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Letteratura Italiana contemporanea - Inventare la memoria: Lalla Romano e Mario Soldati

Periodo di svolgimento

da Martedì, 3 Novembre 2020 a Venerdì, 11 Giugno 2021
Ore del corso: 40
Ore dei docenti responsabili: 40

Modalità d'esame

  • Relazione o seminario

Prerequisiti

Tutti gli anni del perfezionamento.

Programma

«Una giovinezza inventata, che diventa verità nella vecchiaia» è la frase tratta da Elias Canetti che Lalla Romano pone in apertura del romanzo del 1979, intitolato appunto Una giovinezza inventata. È con questo libro che la scrittrice piemontese, nata a Demonte in provincia di Cuneo nel 1906, ha raccontato, più di mezzo secolo dopo averla vissuta, la propria vita di ragazza nella Torino degli anni Venti. Una vicenda simile, in parte speculare, riguarda lo scrittore, sceneggiatore e regista torinese Mario Soldati, coetaneo ed amico di Lalla Romano sin dai tempi dell’università e anch’egli diventato adulto nella città dove, durante gli anni misteriosi ruggenti, operarono Antonio Gramsci e Piero Gobetti. Testimone di un’epoca decisiva e di una giovinezza irripetibile è a sua volta il romanzo a sfondo autobiografico Le due città che nel 1964, in piena bagarre neoavanguardista, non fu accolto con grande successo né di pubblico né di critica. 

Il corso intende porre a confronto e intrecciare analiticamente alcune tappe decisive del percorso autobiografico dei due scrittori piemontesi al fine di verificarne affinità e differenze, convergenze e distanze tanto sul piano individuale quanto su quello della ricostruzione e della testimonianza storica che tali romanzi propongono e rappresentano circa mezzo secolo dopo essere stati scritti e pubblicati. Oggetto privilegiato d’indagine sarà la dialettica tra memoria e invenzione intesa come dinamica solo apparentemente impossibile della scrittura narrativa di matrice autobiografica. 

Può la memoria, come selezione del ricordo e del dettaglio, stabilire una «verità» per il proprio passato? Che cosa è in grado di conservare e restituire di uno specifico periodo storico il racconto personale della giovinezza intesa come presa di coscienza della propria identità umana, civile e politica? Sono questi alcuni dei quesiti di fondo che verranno posti ed affrontati durante le lezioni.

Obiettivi formativi

Acquisire strumenti per la comprensione e il commento della prosa contemporanea di natura autobiografica.

Approfondire e confrontare le più recenti ricerche teoriche sia nazionali sia internazionali sul genere dell'autobiografia.

Sviluppare capacità di analisi stilistica e retorica della sintassi e del lessico autobiografico.

Migliorare e implementare le capacità ermeneutiche intra e intertestuale di opere di una/uno o più autrici e autori.

Acquisire capacità di confronto e intreccio tra diverse discipline, in particolare tra scrittura e pittura ma anche tra letteratura e cinema.

Ragionare sulla matrice storica dei fenomeni e delle scelte letterarie individuali.

Approfondire la conoscenza dell'opera letteraria, artistica e cinematografica dei due autori.

Riferimenti bibliografici

Principali testi:

L. Romano, Una giovinezza inventata, (1979), Prefazione di G. Raboni, Einaudi, Torino 1995.

Id., Un sogno del Nord, (1989), Einaudi, Torino 2014.

M. Soldati, Le due città, (1964), Prefazione di P. Gelli, Bompiani, Milano 2019.

Id., Fuga nella mia città da Id., La messa dei villeggianti, (1959), Bompiani, Milano 2019.

Critica:

N. Bobbio, Trent'anni di storia della cultura a Torino (1920-1950), (1977), Introduzione di A. Papuzzi, Einaudi, Torino 2002.

A. D'Orsi, La cultura a Torinio tra le due guerre, Einaudi, Torino 2000.

E. Donzelli, I misteriosi anni Venti. Lalla Romano e la Torino post-gobettiana, in "Giornale Storico della Letteratura Italiana", in corso di pubblicazione.

Ulteriori indicazioni bibliografiche verranno segnalate nel corso delle lezioni.