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SPERANZE E PESTILENZE: CRONACHE DEL TARDO MEDIOEVO

Un dialogo tra Vinicio Capossela e Chiara Frugoni

Quali sono le analogie e le linee di frattura, le dis-continuità tra l’evo moderno e il basso Medioevo? Che rapporto si può stabilire per esempio, ieri e oggi, tra realtà e immaginazione nelle figure della peste nera, del macabro, dell’animale? E ancora: quale validità può avere l’humilitate francescana per rimettere il presente in comunicazione con l’esistente?​
Sono solo alcuni degli interrogativi soggiacenti a Ballate per uomini e bestie, l’ultima creazione musicale di Vinicio Capossela con la quale il cantautore, con brani come Danza macabra o la Peste, attinge ad un immaginario che entra in risonanza strettissima col decennale lavoro di ricerca storica della Professoressa Chiara Frugoni, di cui è da poco uscito Uomini e animali nel Medioevo.
Nella città che ospita i trecenteschi affreschi di Buffalmacco con il possente Trionfo della morte, l’artista e la storica si confronteranno in un colloquio aperto e reciprocamente curioso a partire dalle convergenze tematiche tra i loro rispettivi lavori.