Scarlatti, Bach

Martedì, 16 Aprile 2019
21.00
Concerto
Teatro Verdi, Pisa

AUSER MUSICI

CARLO IPATA | direzione
ROBERTA MAMELI | soprano
FILIPPO MINECCIA | controtenore

 

PROGRAMMA
 

DOMENICO SCARLATTI (Napoli, 1685 – Madrid, 1757)
Stabat Mater

JOHANN SEBASTIAN BACH (Eisenach, 1685 – Lipsia, 1750)
Cantata BWV 82 Ich habe genug
 

Auser Musici dal 1997 esplora con entusiasmo il mosaico musicale che fu l’Europa del sedicesimo e diciassettesimo secolo. Sotto la direzione di Carlo Ipata, realizza una lunga serie di preziosi inediti in campo operistico fra i quali Le Disgrazie d’Amore di Antonio Cesti e Il Bajazet di Francesco Gasparini. Nel 2017 Auser Musici ha festeggiato i venti anni di attività con tre grandi produzioni: il Catone di Händel, la Didone abbandonata di Leonardo Vinci, in collaborazione con l’Opera di Firenze – Maggio Musicale, e Il Girello di Jacopo Melani, in occasione di Pistoia Capitale della Cultura e con la straordinaria messa in scena delle marionette dei Fratelli Colla.
Auser Musici si è esibito nelle maggiori Stagioni e prestigiosi Festival italiani e internazionali e le sue produzioni discografiche e concertistiche sono diffuse dalle maggiori emittenti radiofoniche europee e italiane, quali Radio France, BBC e Radio Classica, WDR Radio, Radio 3, Radio Vaticana, ottenendo riconoscimenti unanimi dalla stampa internazionale. Auser Musici beneficia del sostegno della Fondazione Pisa ed è in residenza presso il Teatro Verdi di Pisa.
Il percorso musicale di Carlo Ipata si caratterizza fin dagli esordi per una passione per la musica antica intesa come inesauribile fonte di conoscenza della storia e dell’estetica che ancor oggi contraddistinguono la nostra cultura. Con i componenti di Auser Musici, scelti tra i migliori musicisti italiani ed europei, ha esplorato l’enorme repertorio inedito teatrale e strumentale del periodo rinascimentale e barocco, basando le proprie scelte su principi storicamente informati.
Alla testa di Auser Musici ha diretto il primo allestimento moderno di opere in prima assoluta quali Le disgrazie d’Amore di Antonio Cesti, Il Bajazet di Francesco Gasparini, Catone di Georg Friedrick Händel, Il Girello di Jacopo Melani. Ha inoltre diretto l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino nella Didone abbandonata di Leonardo Vinci e l’Orchestra Arché ne Il convitato di pietra di Giacomo Tritto.    
In qualità di solista ha ricevuto l’Editor’s choice di Gramophone per il primo volume dei Concerti napoletani per flauto (Hyperion). Vive a Pisa con Céline, Emma, Francesco e Lucien.
Diplomata in Canto presso il Conservatorio di Musica G. Nicolini di Piacenza e in Violino, Roberta Mameli si è perfezionata con Bernadette Manca di Nissa, Ugo Benelli, Konrad Richter, Claudio Desderi, Enzo Dara.
È considerata attualmente una delle punte di diamante nel repertorio barocco per la voce cristallina e per le sue versatili qualità interpretative. Ha cantato in prestigiosi Teatri italiani ed esteri, tra cui Konzerthaus e Theater an der Wien di Vienna, Concertgebouw di Amsterdam, Cité de la Musique di Parigi, Teatro Comunale di Bologna, Opera e Teatro La Pergola di Firenze, Auditorium di Lione, Auditorium di Santa Cecilia, Gran Teatre del Liceu di Barcellona, Teatro Regio di Torino, Victoria Hall di Ginevra; è stata diretta da grandi Maestri internazionali quali Claudio Cavina, Christopher Hogwood, Federico Maria Sardelli, Ottavio Dantone, Ryo Terakado, Alan Curtis, Jean-Luc Tingaud, Leonardo Garcia Alarçon, Jeffrey Tate, Claudio Abbado.
Molto richiesta e apprezzata nel repertorio barocco, ha lavorato con diversi ensemble tra cui Cappella Cracoviensis, Accademia Bizantina, Le Concert des Nations, La Venexiana, Modo Antiquo, Europa Galante, Stuttgarter Kammerorchester, I Barocchisti, Cappella Mediterranea, Akademie der Alte Musik.
Filippo Mineccia inizia i suoi studi musicali molto presto presso la Scuola di musica di Fiesole, cantando come voce bianca nel coro polifonico. In seguito si dedica allo studio del violoncello e del canto con Gianni Fabbrini e Donatella Debolini. Svolge un’intensa attività concertistica e di ricerca incentrata sul repertorio vocale dei cantanti evirati, ricostruendo carriere, biografie, prassi esecutiva dei più importanti virtuosi dell’epoca barocca.
Ha lavorato con numerosi ensemble e gruppi specializzati nel repertorio antico, quali Complesso Barocco, Concerto Koln, Accademia Bizantina, Ensemble Inegàl, Baltasar Neumann Ensemble, Ensemble Nereydas, la Barocca, Cappella de’ Turchini, Ensemble Odyssee, Divino Sospiro, Concerto de’ Cavalieri, I Barocchisti, Kammerorchester Basel, La Venexiana, Auser Musici. Ha lavorato inoltre con direttori come Alan Curtis, Ottavio Dantone, Diego Fasolis, Antonio Florio, Michael Hofstetter, Carlo Ipata, Ruben Jais, Enrico Onofri.