Silvia Chiesa

ORCHESTRA DELLA TOSCANA | DIEGO CERETTA, direzione | SILVIA CHIESA, violoncello

Musiche di Stravinskij, Casella, Beethoven

ORCHESTRA DELLA TOSCANA
DIEGO CERETTA | direttore 
SILVIA CHIESA | violoncello

Programma
Igor Stravinskij
(Oranienbaum 1882 - New York 1971)
Concerto in mi bemolle maggiore Dumbarton Oaks
Tempo giusto
Allegretto
Con moto

Alfredo Casella
(Torino, 1883 – Roma, 1947)
Concerto per violoncello e orchestra op. 58

Ludwig van Beethoven
(Bonn 1770 - Vienna 1827)
Sinfonia n. 6 op. 68 Pastorale
Piacevoli sentimenti che si destano nell'uomo all'arrivo in campagna: Allegro ma non troppo
Scena al ruscello: Andante molto mosso (si bemolle maggiore)
Allegra riunione di campagnoli: Allegro
Tuono e tempesta: Allegro (fa minore)
Sentimenti di benevolenza e ringraziamento alla Divinità dopo la tempesta: Allegretto

Dal Novecento al repertorio beethoveniano: è questo l’arco del programma diretto da Diego Ceretta.
L’Orchestra della Toscana apre con Dumbarton Oaks di Igor Stravinskij, concerto da camera appartenente alla stagione neoclassica del compositore e segnato da una scrittura limpida e contrappuntistica. Il riferimento alle forme barocche convive con una costruzione ritmica nitida e moderna. Al centro della serata, Silvia Chiesa è solista nel Concerto per violoncello e orchestra op. 58 di Alfredo Casella, pagina significativa del repertorio italiano del Novecento.
In chiusura, la Sinfonia n. 6 op. 68 “Pastorale” di Ludwig van Beethoven, in cui il riferimento alla natura si traduce in una forma sinfonica di grande equilibrio e immediatezza espressiva.

Biografie

Fondata a Firenze nel 1980, per iniziativa della Regione Toscana, della Provincia e del Comune di Firenze, l'Orchestra della Toscana è considerata una tra le migliori orchestre in Italia. Nel 1983, durante la direzione artistica di Luciano Berio, è diventata Istituzione Concertistica Orchestrale per riconoscimento del Ministero del Turismo e dello Spettacolo. L’organico medio è di 44 musicisti che si suddividono anche in agili formazioni cameristiche. L’Orchestra ha sede a Firenze nello storico Teatro Verdi, dove presenta la sua stagione di concerti, distribuiti poi in tutta la Toscana. È oggi guidata dalla direzione artistica di Daniele Spini e dalla direzione principale di Diego Ceretta.
L’Orchestra suona regolarmente in tutta Italia, ospite più volte del Lingotto di Torino, del Teatro alla Scala e dell’Accademia di Santa Cecilia di Roma e nelle più importanti sale europee a Lisbona, Valladolid e Salamanca e d’oltreoceano, dalla Carnegie Hall di New York al Teatro Coliseo di Buenos Aires, a Hong Kong e in Giappone. La sua storia artistica è segnata dalla presenza e dalla collaborazione con musicisti illustri come Salvatore Accardo, Martha Argerich, Rudolf Barshai, Yuri Bashmet, Franco Battiato, Stefano Bollani, Frans Brüggen, James Conlon, Myung-Whun Chung, Tan Dun, Richard Galliano, Gianandrea Gavazzeni, Gianluigi Gelmetti, Daniel Harding, Eliahu Inbal, Yo-Yo Ma, Butch Morris, Emmanuel Pahud, Ettore Pagano, Markus Stenz, Emmanuel Tjeknavorian, Frank Peter Zimmermann, Daniele Rustioni, che ne è stato Direttore musicale e Direttore artistico, Ryūichi Sakamoto e Uto Ughi. L’ORT si distingue per l’eccellenza dei musicisti di cui è composta ed è interprete duttile di un ampio repertorio, dal barocco al classicismo, dal romanticismo al Novecento storico, con una particolare attenzione alla musica contemporanea, che l’ha portata a partecipare a importanti manifestazioni come la Biennale Musica di Venezia e il Festival Musica di Strasburgo. L’ORT ha ideato e realizzato il Festival “Play It!” dedicato alla musica italiana del nostro tempo, che nel 2014 ha ricevuto il Premio “Franco Abbiati” della critica musicale italiana quale migliore iniziativa.
I suoi concerti sono trasmessi da Rai Radio Tre e da Rete Toscana Classica; incide per Emi, Ricordi, Agorà, VDM Records, Sony Classical, Warner Music Italia, NovAntiqua Records e Dynamic.

Direttore principale dell’Orchestra della Toscana dal 2023, Diego Ceretta si è rapidamente affermato come uno dei giovani talenti più interessanti del panorama internazionale. Diplomato al Conservatorio di Milano, ha studiato composizione, violino e direzione d’orchestra, ottenendo il massimo dei voti sotto la guida del Maestro Daniele Agiman. Si è poi perfezionato all’Accademia Italiana di Direzione d’Orchestra con Gilberto Serembe e all’Accademia Chigiana di Siena, dove ha studiato con Luciano Acocella e Daniele Gatti, ricevendo il Diploma di Merito nel 2019.Ceretta è stato assistente di Daniele Gatti per la prima mondiale del Giulio Cesar e di Giorgio Battistelli al Teatro dell’Opera di Roma, e ha collaborato con la Danish Radio Symphony Orchestra diretta da Fabio Luisi per la Sinfonia n. 2 di Mahler. Ha diretto esibizioni con molte delle principali orchestre italiane, tra cui l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino durante l’85° Festival, l’Orchestra del Teatro Regio di Torino, la Filarmonica Toscanini, l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, l’Orchestra Sinfonica di Milano, Orchestra dell’Arena di Verona, Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari, Orchestra Sinfonica Siciliana, Orchestra Haydn di Bolzano e Trento, Orchestra di Padova e del Veneto, Orchestra Filarmonica Marchigiana, Orchestra Sinfonica Rossini di Pesaro. I suoi impegni internazionali includono l’Orchestre Philharmonique de Monte-Carlo, l’Orchestre National de Montpellier (con Alexandre Tharaud) e la Filarmonica di Cracovia. Le apparizioni operistiche di Ceretta includono  La Sonnambula (Teatro Lirico di Cagliari),  Zoraida di Granata di Donizetti (Wexford Opera Festival), una nuova produzione de  La Battaglia di Legnano (Festival Verdi),  Il Matrimonio Segreto (Ancona), una nuova produzione di  Macbeth (Rete Lirica delle Marche, regia di Pierluigi Pizzi),  Don Chisciotte (Teatro San Carlo di Napoli al Museo del Louvre),  L’Elisir d’Amore (Teatro Comunale di Bologna) e  Il Barbiere di Siviglia (Teatro Regio di Parma). Tra i festival più importanti figurano i debutti al Rossini Opera Festival, al Turku Music Festival, al Festival Verdi, al Festival MiTo, al Festival della Valle d’Itria e al Ravello Festival. Tra gli eventi più recenti e futuri figurano  Il Barbiere di Siviglia all’Opéra de Lille, il  War Requiem e  La Bohème con il Maggio Musicale Fiorentino e un concerto sinfonico con l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma.

 

 

 

 Interprete ricca di personalità, raffinata esploratrice di mondi musicali, Silvia Chiesa è l’artista che più ha contribuito ad ampliare gli orizzonti del violoncello. Ha rilanciato il repertorio del Novecento, riscoprendo capolavori ingiustamente dimenticati, e ha stimolato la produzione di nuove opere per il suo strumento eseguendole su prestigiosi palcoscenici internazionali. 
Ha ideato la “Trilogia del Novecento italiano” (Sony Classical) che raccoglie per la prima volta insieme, in tre cd, le registrazioni di Concerti per violoncello e orchestra di grandi compositori del XX secolo: Nino Rota, Alfredo Casella, Ottorino Respighi, Ildebrando Pizzetti, Mario Castelnuovo-Tedesco (“prima” italiana), Riccardo Malipiero (“prima” mondiale) e Gian Francesco Malipiero. Tutti italiani gli interpreti: insieme con Silvia Chiesa, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai e i direttori Corrado Rovaris e Massimiliano Caldi. La violoncellista ha portato avanti il suo impegno nella divulgazione di questo repertorio anche durante le settimane di lockdown per Covid-19, attraverso la serie web di documentari “Novecento Corsaro”.

Silvia Chiesa è anche un’appassionata interprete della musica del nostro tempo. È dedicataria di brani per violoncello e orchestra di grandi compositori come Matteo D’amico e Azio Corghi, il cui brano “Tra la carne e il cielo” per violoncello concertante, che celebra la viscerale passione di Pasolini per la musica di Bach, è stato eseguito da Chiesa come solista nel 2022 al Ravenna Festival, sotto la direzione di Daniel Harding, con la Mahler Chamber Orchestra.
È  stata scelta da compositori come Gil Shohat, Nicola Campogrande, Aldo Clementi, Michele Dall'Ongaro, Peter Maxwell Davies, Giovanni Sollima, Gianluca Cascioli e Ivan Fedele per prime esecuzioni di loro opere.  Nel febbraio 2022 è stata committente e protagonista della première della Sonata di R. Strauss in fa maggiore per violoncello e orchestra op. 6 orchestrata da Giovanni Veneri, trasmessa anche da Rai5; nello stesso anno insieme a  Enrico Montrosset, produttore cinematografico e sound designer valdostano, ha ideato il progetto “Ecoconcerto per Paesaggio Sonoro del Gran Paradiso e Violoncello Solista” che combina pagine del grande repertorio violoncellistico da Bach ai giorni nostri a vere e proprie improvvisazioni sul tappeto sonoro delle registrazioni del panorama sonoro del Parco del Gran Paradiso. Come solista ha suonato con l’Orchestra Nazionale della Rai, l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, l’Orchestra di Padova e del Veneto, l’Orchestra della Toscana, la Royal Philharmonic Orchestra, i Solisti di San Pietroburgo, l’Orchestra di Rouen, la Staatsorchester Kassel e la Sinfonica di Cracovia. Ha collaborato con direttori quali Luciano Acocella, Francesco Angelico, Marco Angius, Paolo Arrivabeni, Gürer Aykal, Umberto Benedetti Michelangeli, Giampaolo Bisanti, Roland Böer, Massimiliano Caldi, Tito Ceccherini, Daniele Gatti, Cristian Orosanu, Corrado Rovaris, Daniele Rustioni, Howard Shelley e Brian Wright, Daniel Harding. Ha inciso inoltre concerti live per emittenti radiotelevisive quali Rai Radio3, Rai Sat, France Musique e France3. Si esibisce regolarmente anche come camerista e, in particolare, con il pianista Maurizio Baglini ha acquisito un repertorio straordinariamente vasto per duo violoncello e pianoforte. Insieme i due artisti hanno all'attivo oltre trecento concerti in tutto il mondo e hanno registrato per Decca le Sonate di Schubert, Brahms e Rachmaninov.  Sul fronte discografico si segnala inoltre la sua presenza nella collana Live at Amiata Piano Festival (Decca) nella quale Silvia Chiesa interpreta il Quintetto per archi op. 163 di Schubert con il Quartetto della Scala e i Concerti per violoncello e orchestra di Haydn con la Camerata Ducale. Ha inoltre registrato in prima mondiale, sempre per Decca, “…tra la carne e il Cielo” di Azio Corghi, di cui è dedicataria, con l’Orchestra Filarmonica di Torino diretta da Tito Ceccherini, con Maurizio Baglini, Valentina Coladonato e Omero Antonutti. È l’unica musicista tra le autrici del libro From Women to the World curato da Elizabeth Filippouli (Ed. I.B.Tauris, Bloomsbury Publishing Plc) che riunisce i contributi di un gruppo globale di “donne ispiratrici”. È artista residente dell’Amiata Piano Festival e docente al Conservatorio “Monteverdi” di Cremona. Suona un violoncello Giovanni Grancino del 1697.