Storia della lingua italiana - Una categoria negletta nella storia dell’italiano. Sulla rappresentazione scritta del discorso interiore.

Periodo di svolgimento
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Info sul corso
Ore del corso
40
Ore dei docenti responsabili
40
Ore di didattica integrativa
0
CFU 6
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Modalità esame

Relazione di seminario

Docente

Lorenzo Tomasin

Prerequisiti

Non vi sono prerequisiti. Gli studenti che affrontano per la prima volta la disciplina saranno assistiti individualmente nelle loro esigenze di apprendimento

Programma

Il discorso interiore è una modalità cruciale del linguaggio, distinta sia dal parlato sia dallo scritto, ma normalmente trascurata nei modelli generali di studio delle lingue, anche a motivo di evidenti difficoltà di indagine. Nondimeno, sia gli studi di psicologia, sia quelli recenti di neurolinguistica hanno dato corpo a una teoria articolata e complessa di questa terza dimensione del linguaggio, che si può ora tentar di studiare anche nelle tracce lasciate in fasi anteriori della storia linguistica.

Prendendo in esame l’insieme delle testimonianze scritte italoromanze, fin dalle loro origini, si tenterà da un lato d’individuare i testi che, redatti in vista della lettura esclusiva da parte di chi li ha scritti (cioè privi di destinatari esterni) hanno caratteri tipici e piuttosto diversi da quelli di qualsiasi testo che presupponga almeno un interlocutore; da un altro, si cercheranno nella produzione letteraria i testi in cui, in vario modo e con vari esiti, si è tentata la rappresentazione del discorso interiore.

Un approfondimento sarà dedicato alla nuova considerazione che i testi cosiddetti semicolti possono ricevere dalla messa a partito della nozione di elementi relativi al discorso interiore, utile alternativa alla considerazione della testualità semicolta come semplice derivazione dal parlato spontaneo.

Obiettivi formativi

1) Mettere a fuoco l’importanza della dimensione interiore, né parlata né scritta (né segnata) nella produzione linguistica in generale, e i suoi riflessi nello scritto.

2) Ricercare nella storia dell’italiano i testi di cui si può supporre che chi li scrive sia l’unico destinatario atteso, e che perciò possano riflettere alcune dinamiche tipiche del discorso interiore.

3) Osservare alcune modalità letterarie di rappresentazione del discorso interiore nella storia dell’italiano.

Riferimenti bibliografici

- G.R. Cardona, G. R., Testo Interiore, Testo Orale, Testo Scritto. «Belfagor» 41/1 (1986), 1–12.

- D. Cohn, Transparent Minds. Narrative Modes for Presenting Consciousness in Fiction, Princeton, University Press, 1978.

- P. D’Achille, P. Sintassi del parlato e tradizione scritta della lingua italiana.

Analisi di testi dalle origini al secolo XVIII, Roma, Bonacci, 1990.

- F. Sabatini, F. Una Lingua Ritrovata: L’italiano Parlato [1990], Ora in Id., L’italiano nel mondo moderno. Saggi scelti dal 1968 al 2009, a cura di V. Coletti,

R. Coluccia, P. D’Achille, N. De Blasi, D. Proietti, Napoli, 2011, pp. 89-108.

- L. Tomasin, The Third Dimension. On the Dichotomy Between Speech and Writing. «Frontiers in Communication. Language Science» 6:695917 (2021). doi: 10.3389/fcomm.2021.695917

 

Altri titoli verranno indicati durante il corso.