Modelli e pratiche fiorentine di promozione di pluralismo religioso e inclusione Strategie di coinvolgimento e prospettive future

Modelli e pratiche fiorentine di promozione di pluralismo religioso e inclusione

Strategie di coinvolgimento e prospettive future

Streaming sul canale YouTube della Classe: Streaming 21 marzo 2022.
L’ingresso in Altana sarà consentito fino alla capienza massima della sala ai possessori di Green Pass rinforzato e con mascherina FFP2.
Per partecipare in presenza compilare il modulo partecipazione 21 marzo 2022.

Modera Maria Cristina Carratù, La Repubblica

  • Haifa Alsakkaf, Good World Citizen
  • Sara Bensi, Ordine assistenti sociali
  • Sara Cappellato, Confluenze
  • Maurizio Certini, Centro La Pira
  • Giulio Conticelli, Amicizia Ebraico Cristiana
  • Lucia Felici, Università di Firenze, Centro Culturale P. M. Vermigli
  • Carlo Francini, Comune di Firenze
  • Isabella Gagliardi, Università di Firenze
  • Cristina Giachi, Consiglio Regionale della Toscana
  • Silvia Guetta, Università di Firenze
  • Joseph Levi / Izzeddin Elzir / Olivier Roy, Florence School of Dialogue
  • Tina Magazzini, Istituto Universitario Europeo
  • Alessandro Martini, Comune di Firenze
  • Beniamino Peruzzi Castellani, Scuola Normale Superiore
  • Marco Romoli, Un tempio per la pace
  • Maurizio Sangalli, Istituto Sangalli
  • Hans-Jörg Trenz, Scuola Normale Superiore
  • Valentina Zucchi, Associazione MUS

Firenze è conosciuta in tutto il mondo per il suo splendido patrimonio culturale rinascimentale.

Assai meno noto è il fatto che la città sia caratterizzata da una vita religiosa straordinariamente ricca e plurale. E infatti, assieme a varie esperienze cristiane (cattoliche, ortodosse e protestanti), hanno casa a Firenze alcune delle comunità ebraiche, musulmane, buddiste e induiste più importanti d’Italia, così come minoranze di afferenti ad altre esperienze, quali quelle Sikh e bahai. Tale diversificata presenza religiosa - che rappresenta evidentemente un’importante ricchezza spirituale, culturale e sociale per il territorio fiorentino - pone, allo stesso tempo, importanti questioni legate alla tutela dei diritti delle minoranze e alla lotta a ineguaglianze ed esclusione. In un tale contesto, pertanto, è di fondamentale importanza la creazione di strumenti e competenze che consentano di contrastare discriminazioni e pregiudizi, mediare in caso di eventuali tensioni e conflitti, e promuovere diritti, inclusione sociale, antirazzismo e cultura di pace a beneficio della cittadinanza nel suo insieme. In questo modo, diventa possibile attuare — nel concreto della dimensione locale – il motto dell’Unione Europea: “Uniti nella diversità”. Firenze è un contesto particolarmente fertile da questo punto di vista: la città è infatti caratterizzata da una lunga e pionieristica tradizione di apertura al pluralismo religioso e al dialogo, che prosegue ancor oggi grazie all’impegno di molte rilevanti istituzioni e organizzazioni, così come dello stesso Comune fiorentino.

Questo convegno è finalizzato a tracciare lo stato dell’arte e le prospettive future dell’impegno fiorentino alla promozione di pluralismo religioso e di inclusione della diversità religiosa. Innanzitutto, attraverso le voci dei principali attori che a Firenze lavorano in questo senso, verranno presentati i principali modelli e “buone prassi” che fino a oggi sono nate nel contesto fiorentino — con una particolare attenzione al tema della formazione di competenze e del coinvolgimento delle future generazioni e della cittadinanza fiorentina nel suo insieme. In secondo luogo, verranno presentate e discusse alcune proposte che possano configurarsi come “contenitori comuni” in cui far confluire le diverse competenze sviluppate dagli enti partecipanti al fine di promuovere il più possibile sinergia tra i diversi ambiti e livelli di azione a beneficio della cittadinanza. In questa direzione andrà anche la proposta conclusiva del convegno: cioè la costruzione, a partire da questo incontro, di un coordinamento permanente che faciliti il dialogo, la cooperazione, e lo scambio di conoscenze, metodologie e buone prassi tra i diversi attori che lavorano nel campo della promozione del pluralismo religioso e di inclusione della diversità religiosa.

 

PROGRAMMA:

Saluti istituzionali (9:00-9:20)

9:00 Beniamino Peruzzi Castellani, Scuola Normale Superiore
Apertura del convegno

9:10 Hans-Jörg Trenz, Scuola Normale Superiore
Saluti istituzionali

Inizio del convegno (9:20)

Modera Maria Cristina Carratù, la Repubblica

Attori politici (9:20-9:40)

9:20 Cristina Giachi, Consiglio Regionale della Toscana

9:30 Alessandro Martini, Comune di Firenze

Attori del mondo accademico (9:40-10:20)

9:40 Isabella Gagliardi, Università di Firenze, Presidente Corso Laurea Magistrale “Intermediazione culturale e religiosa”

9:50 Silvia Guetta, Dipartimento Scienze della Formazione

10:00 Tina Magazzini, Istituto Universitario Europeo

10:10 Beniamino Peruzzi Castellani, Scuola Normale Superiore, Sara Cappellato, Confluenze

Attori istituzionali (10:20-10:50)

10:20 Valentina Zucchi, Associazione MUS.E

10:30 Sara Bensi, Ordine assistenti sociali

10:40 Carlo Francini, Comune di Firenze

Attori della società civile (10:50-12:00)

10:50 Maurizio Certini, Centro La Pira

11:00 Lucia Felici, Università di Firenze, Centro Culturale P. M. Vermigli

11:10 Giulio Conticelli, Amicizia Ebraico Cristiana

11:20 Joseph Levi/Izzeddin Elzir/Olivier Roy, Florence School of Dialogue

11:30 Maurizio Sangalli, Istituto Sangalli

11:40 Marco Romoli, Un tempio per la pace

11:50 Haifa Alsakkaf, Good World Citizen

Discussione (12:00-13:30)