Tu sei qui

Estetica - Logica del concreto e organizzazione del sensibile: le leggi estetiche del pensiero in Claude Lévi-Strauss

Periodo di svolgimento

da Novembre 2020 a Febbraio 2021
Ore del corso: 40
Ore dei docenti responsabili: 40

Modalità d'esame

  • Relazione o seminario

Programma

Negli ultimi anni un'intensa attenzione concettuale è stata rivolta all'opera di Claude Lévi-Strauss. Ne sono emerse nuove e più aperte interpretazioni dello strutturalismo come modello teorico capace di integare i risultati delle scienze sperimentali con un pluralismo delle forme di razionalità. Il corso si pone l'obiettivo di presentare i principali temi della ricchissima indagine filosofica e antropologica di Lévi-Strauss, dedicando particolare attenzione al ruolo di primo piano svolto dal problema estetico nell'elaborazione di un'antropologia del pensiero. Il corso si focalizza sulle nozioni di pensiero e di logica cosi come emergono da un'analisi de La pensée sauvage (1962), volume significativamente dedicato a Maurice Merleau-Ponty nel quale Lévi-Strauss invita, mediante un'analisi comparativa delle diverse modalità di classificazione del mondo naturale, a riconoscere l'universalità delle capacità e delle operazioni logiche della mente umana. Nella sua prossimità con la dimensione estetica dell'esperienza, il "pensiero selvaggio" non costituisce una fase evolutivamente antecedente alla razionalità scientifica moderna, ma solo un'altra modalità, compresente e interagente nell'architettura cognitiva umana con la logica assiomatica, di apprensione dei fenomeni naturali: una "logica delle qualità sensibili" che, accordata ai valori della percezione e dell'immaginazione, riesce a tollerare le contraddizioni evidenti ad una "logica teorica", organizzando e sfruttando "speculativamente il mondo sensibile in termini di sensibile" (Lévi-Strauss 1962: 25). Concentrandosi sulla teoria lévi-straussiana dei processi di astrazione e organizzazione della sensibilità, il corso intende presentare una specifica articolazione, concettuale e storico-filosofica, dei nessi tra logica e antropologia che trova un'importante riattualizzazione nei contemporanei approcci comparativisti al ragionamento umano.

Obiettivi formativi

Obiettivo del corso è quello di presentare l'opera di Claude Lévi-Strauss, uno dei più influenti pensatori del XX secolo, familiarizzando lo studente alle categorie dello strutturalismo francese - segno, funzione simbolica, struttura/trasformazione, mito - e alla complessa tematica epistemologica dei rapporti tra filosofia e scienze umane. Al tempo stesso, mediante l'analisi del volume La pensée sauvage, il corso intende fornire allo studente gli strumenti concettuali - realismo/relativismo, razionale/irrazionale, sensibile/intellegibile - per affrontare l'importante dibattito contemporaneo sulla pluralità degli stili di ragionamento e sul ruolo del metodo comparativo in filosofia.

Riferimenti bibliografici

C. Lévi-Strauss, Anthropologie structurale, Plon, Paris 1958

C. Lévi-Strauss, Le totemisme aujourd'hui, PUF, Paris 1962

C. Lévi-Strauss, La pensée sauvage, Plon, Paris 1962

C. Imbert, Lévi-Strauss. Le passage du Nord-Ouest, L'Herne, Paris 2008

M. Hénaff, Claude Lévi-Strauss, le passeur de sens, Perrin, Paris 2008

F. Keck, Lévi-Strauss et la pensée sauvage, PUF, Paris 2004

C. Severi, Capturing Imagination: A Proposal for an Anthropology of Thought, Chicago University Press 2018

G. Lloyd, Analogical Investigations: Historical and Cross-Cultural Perspectives on Human Reasoning, Cambridge University Press 2015