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TOMMASO LONQUICH AND FRIENDS

DEBUSSY, JOLIVET, RAVEL/SALZEDO, STRAVINSKIJ

immagine © Anna Grudinina

TOMMASO LONQUICH | clarinetto

QUATUOR ZAÏDE

  • Charlotte Maclet | primo violino
  • Leslie Boulin Raulet | secondo violino
  • Sarah Chenaf | viola
  • Juliette Salmona | violoncello

IRENA KAVČIČ | flauto

ANNELEEN LENAERTS | arpa

 

CLAUDE DEBUSSY (Saint-Germain-en-Laye, Yvelines, 1862 – Parigi, 1918)
Prélude à l’après-midi d’un faune per flauto, clarinetto, arpa e quartetto d’archi
Trascrizione di Fabrice Pierre

ANDRÉ JOLIVET (Parigi, 1905 – 1974)
Sonatina per flauto e clarinetto

CLAUDE DEBUSSY
Danse sacrée et danse profane per arpa e quartetto d’archi

MAURICE RAVEL (Ciboure, 1875 – Parigi, 1937)
CARLOS SALZEDO (Arcachon, Gironda, 1885 – Waterville, Maine, 1961)
Sonatina per flauto, viola e arpa

IGOR’ FËDOROVIČ STRAVINSKIJ (Oranienbaum, Pietroburgo, 1882 – New York, 1971)
Tre pezzi per quartetto d’archi

CLAUDE DEBUSSY
Première Rhapsodie per clarinetto solista, flauto, arpa e quartetto d’archi

 

Tommaso Lonquich è clarinetto solista nell’Ensemble MidtVest, innovativo gruppo da camera residente in Danimarca. È inoltre membro della Chamber Music Society of Lincoln Center a New York, con la quale si esibisce in tournée anche fuori dagli USA. Ha suonato nelle più importanti sale del mondo, partecipato a festival internazionali e collaborato con musicisti quali Widmann, Pekka, Bronzi, Azzolini, Waskiewicz, Swann e i Quartetti Noûs, Zaïde e Mirus. È stato primo clarinetto con varie formazioni orchestrali, sotto la direzione di grandi Maestri tra cui Mehta, Ashkenazy, Luisi, Slatkin. Svolge inoltre una continua ricerca sull’improvvisazione – ha infatti condotto laboratori di improvvisazione alla Juilliard School – e sull’interazione con il teatro, ricerca che lo ha portato a collaborare con Peppe Servillo, Dan Colen, l’Odin Teater e Henrik Vibskov. Suona strumenti storici ricostruiti da Soren Green. Nel 2017 ha riunito per la prima volta in concerto il settetto in programma per dare vita a un progetto di ampio respiro che sviluppasse un repertorio basato su un organico strumentale di grande fascinazione sonora ma di non frequente ascolto nelle sale da concerto.

Dopo la nascita nel 2009 a Parigi, il Quatuor Zaïde si è esibito nelle principali sale di Europa, Nord e Sud America, Cina ed è stato premiato a numerosi concorsi internazionali. A partire dal 2018 ha assunto la Direzione artistica del Festival International de Quatuors à Cordes di Lubéron. In particolare: Charlotte Maclet suona un violino Testor; Leslie Boulin Raulet un violino della scuola di Tononi prestato dal Fond Instrumental Français; Sarah Chenaf una viola di costruttore anonimo italiano del XVII secolo e Juliette Salmona suona un violoncello di Claude Augustin Miremont prestato dall’Association des Amis du Violoncelle.

Irena Kavčič si è diplomata presso l’Accademia di Musica di Lubiana e perfezionata presso l’Università di Musica e Arti di Vienna e la Escuela Superior de Musica Reina Sofia a Madrid. È primo flauto nell’Orchestra della Radio Slovena. In musica da camera ha collaborato con musicisti e gruppi prestigiosi e ha vinto – anche come solista – numerosi premi e riconoscimenti internazionali. Si esibisce in varie orchestre, dalla Filarmonica Slovena, a quelle di Aarhus e Aalborg (Danimarca), alla Sinfonica Santa Cecilia Madrid. È inoltre invitata a festival internazionali come il Festival di musica da camera di Lockenhaus e l’Encuentro de Musica de Santander.

L’arpista belga Anneleen Lenaerts, nominata nel 2010 prima arpa della Filarmonica di Vienna, ha iniziato a vincere premi e concorsi internazionali fin dall’infanzia. Come solista si è esibita con varie orchestre, dalla Sinfonica della Radio Bavarese, al Mozarteum, alla Philadelphia Chamber Orchestra, per citarne solo alcune. Anneleen ha formato inoltre un duo con il clarinettista Dionysis Grammenos.