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Francesco Morosi, L'anima buona dell'Attica. Aristofane e Bertolt Brecht

La Normale a scuola 2021

La lezione in breve

In un testo straordinario del 1938, L'anima buona del Sezuan, Bertolt Brecht descrive una teodicea problematica: gli dèi non sono più in grado di premiare il bene, perché il bene costa troppo. Il mondo, dominato dalla competizione per risorse non illimitate, non è fatto a misura dei buoni, e la povera Shen Te, la generosa protagonista, sarà costretta a trasformarsi in uno spietato capitalista – il suo alter ego Shui Ta – se vorrà evitare di disperdere il suo intero patrimonio. La situazione in cui versa Shen Te nella pièce di Brecht è in tutto simile a quella in cui si trova Cremilo, il protagonista del Pluto, l'ultima commedia superstite di Aristofane: anche nell'Attica di Cremilo, come nel Sezuan di Shen Te, solo gli ingiusti arricchiscono, mentre più si è giusti più si diventa poveri. La lezione seguirà in parallelo le avventure di Cremilo e Shen Te, per arrivare al cuore della commedia di Aristofane, e mostrare che i suoi meccanismi fondamentali non divergono poi molto da quelli del teatro, e del pensiero, di Brecht.


Non è richiesta la conoscenza del greco.


Per approfondire

B. Brecht, I capolavori, Torino 2018


G. Paduano (a c. di), Aristofane. Pluto, Milano 1988.


Classi per cui la lezione è più indicata

Classi quarte, Classi quinte


Date e relativi link per la prenotazione

Sarà possibile inserire le prenotazioni a partire da un mese prima di ciascuna lezione.


Giovedì 11 febbraio, 9-10,30: prenota qui (dall'11 gennaio alle 15)


Mercoledì 3 marzo, 14,30-16: prenota qui (dal 3 febbraio alle 15)