Pluralismo religioso a Firenze
Benché il suo splendido patrimonio culturale rinascimentale sia legato alla tradizione cristiana cattolica, Firenze è oggi caratterizzata da una vita religiosa straordinariamente ricca e plurale. Sono circa 120 le comunità religiose presenti in città, delle quali più della metà appartengono a tradizioni diverse da quella cattolica: e infatti, assieme a presenze cristiane ortodosse e protestanti (alcune secolari, altre più recenti), hanno casa a Firenze alcune delle comunità ebraiche, musulmane, buddiste e induiste più importanti d’Italia, così come minoranze di afferenti ad altre esperienze, quali quelle Sikh e Bahai. Se questa diversificata presenza religiosa rappresenta evidentemente un’importante ricchezza spirituale, culturale e sociale per il territorio fiorentino, essa pone, allo stesso tempo, importanti questioni legate alla tutela dei diritti delle minoranze e alla lotta a discriminazione ed esclusione. Tanto più a posteriori degli scorsi due anni in cui la situazione legata alla pandemia ha esasperato tensioni e diseguaglianze sociali, è oggi di fondamentale importanza, da una parte, valorizzare la ricchezza rappresentata dal pluralismo, e, dall’altra parte, elaborare e mettere in atto soluzioni efficaci per promuovere inclusione sociale, antirazzismo e cultura di pace a beneficio della cittadinanza nel suo insieme. La lunga e pionieristica tradizione di apertura al pluralismo religioso e al dialogo può oggi trovare un nuovo dinamismo nel lavoro in sinergia tra istituzioni accademiche e organizzazioni della società civile da tempo impegnate su questi temi
A un anno di distanza dal primo convegno sul tema che ha inaugurato un percorso comune di enti e istituzioni fiorentine portato avanti negli scorsi mesi, questo nuovo convegno si pone come obiettivo di tirare le fila del discorso costruito e – passando dalle parole ai fatti – elaborare un progetto comune a beneficio della cittadinanza. Nel corso delle due giornate di convegno, si susseguiranno una serie di tavoli di discussione che vedranno dialogare attori del mondo accademico con rappresentanti di istituzioni e organizzazioni della società civile.
In una prima giornata, il discorso verterà sulle criticità, le sfide, e le problematiche legate al pluralismo religioso in Italia e, in particolare, nel contesto fiorentino. Nella seconda giornata, i vari attori, innanzitutto, si confronteranno sui temi di “pluralismo”, “dialogo”, “inclusione” per identificare un lessico e prospettive comuni su questi temi; su questa base, verranno poi elaborate collettivamente una serie di proposte concrete, che saranno discusse e strutturate nella forma di un che permetta – attraverso una sinergia tra le visioni e le competenze dei diversi enti partecipanti – di affrontare le sfide individuate il giorno precedente.
Organizzatori
- Guglielmo Meardi - Scuola Normale Superiore
- Beniamino Peruzzi Castellani - Scuola Normale Superiore
L’ingresso in Altana sarà consentito fino alla capienza massima della sala.
Programma
GIOVEDÌ 23 FEBBRAIO ore 9.00-12.30
9:00 Saluti istituzionali e apertura del convegno Saluti istituzionali e apertura del convegno
Guglielmo Meardi (Preside della Classe di Scienze Politico-Sociali, SNS)
Beniamino Peruzzi Castellani (Scuola Normale Superiore e Associazione Confluenze)
9:10 Il pluralismo religioso in Italia: criticità, problematiche, e sfide nel contesto giuridico e sociale
Milena Santerini (Università Cattolica del Sacro Cuore)
Ilaria Valenzi (Fondazione Bruno Kessler)
ore 10:00-12:15
Tavoli di discussione su “Problematiche, sfide e criticità del pluralismo religioso a Firenze”
Modera Maria Cristina Carratù (la Repubblica)
10:00 TAVOLO 1
- Isabella Gagliardi (UNIFI, Corso Magistrale in “Intermediazione culturale e religiosa”)
- Lucia Felici (UNIFI, Corso Magistrale in “Intermediazione culturale e religiosa”)
- Silvia Guetta (UNIFI, Dipartimento di Scienze della Formazione)
- Luigi Bongioanni (Amicizia Ebraico Cristiana)
- Debora Spini (Centro Culturale P.M. Vermigli)
- Marco Bontempi (UNIFI, Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali)
10:45 TAVOLO 2
- Beniamino Peruzzi Castellani (Scuola Normale Superiore e Associazione Confluenze)
- Maurizio Sangalli (Istituto Sangalli)
- Alessia Montacchini (HeRe_Lab - Heritage Research, UNIFI e Comune di Firenze)
- Tatiana Rozochkina (HeRe_Lab - Heritage Research, UNIFI e Comune di FirenzeA)
- Valentina Zucchi (MUSE)
- Chiara Damiani (Stazione Utopia)
11:30 TAVOLO 3
- Tina Magazzini (Istituto Europeo)
- Sara Bensi (Ordine Assistenti Sociali)
- Haifa Alsakkaf (Good World Citizen)
- Maurizio Certini (Centro La Pira)
- Joseph Levi (Florence School of Dialogue)
12:15 Riepilogo e conclusione della prima giornata
VENERDÌ 24 FEBBRAIO ore 9.00-15.30
9.00 Apertura della seconda giornata con raccolta di interventi e commenti dal pubblico sul tema della prima giornata
9:30 Le strade del dialogo interreligioso nella Firenze di oggi: strategie, opportunità e prospettive future
Marco Bontempi (Università di Firenze)
Tavoli di discussione su “Prospettive e opportunità per il pluralismo religioso a Firenze: Per la costruzione di un percorso in comune”
ore 10:00-12:15
Modera Beniamino Peruzzi Castellani (Scuola Normale Superiore e Associazione Confluenze)
10:00 TAVOLO 1
- Lucia Felici (UNIFI, Corso Magistrale in “Intermediazione culturale e religiosa”)
- Maurizio Certini (Centro La Pira)
- Haifa Alsakkaf (Good World Citizen)
- Valentina Zucchi (MUSE)
- Chiara Damiani (Stazione Utopia)
10:45 TAVOLO 2
- Debora Spini (Centro Culturale P.M. Vermigli)
- Luigi Bongioanni (Amicizia Ebraico Cristiana)
- Sara Bensi (Ordine Assistenti Sociali)
- Marco Bontempi (UNIFI, Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali)
11:30 TAVOLO 3
- Maurizio Sangalli (Istituto Sangalli)
- Alessia Montacchini (HeRe_Lab - Heritage Research, UNIFI e Comune di Firenze)
- Tatiana Rozochkina (HeRe_Lab - Heritage Research, UNIFI e Comune di Firenze)
- Tina Magazzini (Istituto Europeo)
- Silvia Guetta (UNIFI, Dipartimento di Scienze della Formazione)
12:15 Raccolta di interventi e conclusione del convegno
12:30 Pausa pranzo
14:00 Incontro conclusivo tra i relatori con l’intervento di presentazione del progetto PriMED
a cura di Stefano Pasta (Università Cattolica del Sacro Cuore)