Letterature comparate - Dettagli, indizi, feticci (Ordinario)

Periodo di svolgimento
‌‌
Info sul corso
Ore del corso
50
Ore dei docenti responsabili
40
Ore di didattica integrativa
10
CFU 6
‌‌

Modalità esame

Relazione di Seminario

Note modalità di esame

Discussione dei seminari

Prerequisiti

Nessun prerequisito; rivolto alle allieve e agli allievi del corso ordinario, ma aperto anche agli studenti PhD

Programma

Per lungo tempo il dettaglio è stato relegato ai margini della ricerca, in quanto fenomeno ornamentale, connesso al mondo femminile del quotidiano, e contrapposto alla nobiltà del sublime. Ancor oggi un’eco di questa svalutazione si percepisce nel linguaggio comune, che gli attribuisce una scarsa significatività. A partire dal saggio fondamentale di Naomi Schor (1987), il dettaglio è stato posto invece al centro dell’estetica, della filosofia, dell'iconologia, della teoria letteraria, della critica femminista e queer, degli studi visuali, della storia dell'arte. La sua pratica si irradia in tutte le arti e in tutti i media, dando vita a un’autentica poetica, che sarà l'oggetto del corso, e che si alimenterà del confronto continuo con nozioni parallele come quelle di indizio valorizzata da Carlo Ginzburg e di feticcio (ma anche traccia, ornamento, particolare). Al dettaglio di collegano nozioni critiche fondamentali come il realismo, il fantastico, il manierismo, il camp. Si inizia con una lunga introduzione teorica e metodologica, e si passa poi all'analisi di alcuni testi antichi e moderni:, con numerosi passaggi ad altri media e altri generi come la pittura, il teatro, il cinema, le serie TV, le installazioni, le performance, la moda. Il punto di partenza sarà una breve indagine sull'ekphrasis come primo genere basato sulla descrizione e sul dettaglio visivo (Omero, Apollonio Rodio, Virgilio, Achille Tazio, Filostrato, Giambattista Marino, Ernst Theodor Amadeus Hoffmann, Daniele Del Giudice, Manuel Puig), per poi analizzare i grandi testi che fanno un uso massiccio del dettaglio, spesso come catalizzatore emotivo, quindi fortemente investito di feticismo: "Madame Bovary" di Flaubert, "Daisy Miller" di James, "Il giardino dei ciliegi" di Chekov (soprattutto nella mitica messinscena di Stanislavskij), "La collana" di Maupassant, "Austerlitz" di Sebald, "Storie vere" di Sophie Calle; e poi anche: un capolavoro del teatro musicale come "La Tosca" di Giacomo Puccini, e grandi film come "Scarlett Empress" di von Sternberg, "The Last Tycoon" di Kazan, "L'eclisse" di Antonioni.

Obiettivi formativi

Il corso mira a introdurre allieve e allievi alla metodologia comparatistica, con particolare attenzione alle categorie della ricezione e dell’adattamento, ed attraverso percorsi monografici incentrati su temi di lunga durata, e sulle loro trasformazioni nelle diverse epoche e culture, e nei diversi linguaggi e media artistici: letteratura, teatro, cinema, arti visive, musica. Particolare attenzione verrà data anche al rapporto fra letteratura e altri saperi: filosofia, antropologia, scienze cognitive, storiografia.

Riferimenti bibliografici

Achille Tazio, Le avventure di Leucippe e Clitofonte, testo greco a fronte, Alessandria, Edizioni dell’Orso, 1999.

Apter, Emily – Pietz, William (eds.), Fetishism as Cultural Discourse, Ithaca–London, Cornell University Press, 1993.

Auerbach, Erich, Mimesis. Dargestellte Wirklichkeit in der abendländischen Literatur, Bern, Francke, 1946; trad. it, Mimesis. Il realismo nella letteratura occidentale, Torino, Einaudi, 2000.

Barthes, Roland, La chambre claire. Notes sur la photographie, Paris, Gallimard, 1980; trad. it. Torino, Einaudi, 2003.

Calle, Sophie, Des histoires vraies. 63 récits, Paris, Actes Sud, 2021; trad. it. Milano, Contrasto, 2022.

Čechov, Anton P., Il giardino dei ciliegi, a cura di Luigi Lunari, con le note di regia di Giorgio Strehler, Milano, BUR, 2006.

Ejzenštein, Serghey, Il montaggio, edizione illustrata, Venezia, Marsilio, 2001.

Flaubert, Gustave, Madame Bovary, Paris, Gallimard, 2016; trad. it. Milano, Feltrinelli, 2014.

Fusillo, Massimo, Feticci. Letteratura, cinema, arti visive, Bologna, Il Mulino, 2014.

Ginzburg, Carlo, Spie. Radici di un paradigma indiziario, in Aldo Gargani (a cura di), Crisi della ragione. Nuovi modelli nel rapporto tra sapere e attività umane, Torino, Einaudi, 1979; poi in C.G., Miti emblemi spie. Morfologia e storia, Torino, Einaudi,1986.

James, Henry, Daisy Miller, testo inglese a fronte, Venezia, Marsilio, 2012.

Maupassant, Guy de, La Parure, Paris, Diderot, 2026; trad. it. in Racconti e novelle, Milano, Garzanti, 2015.

Morelli, Giovanni, Kunstkritische Studien über Italienische Malerei, Leipzig, Brockhaus, 1890; trad. it. Della pittura italiana. Studi storico-critici, Milano, Treves, 1897; Milano, Adelphi,1991.

Ripellino, Angelo Maria, Il trucco e l'anima. I maestri della regia nel teatro russo del Novecento, Torino, Einaudi, 2002.

 

Schor, Naomi, Reading in Detail: Aesthetics and the Feminine, New York–London, Methuen. 1987.

Sebald, W., Austerlitz, München, Hanser, 2001; trad. It. Milano, Adelphi, 2002.

Warburg, Aby, Mnemosyne. L’atlante delle immagini, a cura di Maurizio Ghelardi, Roma, Nino Aragno2002. 

Moduli

Modulo Ore CFU Docenti
Modulo 1: Teoria e storia del dettaglio (per ordinari) 20 3 Massimo Fusillo
Modulo 2: Il dettaglio nel romanzo moderno da Flaubert a Sebald (per ordinari e PhD) 20 3 Massimo Fusillo
Didattica integrativa 10 0