MAHAN  ESFAHANI
Mercoledì, 28 Marzo 2018
Ore 21:00
Concerto
Teatro Verdi

Mahan  Esfahani | clavicembalo

THOMAS Tomkins (St David’s, 1572 – 1656)
Pavan
Romanesca - Chi passa per questa strada (da Dublin Virginal Book ca. 1560)
Barafostus Dreame

WILLIAM BYRD (Lincoln, 1540 – Stondon Massey, Essex, 1621)
Passamezzo Pavan and Galliard
Fantasia in re

Callino Casturame
John Come Kiss me Now

GILES FARNABY (Truro, 1562 – Londra, 1640)
Farmer’s Paven
Tell Me Daphne
Fantasia
Woody Cock

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JOHANN SEBASTIAN BACH (Eisenach, 1685 – Lipsia, 1750)
Ricercar (da Musicalisches Opfer BWV 1079 a 6 voci)

LUCIANO BERIO (Imperia, 1925 – Roma, 2003)
Rounds

GAVIN BRYARS (Goole, 1943)
After Handel’s Vesper

GYÖRGY SÁNDOR LIGETI (Târnăveni, 1923 – Vienna, 2006)
Passacaglia ungherese

Il concerto sarà preceduto da una lezione propedeutica ad ingresso libero in programma martedì 27 marzo alle ore 21 presso la Sala Azzurra della Scuola Normale Superiore.

Mahan Esfahani, sin dal suo debutto nel 2009, si è impegnato a portare il clavicembalo sui più celebri palcoscenici musicali e a far acquisire allo strumento una nuova dignità, grazie a un fitto programma di récital  e concerti di musica d’epoca e contemporanea. Nato a Teheran nel 1984, Esfahani è cresciuto negli Stati Uniti e ha ricevuto i primi insegnamenti musicali da suo padre sul pianoforte, prima di sviluppare da adolescente un interesse per il clavicembalo. In seguito, ha studiato Musicologia e Storia alla Stanford University, sotto la guida di George Houle, per poi proseguire in modo ancora più intensivo con Peter Watchorn a Boston e completare infine la sua formazione con la rinomata Zuzana Růžičková a Praga.
Tra il 2008 e il 2010 è stato uno dei BBC New Generation Artist, ha vinto un premio della Fondazione Borletti-Buitoni, e nel 2014 è stato candidato sia come strumentista dell’anno della Royal Philharmonic Society sia come artista dell’anno per i Gramophone Award. In entrambi i casi, si tratta di un evento senza precedenti per il clavicembalo. Nel 2015 è stato premiato come debuttante dell’anno dal BBC Music Magazine e nominato per i Gramophone Award in tre diverse categorie: miglior strumentista barocco, miglior strumentista e, ancora una volta, miglior artista dell’anno.In qualità di solista, Mahan Esfahani è ospite regolare di alcune delle migliori orchestre del mondo, registrando ed esibendosi spesso con compagnie quali la BBC Symphony Orchestra, il Concerto Köln, la Chicago Symphony Orchestra, la Seattle Symphony, la Los Angeles Chamber Orchestra, l’Academy of Ancient Music, l’English Concert, la Royal Liverpool Philharmonic, l’Orquesta de Navarra, Les Violons du Roy e altre ancora, sotto l’esperta conduzione di direttori del calibro di Martyn Brabbins, Jiri Bělohhlávek, Antoni Wit, Ludovic Morlot e Harry Bicket.
Tra i suoi traguardi recenti figurano l’inizio di una collaborazione artistica a lungo termine con la Los Angeles Chamber Orchestra, una serie di concerti di Bach e Górecki con Les Violons du Roy nel Québec e a Montreal, ulteriori concerti con la Melbourne Symphony e l’Auckland Philharmonia, il ritorno alla Laeiszhalle   di Amburgo e una serie di esibizioni di musica da camera e da solista per il Midsummer Music di Reykjavík e il Vinterfest. Tra i momenti più significativi della stagione passata, ricordiamo le improvvisazioni con il sound artist norvegese Alexander Rishaug all’Emanuel Vigeland Mausoleum di Oslo, il debutto nei récital al Mostly Mozart Festival del Lincoln Center, l’esecuzione di musiche di de Falla e Saariaho al Music Festival di Aspen e un concerto di musica moderna e barocca alla Filarmonica di Colonia, dove, nel febbraio 2016, la sua esecuzione degli spartiti di Steve Reich ha provocato la prima rivolta nella storia a un concerto per clavicembalo.
La stagione attuale lo vedrà impegnato all’Oji Hall di Tokyo, nella sala concerti della Città Proibita di Pechino, alla Sennheiser Concert Hall di Shanghai, nell’Utzon Room della Sydney Opera House, allo Strand Theater for San Francisco Performances, al 92nd Street Y di New York, alla Filarmonica di Colonia, allo Sheldonian Theatre di Oxford, allo Schleswig-Holstein Music Festival, all’Heidelberg Frühlings Festival e alla Wigmore Hall di Londra, dove una collaborazione di lunga data risalente ai suoi esordi è sbocciata in un progetto di cinque anni per l’esecuzione completa delle composizioni per clavicembalo di J.S. Bach a partire dal 2017. Da grande sostenitore della musica contemporanea, nella stagione 2016/17 Esfahani si è esibito in due nuovi concerti: uno per clavicembalo di Francisco Coll, con la Brittein Sinfonia, e uno di Elena Kats-Chernin per la Melbourne Symphony.
In aggiunta alla sua carriera di musicista, Mahan Esfahani compare spesso in radio, e lavora come commentatore e come critico, trattando di argomenti musicali e culturali in programmi della BBC come Front Row, Building a Library, e Record Review. Al momento sta producendo il suo secondo radio-documentario per la BBC. Dopo un periodo da artista residente al New College di Oxford, sta proseguendo la sua carriera accademica in qualità di professore alla Guildhall School of Music and Drama di Londra.

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