Storia dell'arte moderna - Questioni di generi (pittorici) tra Sette e Ottocento. Il ritratto nell'Europa del diciottesimo secolo

Periodo di svolgimento
Ore del corso
40
Ore dei docenti responsabili
40
Ore di didattica integrativa
0
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Modalità esame

Relazione di seminario

Docente

Vedi dettagli del docente

Prerequisiti

Non è richiesto alcun prerequisito; il corso si rivolge in particolare agli allievi dell’ordinario, ma è aperto anche a quelli del PhD.

Programma

Il corso si concentrerà sul ritratto in pittura nell’Europa del Settecento e rappresenterà la seconda tappa di un’offerta didattica biennale sulla ritrattistica barocca, iniziata l’anno scorso affrontando il Seicento. Le lezioni avranno luogo dall’ultima settimana di novembre 2021 fino alla fine di febbraio 2022  e mireranno a presentare agli allievi alcuni dei principali protagonisti di questo genere artistico: da Carlo Maratti a Pompeo Batoni, da François Boucher a Joshua Reynolds, con attenzione tanto alla loro produzione di effigi, quanto alla sua contestualizzazione all’interno di una attività pittorica anche eterogenea. Per quanto si cercherà soprattutto di affrontare il tema con un taglio monografico, ovvero artista dopo artista, non verranno comunque trascurate problematiche trasversali, soprattutto quando in continuità con il corso dell’anno scorso, come il perdurare durante il Settecento di alcune tipologie di ritratti (papali, cardinalizi) e la nascita di nuove serie (ad esempio, per i viaggiatori del Grand Tour), l’importanza delle tradizioni artistiche locali (Venezia, Napoli, Milano etc.), la continuità delle tecniche (il pastello) e la variazione dei formati, oltre ad affondi specifici, ad esempio, sulla fortuna della caricatura. Non minore attenzione sarà rivolta alla diffusione a stampa di certi ritratti, al diversificarsi delle funzioni di questo genere pittorico nel corso del secolo e alle sue molteplici condizioni di collezionismo, rivolgendo un’attenzione particolare al dialogo con i grandi modelli seicenteschi e l’Antico.

Per quanto il corso sia pensato come un’unità a sé stante, è altamente consigliata la frequenza anche di quello (primariamente rivolto agli allievi del PhD) dedicato agli Sguardi tedeschi sull'arte italiana: Winckelmann, Goethe, Burckhardt, che avrà luogo nella primavera del 2022 e che, con un approccio più teorico, permetterà di mettere a fuoco alcuni meccanismi (produttivi e ricettivi) del 'pensare pittoricamente per generi’ alle soglie della modernità.

Se sarà possibile, completeranno il corso alcuni inviti a studiosi esperti di arte barocca e alcuni appuntamenti di didattica fuori sede (fuori calendario).

Obiettivi formativi

Obiettivo del corso è quello di incrementare le conoscenze storico artistiche degli allievi e di avvicinarli ad alcune delle tematiche nodali della pittura d’età moderna, abituandoli ad affrontarle anche in un contesto geografico ampio. Le lezioni fuori sede dovranno permettere agli studenti di avvicinarsi de visu alle opere, per imparare a valorizzarle nel loro contesto sia originario che di successivo assestamento museale. Ai partecipanti al corso sarà richiesto di sostenere alla fine delle lezioni (tra maggio e settembre) una relazione seminariale, scegliendo temi attinenti a quelli trattati in classe e concordati con il docente, per valutare in che termini sia avvenuta la loro comprensione non solo dei contenuti esposti a lezioni, ma soprattutto della metodologia di studio proposta.

Riferimenti bibliografici

  • E. Castelnuovo, Ritratto e società in Italia, dal Medioevo all’avanguardia, Torino, Einaudi 2015
  • É. Pommier, Il ritratto. Storia e teorie dal Rinascimento all’Età dei lumi (ed. originale Théories du portrait. De la Renaissance aux Lumières, 1998), Torino, Einaudi 2003

Altri consigli bibliografici saranno forniti nel corso delle lezioni.