Il Piacere del Male
Italy
Progetto, direzione e cura di Paolo Amalfitano
Apertura dei lavori
Luca D’Onghia, Scuola Normale Superiore
Presiede e introduce
Gianni Iotti, Università di Pisa
Intervengono
Davide Conrieri, Scuola Normale Superiore
Giovanni Maffei, Università di Napoli Federico II
Pierluigi Pellini, Università di Siena
Seguirà la Discussione
Sarà presente il curatore
Il volume Il Piacere del Male è edito nella collana Studi di letterature comparate I Libri dell’Associazione Sigismondo Malatesta 2 voll., Pacini Editore, Pisa 2018
Per informazioni sull’incontro rivolgersi alla segreteria organizzativa:
e-mail: iacopo.leoni@yahoo.com
cell.: 338.2096510
Per informazioni sui volumi delle Collane Malatestiane:
Bulzoni Editore (1993-2010) www.bulzoni.it
Pacini Editore (2011 →) www.pacinieditore.it
Associazione Sigismondo Malatesta www.sigismondomalatesta.
Il Piacere del Male è un’opera in due volumi, risultato di un progetto malatestiano, ideato e diretto da Paolo Amalfitano, che affronta un argomento le cui radici sono, com’è noto, molto antiche. La ricerca prende le mosse, con alcune indagini retrospettive, da un momento tra XVI e XVII secolo che segna nelle letterature occidentali una sorta di turning point nella millenaria rappresentazione del bene e del male in cui a quest’antitesi, prima pagana ma soprattutto cristiana, si sostituisce progressivamente un ossimoro: il piacere del male. Una figura che istituisce una relazione capovolta tra vizi e virtù, in cui si rivendica la duplicità della natura umana, si presenta la deviazione dalla norma riconosciuta come un momento di libertà e si propugna, fino al mito decadente della bellezza scissa dalla morale, un ideale per lo più tragico del piacere, fino agli estremi novecenteschi in cui il bene, ormai cancellato, si manifesta forse solo nel ritorno del “vecchio” ed espulso senso di colpa.
Il progetto, articolato in cinque gruppi di ricerca, ha dato vita nel 2014 a cinque seminari, coordinati ciascuno da un responsabile scientifico:
sul ’500 e ante - Sergio Zatti (Università di Pisa);
sul ’600 - Loretta Innocenti (Università Ca’ Foscari Venezia);
sul ’700 - Paolo Amalfitano (Università di Napoli “L’Orientale”);
sull’800 - Luca Pietromarchi (Università Roma Tre);
sul ’900 - Stefano Brugnolo (Università di Pisa).