ORCHESTRA DELLA TOSCANA CON MARIO BRUNELLO

Arenskij, Rubinstein, Čajkovskij

Martedì, 7 Maggio 2019
21.00
Concerto
Teatro Verdi, Pisa

ORCHESTRA DELLA TOSCANA

MARIO BRUNELLO | direzione e violoncello

 

PROGRAMMA
 

ANTON STEPANOVIČ ARENSKIJ (Novgorod, 1861 – Terijoki, Finlandia, 1906)
Variazioni su un tema di Čajkovskij op.35a

ANTON RUBINSTEIN (Ofatinti, 1829 – Peterhof, 1894)
Concerto n. 2 per violoncello e orchestra op.96

PËTR IL’IČ ČAJKOVSKIJ (Votkinsk, 1840 – San Pietroburgo, 1893)
Suite n. 4 per orchestra op.61 Mozartiana
Variazioni su un tema Rococò op. 33

 

Nel 1986 Mario Brunello ha vinto il Primo Premio al Concorso Čaikovskij di Mosca proiettandosi così sulla scena internazionale. È stato invitato dalle più prestigiose orchestre, tra le quali London Philharmonic, Munich Philharmonic, Philadelphia Orchestra, Mahler Chamber Orchestra, Orchestre Philharmonique de Radio-France, DSO Berlin, London Symphony, NHK Symphony di Tokyo, Kioi Sinfonietta, Filarmonica della Scala, Accademia di Santa Cecilia; lavora con Direttori quali Antonio Pappano, Valery Gergiev, Yuri Temirkanov, Manfred Honeck, Riccardo Chailly, Vladimir Jurowski, Ton Koopman, Riccardo Muti, Daniele Gatti, Myung-Whun Chung, Seiji Ozawa.
Negli ultimi anni Brunello si presenta sempre più di frequente nella doppia veste di Direttore e solista. È stato invitato come Direttore Ospite della Philharmonie Zuidnederlands per tre anni, a partire dalla Stagione 2018 - 2019. Nell’ambito della musica da camera collabora con celebri artisti, tra cui Gidon Kremer, Yuri Bashmet, Martha Argerich, Andrea Lucchesini, Frank Peter Zimmermann, Isabelle Faust, Maurizio Pollini e l’Hugo Wolf Quartet.
Nella sua vita artistica riserva ampio spazio a progetti che coinvolgono forme d’arte e saperi diversi (teatro, letteratura, filosofia, scienza), integrandoli con il repertorio tradizionale. Interagisce con artisti quali Uri Caine, Paolo Fresu, Marco Paolini, Stefano Benni, Moni Ovadia e Vinicio Capossela. Attraverso nuovi canali di comunicazione cerca di avvicinare il pubblico a un’idea diversa e multiforme del far musica, creando spettacoli interattivi che nascono in gran parte nello spazio Antiruggine, un’ex-officina ristrutturata, luogo ideale per la sperimentazione.
I diversi generi artistici si riflettono nell’ampia discografia che include opere di Bach, Beethoven, Brahms, Schubert, Haydn, Vivaldi, Chopin, Janáček e Sollima.
Mario Brunello ha studiato con Adriano Vendramelli, perfezionandosi in seguito con Antonio Janigro. È Direttore artistico dei Festival Arte Sella e I Suoni delle Dolomiti. Ha pubblicato tre libri, l’ultimo dei quali con Gustavo Zagrebelsky, ed è Accademico di Santa Cecilia.
Suona il prezioso violoncello Maggini dei primi del Seicento appartenuto a Franco Rossi.

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