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Museo compartecipativo

Incontro con
Christian Greco
Direttore del Museo Egizio di Torino

 

Partecipando al dibattito internazionale sul ruolo che i Musei devono assumere all’interno della società, il Museo Egizio continua ad interrogarsi su come implementare la propria azione e divenire più incisivo nel contesto culturale in cui opera. L’attenzione alle collezioni ed il ruolo centrale che deve essere riservato alla ricerca continuano ad indirizzare l’azione quotidiana della nostra istituzione. Nel cercare di trovare un punto di equilibrio nella separazione fittizia fra il concetto di ‘tutela’ e di ‘valorizzazione’, il Museo riconosce che il termine di ‘cura’ rende giustizia al suo operato. Curare la collezione significa studiarla, capirne i punti fragili, intervenire con progetti di conservazione passiva ed interventi di restauro, pubblicarla e comunicarla al grande pubblico. Il nostro operato quotidiano rafforza la consapevolezza che essere un museo di ricerca sia l’unica via da seguire per rispondere in modo adeguato all’articolo 9 della Costituzione Italiana, per saper affrontare le sfide del futuro, per restituire alle generazioni che verranno la collezione nel modo più intatto possibile. Al contempo l’approfondimento e la conoscenza ci permettono di studiare nuove metodologie per rendere il Museo sempre più inclusivo, per ancorare la cultura materiale che custodiamo alla vita della società civile locale, nazionale ed internazionale.

Nell’interrogarsi sulla sua identità, la nostra istituzione riconosce nella cultura materiale a noi affidata la centralità sulla quale orientare tutta la propria azione. Consapevoli del fatto che le generazioni future ci valuteranno per come noi avremo saputo ‘restituire’ loro la collezione, la ricerca si indirizza a questo scopo primario. Conservare significa, però, non solo restaurare ma soprattutto salvare dall’oblio. Ecco quindi la necessità di rendere visibile la ricerca, di diffondere i risultati degli studi compiuti e di metterli a disposizione della comunità scientifica come del pubblico. Tutte le nostre attività sono indirizzate a definire meglio il nostro ruolo di Museo di ricerca e quindi per sua natura stessa inclusivo: dallo studio della collezione, alla Rivista del Museo Egizio, alle pubblicazioni scientifiche, alle mostre itineranti, alle attività finalizzate a rendere il Museo accessibile a tutti, anche a chi fisicamente non può raggiungere il luogo fisico in cui ci troviamo.

 

Christian Greco è un egittologo con grande esperienza in ambito museale: formatosi principalmente in Olanda, ha curato moltissimi progetti espositivi e di curatela in Olanda, Giappone, Finlandia, Spagna, Scozia, Cina, Stati Uniti e Brasile.

Direttore del Museo Egizio di Torino dal 2014, ne ha guidato il progetto di ri-funzionalizzazione e il rinnovo dell’allestimento, trasformando l’Egizio da museo antiquario a museo archeologico. L’attività di insegnamento lo vede impegnato in corsi di cultura materiale dell’antico Egitto e di museologia per l’Università di Torino e di Pavia, la Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, la Scuola IUSS di Pavia. Inoltre, partecipa come lecturer a master universitari di Comunicazione e Management museali, portando la testimonianza della propria esperienza.
Non abbandona il lavoro sul campo archeologico: è dal 2015 co-direttore della missione archeologica italo-olandese a Saqqara.
Al suo attivo ha molteplici pubblicazioni, divulgative e scientifiche, e numerose partecipazioni a convegni internazionali di egittologia e di museologia come keynote speaker.