Linguistica generale – Temi scelti di fonologia e morfosintassi

Settore scientifico disciplinare: 

L-LIN/01 - Glottologia E Linguistica

Data inizio: 
Venerdì, 20 Ottobre 2017
Data fine: 
Mercoledì, 30 Maggio 2018
Ore totali: 
52
Ore totali docenti responsabili: 
40
Ore totali docenti di didattica integrativa: 
12
MODALITA' DELL'ESAME
Relazione di seminario
PREREQUISITI E ANNI DI CORSO PER CUI E' CONSIGLIATO

Non sono richiesti specifici requisiti. Le nozioni saranno introdotte in maniera graduale e commisurata al preventivo grado di conoscenza della materia da parte del singolo.

Programma

Il corso prevede due cicli. 
 
1) Il PRIMO CICLO (di 20 ore) affronterà una selezione di argomenti che vanno dalla fonologia alla morfosintassi, tra cui:
a) La rappresentazione cognitiva della struttura sillabica
Questo tema ha ispirato molte ricerche di fonologia e psicolinguistica, e propone importanti spunti di riflessione proprio in relazione ai parlanti italiani, il cui comportamento mette in questione alcune ipotesi suppostamente “universali”. 
b) Il “ritmo” nelle lingue naturali. 
La dicotomia tradizionalmente proposta fra “isocronia sillabica” e “isocronia accentuale” è stata sottoposta a vari tentativi di reinterpretazione. Nuovi dati sperimentali, relativi a taluni dialetti italiani, offrono l’occasione di ripensare la questione.
c) Il ruolo della “forma di citazione” nel verbo. 
In ogni tradizione lessicografica, le parole vengono indicate attraverso una “forma di citazione”. Per il verbo le soluzioni variano: tra queste si segnalano la 1a persona singolare del Presente (latino, bulgaro) e l’Infinito (italiano e varie lingue). Ci si può chiedere se la forma di citazione goda di qualche privilegio sul piano dell’ “accesso lessicale”, ossia della rapidità con cui viene attivata la singola forma. Nel confronto fra italiano e bulgaro sono emerse differenze significative.
d) L’acquisizione delle strutture tempo-aspettuali in mòoré (gur). 
Benché esista una vasta bibliografia sull’acquisizione delle strutture tempo-aspettuali nelle lingue indoeuropee e in poche altre, nessuna lingua africana era stata finora studiata. La scelta ha riguardato una lingua a netta “prominenza aspettuale”, con la possibilità di portare nuovi elementi di prova contro la tesi vulgata (e suppostamente universale) della “priorità dell’aspetto”, contrapponendovi un approccio sensibile alle caratteristiche morfologiche delle singole lingue.
 
2) Il SECONDO CICLO (di 20 ore condivise con il corso per i dottorandi) sarà imperniato sulla lettura di articoli di speciale interesse scientifico, la cui esposizione sarà affidata alla cura degli studenti. La scelta dei temi verrà fatta in rapporto alle preferenze del singolo.
 

Riferimenti bibliografici

I riferimenti bibliografici saranno comunicati e discussi a lezione.