Locandina

La France Périphérique (1559–1659

Lorenzo Comensoli Antonini I Scuola Normale Superiore

Lorenzo Paoli I Institut d’histoire de la Réformation – Université de Genève

Tra la pace di Cateau-Cambrésis (1559) e quella dei Pirenei (1659), la Francia non occupa la posizione di centralità politica e culturale che la storiografi a ha spesso retroproiettato alla luce della successiva egemonia dell’età di Luigi XIV. In un’Europa segnata dalla preminenza degli Asburgo e articolata attorno a una pluralità di poli — la penisola iberica, gli Stati italiani, le Fiandre, Ginevra, le Province Unite, l’Impero —, il regno di Francia si confi gura come uno spazio relativamente periferico, attraversato da molteplici circolazioni: luogo di ricezione, mediazione e rielaborazione di forme, pratiche e modelli, più che centro della loro irradiazione. Prendendo le distanze dalle letture teleologiche ed eccezionaliste della storia nazionale, il convegno intende restituire a questo secolo la sua configurazione policentrica e mettere alla prova la categoria di «Barocco europeo» come ipotesi interpretativa.

xilografia da Sebastian Münster, Cosmographey, Basel, Sebastian Henricpetri, 1598, p. XLI, Creative Commons (CCr