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FILIPPO GORINI

MOZART, BERIO, BRAHMS, SCHUBERT

immagine © Mat Hennek

FILIPPO GORINI | pianoforte

 

WOLFGANG AMADEUS MOZART (Salisburgo, 1756 – Vienna, 1791)
Fantasia per pianoforte in re minore K 397

LUCIANO BERIO (Oneglia, Imperia, 1925 – Roma, 2003)
Sequenza IV per pianoforte

JOHANNES BRAHMS (Amburgo, 1833 – Vienna, 1897)
7 Fantasie op. 116

FRANZ SCHUBERT (Lichtenthal, Vienna, 1797 – Vienna, 1828)
Sonata per pianoforte in sol maggiore op.78 Fantasia D 894 

 

Vincitore all’unanimità del Concorso Telekom – Beethoven di Bonn nel 2015 e del Premio Una vita nella musica – Giovani 2018 assegnato al Teatro La Fenice di Venezia da una giuria di critici e musicologi, a soli ventitré́ anni Filippo Gorini è uno dei più interessanti talenti della sua generazione. È stato lodato da Andrei Gavrilov come «un musicista con una combinazione di qualità artistiche rare: intelletto, temperamento, ottima memoria, immaginazione vivida e grande controllo». Diplomato con lode e menzione d’onore al Conservatorio G. Donizetti di Bergamo e perfezionato presso il Mozarteum di Salisburgo, continua gli studi con Maria Grazia Bellocchio e con Pavel Gililov, ai quali si aggiunge il prezioso consiglio di Alfred Brendel. Si esibisce con grande consenso di pubblico e critica in prestigiose sale internazionali; il suo repertorio si estende dal Barocco fino ad autori contemporanei come Stockhausen, Boulez, Sciarrino, Adès.