Letteratura italiana- La letteratura triestina di fronte alla psicoanalisi

Periodo di svolgimento
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Info sul corso
Ore del corso
40
Ore dei docenti responsabili
20
Ore di didattica integrativa
20
CFU 3
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Modalità esame

Prova orale

Docente

Vedi dettagli del docente

Prerequisiti

Il corso è rivolto agli studenti del corso ordinario, ma aperto anche alla frequentazione da parte dei perfezionandi.

Programma

Il corso afronterà il dilagare per la curiosità verso la psicanalisi freudiana a Trieste nei primi del Noveento, specialmente presso gli intellettuali triestini della cerchia di Italo Svevo e di Umberto Saba. Si cercherà di mettere a fuoco la funzione di porta d'ingresso della psicanalisi in Italia svolta da Trieste subito dopo la fine della prima guerra mondiale. Particolare attenzione verrà riservata alla figura del dottor Edoardo Weiss, già allievo di Freud a Vienna, e delle sue implicazioni vere o presunte con la letteratura triestina.

Obiettivi formativi

Il corso mira a ricostruire il clima di febbrile interesse per la psicanalisi che animò la Trieste in cui nacquero i capolavori di Svevo e di Saba insieme con gli scritti di tanti altri autori appartenenti a quel contesto: da Stuparich a Quarantotti Gambini, da Bobi Bazlen a Giorgio Voghera.

Riferimenti bibliografici

G. Voghera, Gli anni della psicanalisi, Pordenone, Studio Tesi, 1980.

A. Ara e C. Magris, Trieste. Un'identità di frontiera, Torino, Einaudi, 1982.

Lertreratura e psicoanalisi in Italia, a c. di G. Alfano e S. Carrai, Roma, Carocci, 2019.