio sito web istituzionale www.sns.it.
  2. E’ istituito l'Albo ufficiale on-line della Scuola, accessibile su apposita pagina del sito web della stessa, ove vengono assolti gli obblighi suddetti, salvo che le leggi o i regolamenti non dispongano forme diverse o ulteriori di pubblicazione. In ogni caso, la pubblicazione dell’atto all'Albo ufficiale on-line della Scuola ha effetto di notifica a tutti gli interessati.
  3. La pubblicazione degli atti all'Albo ufficiale on-line rispetta i principi generali sul trattamento dei dati personali ai sensi del D.lgs. 196/2003 e in particolare:
    1. il principio di necessità;
    2. il principio di proporzionalità e non eccedenza;
    3. il diritto all'oblio;
    4. il principio di esattezza e aggiornamento dei dati.

Art. 25 (Termini e modalità di pubblicazione)

  1. La pubblicazione all'Albo ufficiale on-line è effettuata per un periodo di almeno quindici giorni naturali e consecutivi, salvo che non sia diversamente disposto da leggi o regolamenti oppure espressamente stabilito nell'atto.
  2. All'Albo ufficiale on-line sono pubblicati gli atti formati digitalmente o le copie digitali degli atti formati analogicamente, le cui fasi di archiviazione digitale e di immissione nell'Albo ufficiale on-line sono effettuate da soggetti incaricati dalla Scuola.
  3. Gli eventuali allegati agli atti sono pubblicati, salvo non ostino ragioni di natura tecnica. In tal caso gli allegati restano depositati presso l'unità organizzativa responsabile del procedimento e sono consultabili da chiunque ne abbia interesse.
  4. Il responsabile del procedimento trasmette gli atti da pubblicare all'unità organizzativa competente alla pubblicazione informatica sull'Albo ufficiale on-line, indicando il termine finale.

Art. 26 (Tabella analitica dei procedimenti)

  1. In attuazione del presente regolamento, con atto del Segretario generale su proposta del Responsabile della Trasparenza, sono individuati i procedimenti amministrativi volti all’emanazione di un provvedimento con indicazione dei tempi, ai sensi dell’art. 2 comma 3 della Legge, dei responsabili e di ogni altra informazione necessaria. L’atto è pubblicato all’albo ufficiale e resta consultabile sul sito web della Scuola.

Art. 27 (Disposizioni finali)

  1. L’uso, nel presente regolamento, del genere maschile per indicare i soggetti, gli incarichi e gli stati giuridici è da intendersi riferito a entrambi i generi e risponde pertanto solo a esigenze di semplicità del testo.
  2. Il presente regolamento, approvato dal Consiglio direttivo ed emanato con decreto del Direttore, entra in vigore il giorno dopo la sua pubblicazione mediante affissione all'Albo Ufficiale. Da tale data è abrogato il regolamento emanato con DD 331/2004 e s.m.i..
  3. In prima applicazione, l’atto di cui all’art. 26 sarà adottato entro sessanta giorni dall’entrata in vigore del presente regolamento.
  4. Il presente regolamento, si interpreta e si applica tenendo conto della normativa nazionale e comunitaria per tempo vigente.
  5. Le modifiche al presente regolamento entrano in vigore il giorno successivo alla pubblicazione del decreto di emanazione.