Storia dell'arte moderna - Questioni di generi (pittorici) tra Sette e Ottocento. Sguardi tedeschi sull'arte italiana: Winckelmann, Goethe, Burckhardt

Periodo di svolgimento
Ore del corso
40
Ore dei docenti responsabili
40
Ore di didattica integrativa
0
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Modalità esame

Relazione di seminario

Docente

Vedi dettagli del docente

Prerequisiti

Non è richiesto alcun prerequisito. La conoscenza del tedesco è auspicata, ma non necessaria. Il corso si rivolge in particolare agli allievi del PhD, ma è aperto anche a quelli dell'ordinario.

Programma

A conclusione di un biennio incentrato sull’arte del ritratto (tanto nei suoi sviluppi figurativi barocchi, quanto nella sua fortuna oggettuale in medaglia), il corso intende allargare la prospettiva e affrontare il ‘ragionare pittoricamente per generi’ nel suo complesso, come un problema di rapporto tra forma e contenuto, e contesto culturale di ricezione. Per farlo, presenterà il punto di vista particolare, tra Sette e Ottocento, di tre conoscitori d’eccezione della tradizione figurativa italiana: Johann Joachim Winckelmann, Johann Wolfgang von Goethe, Jacob Burckhardt.

Tra marzo e maggio 2022, dopo una lezione introduttiva, ai tre autori sarà rivolta un’attenzione monografica per conoscere di ognuno tanto la vicenda biografica quanto l’allargato contesto di attività. In particolare, offriranno un’opportuna cerniera all’introduzione di Winckelmann le ultime lezioni del corso sul ritratto settecentesco, dedicate a Mengs e Batoni. L’attenzione sarà quindi appuntata su alcune opere specifiche dell’ampia produzione dei tre autori. Nel caso di Goethe, ad esempio, saranno prese in considerazione le diverse testimonianze che ruotano intorno al suo soggiorno italiano (1786-1788) e alla sua lunga rielaborazione letteraria (Italienische Reise, 1816-1817). L’obbiettivo non sarà solo di verificare come (in Winckelmann e Goethe) temi quali la pittura di storia, il soggetto sacro, il paesaggio, la natura morta e il ritratto sono stati enucleati e presentati, ma anche di misurare come il paradigma storico artistico del ‘genere’ ottenga una cruciale ridefinizione in questo arco di tempo, anche in un prospettiva culturale (in Burckhardt).

Per quanto il corso sia pensato come un’unità a sé stante, è altamente consigliata la frequenza anche di quello (primariamente rivolto agli allievi del corso ordinario) dedicato al Ritratto nell'Europa del diciottesimo secolo, che avrà luogo tra novembre 2021 e febbraio 2022. Se sarà possibile, completeranno il corso alcuni inviti a studiosi esperti dei temi trattati e alcuni appuntamenti di didattica fuori sede (fuori calendario).

Obiettivi formativi

Obiettivo del corso è quello di incrementare le conoscenze storico artistiche degli allievi e di avvicinarli ad alcune delle tematiche nodali della pittura d’età moderna, abituandoli ad affrontarle alla luce di un confronto serrato con le fonti testuali e di un contesto europeo di ricezione. Ai partecipanti al corso sarà richiesto di sostenere alla fine delle lezioni (tra maggio e settembre) una relazione seminariale, scegliendo temi attinenti a quelli trattati in classe e concordati con il docente, per valutare in che termini sia avvenuta la loro comprensione non solo dei contenuti esposti a lezioni, ma soprattutto della metodologia di studio proposta.

Riferimenti bibliografici

Consigli bibliografici saranno forniti all’inizio del corso e durante lo svolgersi delle lezioni.