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Storia

Heinrich Bünting, Europa in forma virginis (1582)

Attività di ricerca

Il Dottorato in Storia affronta la storia europea al di fuori di semplificazioni di tipo identitario, intendendo lo spazio continentale come quel bacino comune in cui si sono mescolate, sovrapposte e influenzate esperienze diverse. Senza perdere di vista la specificità dei contesti, il dottorato si dedicherà ad approfondire i grandi nodi socio-economici, giuridico-istituzionali, religiosi, politici e culturali che costituiscono la vicenda dell’Europa medievale, moderna e contemporanea. Quest’indagine includerà anche il rapporto con le realtà extraeuropee via via incontrate in quel processo di mondializzazione che ha visto l’Europa trasformarsi da un candidato tra gli altri al principale concorrente per l’egemonia globale. All’interno di questo rapporto si indagheranno gli scambi culturali, i processi di meticciato e di creazione di una cultura dei diritti umani da essa prodotti, senza dimenticare i costi drammatici della costruzione degli imperi, del colonialismo, dello sfruttamento economico e dell’odio per il diverso, che culmineranno nelle due guerre mondiali, nei totalitarismi e negli stermini di massa novecenteschi.

Il dottorato attribuisce grande importanza anche al versante metodologico, attento alla storia della storiografia e alla storia comparata, oltre che aperto ad una fruttuosa interazione con le scienze sociali. Particolare cura verrà dedicata alla formazione relativa alla proiezione della storia sul palcoscenico pubblico (public history) e ai temi della divulgazione storica.

Attività didattica

L’attività didattica si articola in corsi e seminari.

I perfezionandi presenteranno annualmente, in accordo con il Coordinatore del corso, un piano di studi al Consiglio di Classe che specifica le attività didattiche e di ricerca per l’anno accademico entrante. Nel quadriennio essi frequenteranno e supereranno almeno tre corsi annuali scelti al fine di ampliare la base culturale del perfezionando e di avviarlo a uno specifico progetto di ricerca. Alla fine del primo anno di corso i perfezionandi proporranno, in accordo con il Collegio dei docenti di riferimento, il nominativo del relatore della tesi e il tema scientifico della stessa per l’approvazione da parte del Consiglio di Classe.

Durante il quadriennio di corso è prevista la partecipazione alle attività seminariali offerte dalla Scuola e lo svolgimento di soggiorni di studio e ricerca presso istituzioni italiane o straniere.

Al termine di ciascun anno di corso, con l’esclusione dell’ultimo, gli allievi sosterranno un colloquio di verifica delle attività di studio e di ricerca svolte durante l’anno di fronte a una commissione nominata dal Consiglio della Classe e comprendente i docenti di riferimento del corso. Il superamento di tale colloquio determina il mantenimento del posto e della borsa, e consentirà l’ammissione all’anno successivo.

Ai fini della verifica il perfezionando presenterà una relazione scritta riguardante l’attività didattica e di ricerca svolta e i risultati conseguiti, le eventuali partecipazioni a seminari e congressi e ad altre iniziative scientifiche, unitamente alle eventuali pubblicazioni prodotte. Per l’ammissione all’ultimo anno tale relazione comprenderà una descrizione dello stato di avanzamento del progetto di ricerca.