Ciclo di seminari extracurriculare in Archeologia e storia dell'arte romana

Periodo di svolgimento
‌‌
Info sul corso
Ore del corso
25
Ore dei docenti responsabili
25
Ore di didattica integrativa
0
‌‌

Prerequisiti

Al corso possono partecipare sia allievi ordinari che perfezionandi, di qualsiasi anno di corso. Il corso, che prevede l'approfondimento su questioni tecnico-formali e decorative di due specifiche classi di materiali, è modulato in modo tale che studenti all'inizio della loro formazione e studenti più avanzati possano partecipare e trovare informazioni che solitamente non vengono fornite nei manuali. 

Programma

La produzione pittorica e musiva antica 

Nell’antichità, rivestire una parete, una copertura e un pavimento presupponeva saperi tecnico-produttivi (delle maestranze che realizzavano pitture e mosaici), disponibilità economiche e precisi intenti comunicativi (desiderio di veicolare un messaggio e di auto rappresentarsi nell’ambito di mode, gusti e modelli di una specifica epoca anche da parte dei committenti pubblici e privati). Oggi, approcciare criticamente lo studio di queste classi di materiali significa conoscere i contributi (ed eventuali limiti) della ricerca tradizionale e più recente su questi temi.

Il programma si divide in tre parti e prevede l’approfondimento dei seguenti argomenti per ciascuna classe di materiali (pittura su diversi supporti, soprattutto su intonaco, e pavimenti)

1. Introduzione allo studio della pittura e dei pavimenti romani (quali informazioni archeologiche può fornire lo studio formale e contestuale di un pavimento e di una pittura?):

    a. Materiali

    b. Tecniche

    c. Produzione (pittori e officine pittoriche; mosaicisti e officine musive)

    d. Sviluppo degli schemi e dei temi decorativi

    e. Committenza

2. Teorie e metodi. Approccio critico allo studio della pittura romana nell’ambito della storia degli studi:

- la teoria degli “stili” pompeiani e i recenti dibattiti intorno alla classificazione della pittura pompeiana e romana

- La funzione “architettonica” della pittura parietale;

- Pittura romana: un’arte senza maestri?

- Pittura e mosaici come "supporto" per la trasmissione di iconografie;

- L’uso delle nuove tecnologie applicato allo studio della pittura e dei pavimenti antichi: banche dati e risorse digitali in aggiunta ai corpora tradizionali;

- Il rapporto con i modelli “greci”;

3. Trattamento, analisi e studio dei documenti pittorici e musivi (dallo scavo, allo studio, alla ricostruzione e alla valorizzazione).

- Come si legge, si scheda e si studia una pittura?

- Come si legge, si scheda e si studia un pavimento?

- Che si fa quando si trovano frammenti di intonaco dipinto o di mosaici nel corso di uno scavo archeologico?

Obiettivi formativi

Il principale obiettivo formativo del modulo è quello di fornire una base di conoscenze nel campo della produzione pittorica e musiva antica e di formare competenze che gettino le basi per la possibilità di svolgere attività professionale sul campo e nel settore della ricerca, tutela e valorizzazione dei beni archeologici.

Più specificamente, l’insegnamento si propone di fornire gli strumenti e i metodi per:

1) La conoscenza dei saperi tecnico-esecutivi (in parte specifici, in parte comuni) applicati alla produzione dei rivestimenti parietali e pavimentali, vale a dire pareti e coperture dipinte e in stucco, e mosaici;

2) La conoscenza della terminologia scientifica applicata allo studio dei rivestimenti dipinti e pavimentali e delle diverse tecniche di catalogazione, schedatura e studio;

3) La conoscenza degli strumenti di ricerca più recenti (corpora, banche dati etc.) disponibili per lo studio dei rivestimenti antichi;

4) Le molte vite dei rivestimenti antichi: dagli usi, restauri e riusi di pitture e pavimenti in antico, allo scavo alla musealizzazione oggi.

5) La conoscenza delle fonti dirette e indirette che consentono agli studiosi di delineare le linee di sviluppo delle produzioni pittoriche e musive nel mondo greco e romano, con cenni alle linee di sviluppo di tali tecniche e produzioni in ogni altra area del mondo antico;

6) La consapevolezza di come metodi e approcci allo studio dei rivestimenti dipinti e musivi siano cambiati nel tempo; la conoscenza di quali metodi e approcci prevalgano oggi; l’importanza di un approccio critico;

7) La conoscenza delle modalità con cui il repertorio iconografico si è formato e si è diffuso; il significato delle immagini nel mondo greco e romano; la correlazione tra la funzione di un spazio (un edificio, una stanza) e la scelta delle immagini che lo decorano;

8) La conoscenza del ruolo che le immagini svolsero nella società e nella vita quotidiana dei Romani;

9) La conoscenza di come le officine pittoriche e musive fossero organizzate e lavorassero; del ruolo delle maestranze nella società greca e romana; del rapporto tra committente e artigiano-artista.

Le competenze che si auspica di trasferire sono:

-AUTONOMIA DI GIUDIZIO: saper riconoscere, leggere e ricostruire, anche a partire da esigui frammenti, le caratteristiche tecnico-formali e stilistico-decorative di intonaci dipinti e di pavimenti e degli elementi che compongono questi manufatti

-ABILITÀ COMUNICATIVE: chiarezza espositiva e padronanza del lessico disciplinare adeguato applicato alla descrizione e allo studio di pavimenti e mosaici antichi.

-CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO: saper reperire e utilizzare tutti gli strumenti esistenti per l’approfondimento autonomo di temi riguardanti lo studio dei rivestimenti pittorici e musivi.

Riferimenti bibliografici

Nel corso delle lezioni, il docente metterà a disposizione degli studenti materiale didattico-scientifico di supporto e suggerirà bibliografia di approfondimento.