Il Cinema della Normale: Teorema di Pier Paolo Pasolini

Pasolini "supergiornalista"

QUESTO ROMANZO NON FINISCE. Pier Paolo Pasolini 50 anni dopo

Conversazione con Gianluigi Simonetti
Modera Edoardo Pinti

"Ho ricevuto, dopo più di una settimana, dei giornali italiani; li ho presi, li ho guardati, e in un incontenibile impulso, fatto di dolore, di umiliazione e di rabbia, li ho gettati nel cestino del piccolo albergo turistico di Nevsheir".
(Pasolini, 28 giugno 1969)

Come ha fatto un odiatore formidabile del giornalismo italiano a diventare un 'supergiornalista' - uno dei corsivisti più originali, potenti e influenti della storia della nostra stampa quotidiana? E com'è possibile che il fustigatore supremo della classe media nazionale ("la borghesia più ignorante d'Europa") sia finito a scrivere in prima pagina su quello che era ed è per antonomasia il giornale della borghesia italiana?

Cercheremo di capire questi e altri paradossi della scrittura pasoliniana grazie all'intervento di Gianluigi Simonetti, Alumno della Scuola Normale e attualmente docente di Letteratura italiana contemporanea, Letterature comparate e Storia della critica all'Università di Losanna, che ha recentemente curato Pasolini e il "Corriere della Sera" (1960-1975), un volume che rende disponibili tutti gli interventi di Pasolini sul quotidiano milanese: molti celeberrimi, altri meno noti, alcuni inediti.

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A cinquant'anni dalla tragica scomparsa, la Scuola Normale Superiore celebra Pier Paolo Pasolini, attraverso un programma di iniziative che tenta di indagare le molteplici sfaccettature intellettuali e artistiche e di illuminare l'eredità e la perdurante attualità di una delle figure più importanti e controverse del '900.
La rassegna, in collaborazione con Cinema Arsenale e Toscana Produzione Musica, è promossa anche dall'alleanza europea EELISA nell'ambito degli EELISA Days e si svolge dal 2 novembre al 15 dicembre (vedi il programma completo).