Storia dell'arte europea in età barocca – Raffaello: episodi di critica, collezionismo e fortuna visiva da Vasari a Shearman. Seconda parte (dal 1750 ad oggi)

Settore scientifico disciplinare: 

L-ART/02 - Storia Dell'Arte Moderna

Data inizio: 
Mercoledì, 1 Novembre 2017
Data fine: 
Lunedì, 30 Aprile 2018
Ore totali: 
40
Ore totali docenti responsabili: 
40
MODALITA' DELL'ESAME
Relazione di seminario
PREREQUISITI E ANNI DI CORSO PER CUI E' CONSIGLIATO

Non è richiesto alcun prerequisito; il corso si rivolge in particolare agli allievi del PhD, ma è aperto anche a quelli dell'ordinario.

Programma

Senza pretese di esaustività, il corso intende ripercorrere nei suoi episodi più salienti la ricezione dell’arte e degli scritti di Raffaello, soffermandosi sui protagonisti e sulle tappe che l’hanno scandita dalla morte dell’artista fino ad oggi. Caso di ‘fortuna’ esemplare nella storia dell’arte, la vicenda raffaellesca rappresenterà un ottimo punto di osservazione per affrontare questioni nevralgiche della disciplina storico artistica: dall’attenzione degli artisti a quella dei letterati, dal collezionismo al restauro, dalla musealizzazione alle mostre. Il corso, articolato in due parti, inizierà con un’analisi della Vita vasariana, condotta alla luce dei più recenti studi sullo storiografo ed artista aretino (novembre-dicembre 2017). Questo esercizio di lettura avrà un duplice scopo: non solo servirà per ripercorrere la produzione raffaellesca, ma permetterà soprattutto di entrare in confidenza con un testo al quale è stata ampiamente affidata la ricezione moderna dell’artista.
Dopo la premessa vasariana, la seconda parte del corso (marzo-aprile 2018), concepita come un'unità a sé stante rivolta specificatamente agli allievi del PhD, ma che potrà essere integrata dalla frequentazione (consigliata) della prima parte destinata innanzitutto agli allievi del corso ordinario, prenderà in considerazione alcuni episodi particolarmente rilevanti di adesione figurativa al canone raffaellesco, tra il neoclassicismo di Mengs e l’accademismo di Podesti, fino al dialogo con il ‘mito’ dell’urbinate da parte di alcuni artisti contemporanei. Centrale sarà però soprattutto l’esercizio di messa in prospettiva dei diversi strumenti e delle diverse istituzioni della nostra disciplina, misurati nella loro evoluzione otto e novecentesca attraverso la vicenda critica di Raffaello: l’accademia, il museo, il mercato, la mostra, così come la celebrazione civica, la monografia, le copie, la fotografia, etc. Ogni lezione affronterà un caso esemplare, cercando di dare voce anche ad alcuni recenti protagonisti dell’epopea raffaellesca, primo tra tutti John Shearman.
Completeranno l'offerta didattica una serie di seminari tenuti da studiosi italiani e stranieri che si sono occupati di soggetti e opere attinenti al corso, e alcuni appuntamenti di didattica fuori sede (fuori calendario). Agli studenti sarà richiesto di sostenere alla fine una relazione seminariale, scegliendo temi attinenti al corso e concordati con il docente.

Riferimenti bibliografici
  • Giorgio Vasari, Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori e architettori nelle redazioni del 1550 e 1568, a cura di Paola Barocchi e Rosanna Bettarini, vol. IV. Testo, Firenze, S.P.E.S. 1976, pp. 155-214 (Vita di Raffaello)
  • John Shearman, Raphael in early modern sources (1483-1602), 2 vols., New Haven, Yale University Press 2003
  • John Shearman, Studi su Raffaello, a cura di Barbara Agosti e Vittoria Romani, Milano, Electa 2007