Storia dell'arte europea in età barocca - Raffaello: episodi di critica, collezionismo e fortuna visiva da Vasari a Shearman. Prima parte (1600-1750)

Settore scientifico disciplinare: 

L-ART/02 - Storia Dell'Arte Moderna

Data inizio: 
Mercoledì, 1 Novembre 2017
Data fine: 
Giovedì, 15 Marzo 2018
Ore totali: 
40
Ore totali docenti responsabili: 
40
MODALITA' DELL'ESAME
Relazione di seminario
PREREQUISITI E ANNI DI CORSO PER CUI E' CONSIGLIATO

Non è richiesto alcun prerequisito; il corso si rivolge in particolare agli allievi del corso ordinario, ma è aperto anche a quelli del perfezionamento.

Programma

Senza pretese di esaustività, il corso intende ripercorrere nei suoi episodi più salienti la ricezione dell’arte e degli scritti di Raffaello, soffermandosi sui protagonisti e sulle tappe che l’hanno scandita dalla morte dell’artista fino ad oggi. Caso di ‘fortuna’ esemplare nella storia dell’arte, la vicenda raffaellesca rappresenterà un ottimo punto di osservazione per affrontare questioni nevralgiche della disciplina storico artistica: dall’attenzione degli artisti a quella dei letterati, dal collezionismo al restauro, dalla musealizzazione alle mostre. Il corso, articolato in due parti, inizierà con un’analisi della Vita vasariana, condotta alla luce dei più recenti studi sullo storiografo ed artista aretino (novembre-dicembre 2017). Questo esercizio di lettura avrà un duplice scopo: non solo servirà per ripercorrere la produzione raffaellesca, ma permetterà soprattutto di entrare in confidenza con un testo al quale è stata ampiamente affidata la ricezione moderna dell’artista.
Nella prima parte del corso, concepita come un'unità a sé stante rivolta specificatamente agli allievi dell’ordinario, ma che potrà essere integrata dalla frequentazione, vivamente consigliata, della seconda parte destinata innanzitutto agli allievi del PhD, l’attenzione, dopo la premessa vasariana, sarà focalizzata sul Seicento e sulla prima metà del Settecento (gennaio-febbraio 2018). Centrali saranno alcune vicende figurative innescate da una riflessione sull’arte di Sanzio in pittori quali Rubens, Annibale Carracci, Guido Reni, Pietro da Cortona, Sassoferrato, Maratti, Benedetto Luti, Pompeo Batoni, intrecciando aspetti di fortuna visiva, tanto in pittura quanto nella grafica, con attenzioni collezionistiche e di letteratura artistica. Il ruolo di Raffaello negli sviluppi della vicenda figurativa ‘barocca’ sarà affrontato riflettendo sul cosiddetto ‘classicismo seicentesco’ e sul significato dell’urbinate nella sua definizione a partire dagli scritti di Giovan Pietro Bellori e dalla contestualizzazione delle sue posizioni critiche. Lo sfondo sarà quello dell’affermazione delle diverse scuole pittoriche italiane a cavallo tra i due secoli, come esemplificano in primis le polemiche dell’erudito romano con Malvasia, così come la ‘musealizzazione’ delle Stanze e delle Logge nel Palazzo Apostolico Vaticano, la loro valorizzazione a stampa e i loro restauri.
Completeranno l'offerta didattica una serie di seminari tenuti da studiosi italiani e stranieri che si sono occupati di soggetti e opere attinenti al corso, e alcuni appuntamenti di didattica fuori sede (fuori calendario). Agli studenti sarà richiesto di sostenere alla fine una relazione seminariale, scegliendo temi attinenti al corso e concordati con il docente.

Riferimenti bibliografici
  • Giorgio Vasari, Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori e architettori nelle redazioni del 1550 e 1568, a cura di Paola Barocchi e Rosanna Bettarini, vol. IV. Testo, Firenze, S.P.E.S. 1976, pp. 155-214 (Vita di Raffaello)
  • John Shearman, Raphael in early modern sources (1483-1602), 2 vols., New Haven, Yale University Press 2003
  • John Shearman, Studi su Raffaello, a cura di Barbara Agosti e Vittoria Romani, Milano, Electa 2007