Scritture d'Etruria: modelli alfabetici e particolarismi grafici dalle 'corti' orientalizzanti ai santuari arcaici

Seminario di Mnamon nell'ambito degli Incontri 2018 del SAET

Daniele Maras
Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l'area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e l'Etruria Meridionale

Diretta streaming sul Canale YouTube della Scuola Normale

Venerdì, 19 Ottobre 2018
Ore 11:30
Convegno
Sala Azzurra, Palazzo della Carovana, Scuola Normale Superiore, Piazza dei Cavalieri, 7 - Pisa

Tra le funzioni della scrittura, in parallelo a quella di registrazione e comunicazione, ha assunto presto importanza in Etruria quella identitaria. Prima di riferirsi alle identità etniche, regionali e civiche, però, si è avuto un lungo periodo di gestazione in cui le esigenze di gruppi sociali, politici e presumibilmente anche economici hanno avuto riflessi anche nella scelta dei modelli alfabetici da utilizzare nell'ambito delle singole comunità. Da questo punto di vista, un ruolo importante è stato ricoperto dalle diverse scuole scrittorie, che in parte possono essere indagate e ricostruite in base alle testimonianze epigrafiche. Dapprima un ruolo centrale per la diversificazione e diffusione dei modelli è stato svolto dagli scribi operanti nelle diverse cerchie aristocratiche; in un secondo tempo si è realizzata una connessione con l'ambito sacro, che in età tardo-arcaica ha portato a una sorta di legame esclusivo tra scuole scrittorie e santuari, condiviso anche da altri popoli dell'Italia preromana.