Monteverdi

Les Arts Florissants
Martedì, 16 Maggio 2017
21.00
Concerto
Teatro Verdi, Pisa

Paul Agnew | direzione
Miriam Allan | soprano
Hannah Morrison | soprano
Mélodie Ruvio | contralto
Sean Clayton | tenore
Cyril Costanzo | basso
Nanja Breedijk | arpa
Massimo Moscardo | liuto
Florian Carré | clavicembalo

 

MANTOVA
CLAUDIO MONTEVERDI
(Cremona, 1567 – Venezia, 1643)

MADRIGALI, Quarto Libro
Ah dolente partita, ah fin de la mia vita
Sfogava con le stelle

Si ch’io vorrei morire
Anima mia, perdona a chi tè cruda
   Che se tu se’ il cor mio
Voi pur da me partite
Anima dolorosa

A un giro sol de’ bell’occhi lucenti,
Piagn’ e sospira, e quand’ i caldi raggi

MADRIGALI, Quinto Libro
Cruda Amarilli, che col nome ancora
O Mirtillo, Mirtill’anima mia

Era l’anima mia
Ahi come a un vago sol cortese giro,
T’amo mia vita, la mia cara vita

E così a poco a poco

* * *

MADRIGALI, Sesto Libro
Lamento d’Arianna
   Lasciatemi morire
   O Teseo, o Teseo mio
   Dove, dove è la fede

   Ahi, che non pur risponde
Ohimè il bel viso
Misero Alceo

Sestina: Lagrime d’amante al sepolcro dell’amata
   Incenerite spoglie, avara tomba
   Ditelo, o fiumi, e voi, ch’udiste Glauco
   Darà la notte il sol lume alla terra

   Ma te raccogli, O Ninfa, in grembo ‘l Cielo
   O chiome d’or, neve gentil del seno
   Dunque, amate reliquie, un mar di pianto

Qui rise, O Tirsi
Zefiro torna, e ‘l bel tempo rimena

Programma da completare

 

Complesso di cantanti e strumentisti votati alla musica barocca e fedeli all’interpretazione su strumenti d’epoca, Les Arts Florissants è tra le formazioni musicali più apprezzate al mondo. Fondato nel 1979 dal clavicembalista e Direttore franco-statunitense William Christie, l’ensemble, che prende il nome dall’omonimo idillio in musica di Marc-Antoine Charpentier, ha svolto un ruolo pionieristico nell’esplorazione del repertorio barocco a lungo dimenticato, compresa la riscoperta di innumerevoli tesori conservati nei fondi della Biblioteca Nazionale di Francia. Ora che questo repertorio è ampiamente eseguito e apprezzato, l’ensemble ha ampliato i suoi programmi dedicandosi alla musica europea del XVII e XVIII secolo. L’ensemble è diretto da William Christie a cui, dal 2007, si è affiancato il tenore inglese Paul Agnew.
A partire dall’allestimento dell’Atys di Lully all’Opéra Comique di Parigi nel 1987, trionfalmente riproposto nel maggio del 2011, è nella produzione operistica che Les Arts Florissants si afferma e riscuote i più ampi successi. Da Rameau (Les Indes Galantes, Hippolyte et Aricie, Les Boréades, Les Paladins, Platée) a Lully e Charpentier (Médée, David et Jonathas, Les Arts Florissants, Armida); da Händel (Orlando, Acis e Galatea, Semele, Alcina, Serse, Ercole, L’Allegro, il Penseroso ed il Moderato) a Purcell (King Arthur, Dido and Aeneas, The Fairy Queen); da Monteverdi (la trilogia) a Mozart (Il flauto magico, Il ratto dal Serraglio) senza escludere compositori come Landi (Sant’Alessio), Cesti (Tito), Campra (Les Fêtes vénitiennes) e Hérold (Zampa). Per la sua produzione teatrale Les Arts Florrissants si avvale della collaborazione di registi affermati tra i quali Jean-Marie Villégier, Robert Carsen, Adrian Noble, Andrei Serban, Luc Bondy, Macha Makeïeff, Deborah Warner e Jérôme Deschamps, così come di rinomati coreografi del calibro di Béatrice Massin, Ana Yepes, Jiří Kylián, Blanca Li, Trisha Brown, Robyn Orlin, José Montalvo, Françoise Denieau e Dominique Hervieu. Che l’attività concertistica non rivesta un ruolo secondario rispetto a quella teatrale lo dimostrano i numerosi e applauditi concerti o le rappresentazioni di opere e oratori in forma semiscenica (Anacréon, Zoroastro e Les Fêtes d’Hébé di Rameau; Actéon e La descente d’Orphée aux enfers di Charpentier; Idoménée di Campra; Idomeneo di Mozart; Jephté di Montéclair; Orfeo di Rossi; Messiah, Theodora, Susanna, Jephtha, Belshazzar e Giulio Cesare di Händel – con Cecilia Bartoli) i suoi programmi di musica da camera sacra e profana (i petits motets di Lully e Charpentier, madrigali di Monteverdi e Gesualdo, airs de cour di Lambert, anthems di Purcell...) e opere per coro e orchestra (in particolare les grands motets di Rameau, Mondonville e Campra).
Ogni stagione Les Arts Florissants è impegnato in circa cento apparizioni pubbliche tra concerti e allestimenti di opere teatrali, soprattutto in Francia. In qualità di ambasciatore della cultura francese, l’ensemble è invitato regolarmente all’estero: New York, Londra, Edimburgo, Bruxelles, Vienna, Salisburgo, Madrid, Barcellona, Mosca e in numerose altre città sedi di prestigiosi festival. Negli ultimi anni Les Arts Florissants ha avviato numerosi programmi di educazione musicale rivolti a giovani musicisti. Le attività dell’ensemble sono sostenute dalla fondazione The American Friends of Les Arts Florissants, alla quale si è da poco affiancato il gruppo European Friends of Les Arts Florissants.
Les Arts Florissants riceve sostegno finanziario dal Ministero della Cultura e della Comunicazione. Dal 2015 l’ensemble è in residenza alla Philharmonie di Parigi. La Fondazione Selz, la Fondazione American Friends of Les Arts Florissants e l’Istituto bancario Crédit Agricole sono i suoi sponsor principali (www.arts-florissants.com).

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