Letterature comparate - I limiti della rappresentazione: empatia negativa e racconto della Shoah (PhD)

Periodo di svolgimento
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Info sul corso
Ore del corso
20
Ore dei docenti responsabili
20
Ore di didattica integrativa
0
CFU 3
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Modalità esame

Relazione di seminario

Docente

Vedi dettagli del docente

Prerequisiti

Il corso è destinato agli allievi e alle allieve del corso di perfezionamento ma può essere fruito anche dagli allieve e dalle allieve del corso ordinario.

Programma

Nell’immaginario contemporaneo la Shoah incarna il male assoluto, il che produce, in ambito artistico, complessi problemi di rappresentazione, dicibilità e visibilità. Il corso affronterà un esempio eclatante di sfida impossibile, che ha suscitato un dibattito teorico amplissimo, Le benevole di Littel, in cui uno scrittore ebreo decide di raccontare la Shoah adottando il punto di vista di un gerarca nazista; opera ardua ed estrema come poche, a cui si contrapporranno la soluzione piana e quotidiana di Giorgio Falco, e quella obliqua e allusiva del capolavoro cinematografico di Michael Haneke. Il corso si concluderà con seminari di allieve e allievi, su temi da concordare in anticipo con il docente

Obiettivi formativi

Il corso mira a introdurre gli studenti alla metodologia comparatistica, con particolare attenzione alle categorie della ricezione e dell’adattamento, ed attraverso un percorso monografico incentrato su temi e forme di lunga durata. Studentesse e studenti saranno così in grado di affrontare le trasformazioni delle letterature nelle diverse epoche e culture, e nei diversi linguaggi e media artistici

Riferimenti bibliografici

Littel, J. (2006), Le benevole, Torino, Einaudi.

Haneke, M. (2009), Il nastro bianco, Austria, Francia e Germania.

Falco, G. (2014), La gemella H., Torino, Einaudi.

 

G. Didi-Huberman (2005), Immagini malgrado tutto, Milano, Raffaello Cortina

A. Mazzarella (2022), La Shoah oggi. Nel conflitto delle immagini, Milano, Bompiani