MANNELLI Italo
Prof. Emerito Italo MANNELLI
Professore Emerito
Tel. +39 050 509251
fax +39 050 563513
SEDE DI LAVORO

Palazzo della Carovana

Classe di Scienze Matematiche e Naturali
Piazza dei Cavalieri, 7
56126, PISA

Professore ordinario di Fisica delle Particelle Elementari alla Scuola Normale dal 1987. Normalista, è stato research associate all’M.I.T e al Brookhaven National Laboratory ed ha poi insegnato all’Università di Pisa dove ha diretto l'Istituto di Fisica e la Sezione INFN. E’ stato Vice Presidente INFN e direttore di ricerca del CERN, dove ha presieduto il Scientific Policy Committee ed è stato membro del External Review Committee relativo al progetto LHC. E’stato membro del Extended Scientific Council di DESY e del consiglio scientifico dell'Agenzia Spaziale Italiana . E' socio dell’Accademia dei Lincei.

Le sue attività di ricerca hanno riguardato: proprietà delle particelle strane, in particolare non invarianza rispetto a inversione spaziale, con tecniche di camera a bolle; studio sistematico dello scattering con scambio di pioni e formazione di mesoni neutri ad alta energia ( Brookhaven, CERN e Serpukov) con camere a scintilla e calorimetri; studio di processi ad alto impulso trasverso agli ISR del CERN, in particolare di fotoni singoli; studio sperimentale della Violazione di CP nei mesoni K (negli ultimi circa 20 anni), che ha portato alla scoperta ed alla prima misura della violazione diretta di CP nel processo di decadimento in due pioni.

Anche nei prossimi tre-quattro anni verranno portate avanti le attività di ricerca sperimentale sulla natura della violazione di CP, in particolare estendendo la ricerca con uno nuovo fascio ed un rivelatore con aggiunte specifiche che consentono di mettere in evidenza eventuali asimmetrie fra le proprietà di decadimento dei mesoni K positivi e negativi.
Una delle sue pubblicazioni più recente è “A precision measurement of direct CP violation in the decay of the neutral Kaon into two pions”, J.R.Batley et al. Physics Letters B 544 97-112 (2002); vedere anche: G.Barr et al Physics Letters B 317, 233 (1993) e V.Fanti et al Physics Letters B 465, 335 (1999).