suoni riflessi

ENSEMBLE SUONI RIFLESSI

Musiche di De Falla

Contatti

ENSEMBLE SUONI RIFLESSI
Mario Ancillotti | direzione
Charo Martin | cantaora 
Alberto Capelli | chitarra

MANUEL DE FALLA E IL FASCINO DEL FLAMENCO
nel 150° anniversario della sua nascita

Programma
Manuel De Falla 
(Cadice, 1876 – Alta Gracia, 1946)
Siete Canciones Populares Espanolas
El paño moruno - Allegretto vivace
Seguidilla murciana - Allegro spiritoso
Asturiana - Andante tranquillo
Jota - Allegro vivo
Nana - Calmo e sostenuto
Canción - Allegretto
Polo – Vivo

Manuel De Falla 
Flamenco “de verdad”: 1922. Anno zero  del Cante Jondo: Frammenti
Canzoni dell’inizio del ‘900 per canto e chitarra

Manuel De Falla
El Amor Brujo
Gitaneria in un atto e due quadri
Quadro Primero
Introducción y escena
Canción del amor dolido
Sortilegio
Danza del fin del día
Escena (El amor vulgar)
Romance del pescador
Intermedio

Quadro Segundo
Introducción (El fuego fatuo)
Escena (El terror)
Danza del fuego fatuo
Interludio (Alucinaciones)
Canción del fuego fatuo
Conjuro para reconquistar el amor perdido
Escena (El amor popular)
Danza y canción de la bruja fingida
Final (Las campanas del amanecer).

Biografia

Charo Martìn ha studiato musica e canto flamenco presso i conservatori Cristóbal de Morales di Siviglia e all'ESMUC di Barcellona. In Italia, ha effettuato tournée nei principali teatri nazionali come cantante (Carcano, Nazionale e Castello Sforzesco di Milano, Comunale e Arena del Sole di Bologna, Prati, Parioli e Manzoni di Roma, e a Palermo, Catania, Bari, Genova). Ha collaborato al CD Minimale, per la rivista Jazz'it, e a L'attesa con Alberto Capelli e il quintetto Alkord, presentato tra gli altri al MEF (Siviglia, 2010) e al Blue Note di Milano (2011),. Ha registrato Amor Brujo (1915) di Falla con Nuovo Contrappunto Italiano per l'etichetta Amadeus, con esibizioni in tutta Italia. Si è esibita anche in altri paesi, come Francia, Svizzera, Albania, Montenegro, Giappone, Messico, Cuba. 
Alberto Capelli, artista jazz di grande preparazione tecnica, muove la sua ricerca nel jazz, nell'improvvisazione radicale e nella tradizione gitana-andalusa del famenco. E con il suo progetto Alkord, in cui improvvisazione e consonanza minimalista si scontrano con l'eredità del famenco, conosce Rocco Papia, che, dall'inizio di una serie di tournée in Brasile sotto la guida del gruppo Jacaré, sta sperimentando una composizione al confne tra world music e jazz. Esordiscono quindi in Arduo, sulla trama di loro composizioni e su grandi autori contemporanei come Egberto Gismonti, Ravi Shankar o Charlie Haden. 
Charo Martìn e Alberto Capelli collaborano musicalmente in uno scambio formale tra famenco e jazz in un linguaggio musicale frutto dell'interazione tra incontri, prove ed esibizioni dal vivo nel segno della autenticità nell'intento di fondere tradizioni e stili diversi: jazz, famenco, minimalismo, rock progressivo, musica classica e contemporanea alla ricerca di una musica nuova. 
Mario Ancillotti, musicista poliedrico e di grande respiro culturale e fama internazionale, ha attraversato tutte le attività legate alla sua professione: solista, camerista, direttore d'orchestra, insegnante, organizzatore musicale. Ha insegnato per più di venti anni ai Corsi Speciali di Perfezionamento della Scuola di Musica di Fiesole, ed è stato docente per 23 anni alla Scuola Universitaria di Musica di Lugano. Ha tenuto corsi e seminari in Svizzera, Austria, Francia, Germania, Giappone, Usa, Messico, Cile, Argentina, Cina, Repubblica Ceca, Spagna, Italia. La realizzazione del festival SUONI RIFLESSI, da lui ideato, in cui la musica incontra le altre arti, è tuttora l' attività più creativa e signifcativa della sua idea di come la Musica possa essere una grande spinta intellettuale ed emotiva capace di stimolare la società. Il Festival lo ha portato a collaborazioni con personaggi dell'ambiente culturale come Moni Ovadia, Tiziano Scarpa, Sergio Givone, Edoardo Sanguineti, Milena Vukotic, Maddalena Crippa, Giancarlo Cauteruccio, Stefano Bartezzaghi, Luigi Lo Cascio, Sonia Bergamasco, Monica Guerritore, etc. con cui ha realizzato le sue idee innovative. Collabora con la casa editrice Ut Orpheus per la quale ha editato numerosi brani, revisioni, trascrizioni, antologie, e un libro Appunti di un flautista uscito recentemente. Nel 2016 e 17 è stato direttore artistico del Festival Internazionale CIAO in Sichuan (Cina) che ha avuto l'attenzione di tutti i media della Cina. Nel 2013 e 2016 è stato ospite del Festival di Kusatsu (Giappone), la cui presidente è l'Imperatrice. E' stato insignito del prestigioso premio Le Muse di Firenze attribuito a personaggi che hanno divulgato la cultura nel mondo. 
Suoni Rifessi ha genesi del Laboratorio di musica del '900 della Scuola di Musica di Fiesole e dai suoi cicli di Musica e Cultura come Ensemble Nuovo Contrappunto, in cui Mario Ancillotti e un gruppo di straordinari giovani musicisti collaborarono con tutti i maggiori compositori italiani, da Berio a Sciarrino a Petrassi, Fedele, Battistelli, etc, e con intellettuali come Sanguineti, Siciliano, Consolo, Bertolucci, Squarzina, Sini, etc . Successivamente si è reso autonomo nel 2000, modificando il nome in Suoni Riflessi, ed ha sviluppato attività entrando a far parte degli ospiti delle maggiori istituzioni musicali italiane, fra cui il Maggio Musicale Fiorentino, la Biennale di Venezia, Società del Quartetto di Milano, Unione Musicale a Torino, Musica Insieme a Bologna, Accademia Filarmonica Romana, IUC di Roma, Amici della Musica di Palermo, Teatro Massimo, Società Barattelli a l’Aquila, Scuola Normale a Pisa, Lucca in Musica, Amici della Musica di Ancona, Amici della Musica di Perugia, Bologna Festival, Torino Settembre Musica, Società dei Concerti di Trieste, etc. Ha realizzato inoltre concerti in Svizzera, Austria, Svezia. Per la rivista Amadeus sono usciti i CD con El Amor Brujo e El Retablo de Maese Pedro di De Falla e successivamente musiche di Debussy e Ravel, oltre ad altri CD di opere contemporanee. Di grande rilevanza l' impegno per la Biennale Musica di Venezia che lo ha portato alla realizzazione di due opere di Montalti e Grimaldi con la regia di Giancarlo Cauteruccio, che sono state replicate e date in onda da Rai Tre. Il 2003 è l'anno di nascita della rassegna Suoni Rifessi, presto diventata un vero e proprio festival con molte diverse manifestazioni nelle quali la musica resta perno delle indagini culturali più ampie e varie. Dal 2004 la sede principale è la Sala Vanni, luogo che rientra nella flosofa degli organizzatori per l'acustica e la sua bellezza. Tutti gli spettacoli di Suoni Rifessi e del suo festival hanno l'intento di esplorare la musica in ogni suo aspetto e in ogni collegamento, analogia, contrapposizione con le altri espressioni dell’Uomo per un rinnovamento del "concerto" musicale. Ciò ha portato ad accostamenti con poesia, letteratura, arti visive, teatro, natura, scienza, trovandovi tutte le analogie con la Musica, cercando le comuni ispirazioni fra periodi o ideali comuni conquistando un vasto pubblico e l'attenzione di tutti i media con notevoli interazioni culturali con realtà forentine, toscane, nazionali e internazionali. La presenza della musica d'oggi è una costante nel confronto fra le arti, così come altre forme musicali sono spesso state avvicinate come il Jazz, il Flamenco, la musica Rom, il Folklore, la Musica popolare, le Canzoni d'autore in un panorama aperto alla ricerca della più ampia comprensione del fenomeno musicale. Di particolare importanza sono le manifestazioni chiamate Svelare la Musica in cui artisti, musicisti, personaggi della cultura incontrano il pubblico attraverso spiegazioni, performances musicali e attoriali, esempi, confronti. Queste manifestazioni hanno dato nel tempo una connotazione precisa della linea formativa del festival che si sta sviluppando recentemente con spettacoli dedicati e collegamenti con le scuole elementari, medie e superiori, le Università, e le scuole musicali come Scuola di Musica di Fiesole, Conservatorio Cherubini, Accademia Musicale di Firenze, Centro Studi Musica e Arte. Basilare per Suoni Rifessi è la valorizzazione delle giovani realtà musicali con il progetto Suoni Rifessi Giovani, in cui alcuni concerti sono dedicati a giovani solisti o formazioni cameristiche e all'incontro fra giovani e i più celebri maestri dell'interpretazione La direzione artistica è sempre stata affdata a Mario Ancillotti, creatore ed animatore del Festival in una continuità che ha conferito negli anni una individuazione precisa della sua fsionomia, favorendo la fdelizzazione del pubblico. Attualmente Ancillotti è affancato da Matteo Fossi. L'associazione ha come presidente onorario Titta Meucci, presidente Ulisse Tramonti e consiglieri Chiara Bartoletti, Massimo Morisi, Luigi Dei, Alberto Batisti, Chiara Bergamo, Mario Ancillotti, Luigi Salvadori. Il festival è sostenuto dal MIC – FNSV nel comparto de Festival “storici”, Comune di Firenze, Regione Toscana, Città Metropolitana, Fondazioni Cr Firenze, oltre che da sponsor privati.