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Guida

Open Access alle pubblicazioni

L'accesso aperto all’informazione scientifica permette di reperire in rete le pubblicazioni e ogni altro risultato della ricerca, senza costi per l’utente e senza barriere giuridiche e tecniche.
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La Scuola Normale Superiore promuove il libero accesso alla conoscenza scientifica, adottando il principio per cui la ricerca finanziata con fondi pubblici è un bene comune e deve essere pubblicamente disponibile come dichiarato nella Dichiarazione di Berlino e nella successiva Dichiarazione di Messina sottoscritta dalla maggior parte degli atenei italiani.

Vantaggi:

  • Maggiore visibilità e maggiori citazioni.
  • Verificabilità dei risultati condivisi e riproducibilità della ricerca.
  • Accelerazione dei processi conoscitivi e di apprendimento.
  • Maggior ritorno degli investimenti e più ampie le ricadute sull’intera società.

Le modalità per diffondere ad accesso aperto i risultati della ricerca sono il deposito in un archivio open access oppure la pubblicazione in una sede editoriale open access.

DEPOSITO IN UN ARCHIVIO OPEN ACCESS – Green OA

L’autore, o l'autrice, deposita la versione consentita del proprio lavoro (preprint, postprint o versione editoriale) in un archivio istituzionale (ad es. IRIS) o disciplinare (ad es. ArXiv), in base alla politica di copyright della sede editoriale prescelta.
Le politiche degli editori in merito all’open access sono consultabili nel database SHERPA/RoMEO.
Depositare negli archivi ad accesso aperto è gratuito e consente ad autori e autrici di scegliere la sede di pubblicazione preferita e attualmente valida ai fini di carriera.
Gli archivi ad accesso aperto contribuiscono alla visibilità in rete dei risultati della ricerca grazie al protocollo OAI-PMH adottato.

PUBBLICAZIONE IN UNA SEDE EDITORIALE OPEN ACCESS

Gold Open Access

Il risultato della ricerca è liberamente e immediatamente accessibile al momento della pubblicazione.
Viene richiesto all’autore, o all'autrice, il pagamento di Article Processing Charge - APC 

Diamond Open Access

Il risultato della ricerca è liberamente e immediatamente accessibile al momento della pubblicazione. I costi di produzione sono coperti da istituzioni no profit (atenei, enti di ricerca) che si occupano dell’intero processo editoriale e l’autore, o l'autrice, non è tenuto/a ad alcun contributo.

Per individuare riviste peer-reviewed open access di comprovata qualità scientifica, consultare la Directory of Open Access Journals - DOAJ
Per individuare editori scientifici che pubblicano monografie peer-reviewed open access affidabili, consultare la Directory of Open Access Books - DOAB.

Open Research Europe

Open Research Europe (ORE) è la piattaforma che la Commissione Europea ha messo a disposizione di autori e autrici per la pubblicazione dei risultati di progetti di ricerca finanziati nell’ambito di H2020 e Horizon Europe. Al momento non è permessa la sottomissione di articoli non finanziati. Le spese di pubblicazione di ciascun articolo sono a carico della Commissione, senza alcun costo per gli autori e le autrici.

SciPost

SciPost è un portale per la pubblicazione online gestito dalla fondazione no profit SciPost Foundation, sostenuta dalle organizzazioni che ne utilizzano i servizi editoriali (università, agenzie nazionali, ecc.). Pubblica riviste ad accesso aperto nei settori Matematica e Informatica, Scienze naturali (Fisica, Astronomia, Chimica), Scienze sociali senza alcun costo né per gli utenti finali né per gli autori o le autrici e garantendo un rigoroso processo di peer review. I contenuti di SciPost sono indicizzati in Web of Science, Google Scholar e INSPIRE.

Riviste ibride

Le riviste ibride sono riviste “tradizionali” ad abbonamento che offrono la possibilità, a pagamento, di rendere open il singolo articolo (open choice): la rivista contiene, quindi, sia articoli ad accesso aperto sia articoli per cui è necessario l'abbonamento.

Contratti di tipo trasformativo 

I contratti trasformativi rappresentano un nuovo modello di contratto tra le Università e alcuni dei principali editori scientifici internazionali. Questi contratti regolamentano sia l’accesso ai periodici elettronici sia la pubblicazione ad accesso aperto degli articoli da parte degli autori affiliati e sono definiti anche "Read and Publish" per la loro composizione in due quote, una pagata per leggere e l'altra per pubblicare. Lo scopo è il progressivo passaggio da un modello di business tradizionale basato solo sugli abbonamenti per leggere i contenuti a un altro che si occupa di sostenere la pubblicazione di articoli ad accesso aperto.

La Scuola, attraverso l’adesione a questa tipologia di contratti, di per sé "transitoria" per le ragioni sopradette, non pagherà più gli editori solo per accedere ai contenuti, ma anche per consentire ai ricercatori affiliati (per l’esattezza ai corresponding authors) di pubblicare i propri lavori ad accesso aperto nelle riviste "ibride" (riviste in abbonamento in cui solo alcuni degli articoli sono ad accesso aperto) degli stessi editori rendendoli disponibili a tutti e definitivamente.

Questi contratti non prevedono una distribuzione precostituita delle APCs per pubblicare ad accesso aperto tra le istituzioni aderenti. Le APCs si consumano progressivamente fino a esaurimento del numero disponibile a livello nazionale.

Possono pubblicare ad accesso aperto, nell’ambito dei contratti trasformativi sottoscritti, tutti i ricercatori della Scuola (docenti, ricercatori, assegnisti di ricerca, PhD, ecc.) che siano corresponding authors degli articoli proposti per la pubblicazione e che siano legati alla Scuola da un rapporto formale.

Il corresponding author è l’autore che si incarica di sottoporre l’articolo e seguire tutto l’iter della pubblicazione, autorizzato ad agire come punto di contatto con l’editore per conto di tutti gli eventuali coautori.

Agli articoli pubblicati ad accesso aperto, nell’ambito dei contratti trasformativi sottoscritti, in genere è applicata la licenza Creative Commons CC-BY (a eccezione di alcuni singoli titoli che prevedono una licenza CC BY NC), e il copyright rimane all’autore.

Nel caso in cui un autore desideri pubblicare su una rivista ibrida non compresa in un contratto trasformativo, si suggerisce di non pagare eventuali APCs richieste dall’editore ma di autoarchiviare la versione consentita del proprio lavoro in un archivio istituzionale o disciplinare ad accesso aperto, verificando la politica dell’editore relativa all’accesso aperto nel database SHERPA/RoMEO o contattando il Servizio Valutazione della ricerca e Open Science (svr@sns.it).

Il flusso di lavoro previsto dai vari editori per il corresponding author per la pubblicazione ad accesso aperto presenta alcune caratteristiche comuni.

Affiliazione: il meccanismo di affiliazione del corresponding author con la propria istituzione scatta all’interno della piattaforma predisposta dall’editore per la gestione del processo di sottomissione, revisione e accettazione degli articoli attraverso l’inserimento della Scuola e dell’indirizzo email istituzionale nel proprio profilo (@sns.it).

Adesione all’accordo: una volta terminata la fase di peer review, l’editore avvisa il corresponding author che è attivo un accordo con la Scuola grazie al quale è possibile pubblicare l’articolo ad accesso aperto senza sostenere alcun costo aggiuntivo ed è quindi invitato a scegliere se aderire o no alla proposta.

Scelta della licenza: in caso di adesione, il corresponding author, attraverso la piattaforma appositamente predisposta dall’editore, è guidato nella scelta della licenza che sarà applicata alla pubblicazione ad accesso aperto del suo articolo, in genere una licenza CC BY.

Validazione dell’articolo: l'editore, attraverso la CRUI o grazie alle notifiche automatiche della propria piattaforma, indirizza agli approval managers della Scuola (i referenti tecnici della biblioteca che gestiscono il contratto) una richiesta di conferma e di validazione dell'affiliazione per poter procedere alla pubblicazione dell'articolo.

Pubblicazione dell’articolo: l’editore indirizza al corresponding author una conferma della pubblicazione ad accesso aperto dell’articolo.

Gli editori con cui, a oggi, sono attivi contratti di tipo trasformativo sono:   

American Chemical Society (ACS)
Cambridge University Press (CUP)
De Gruyter
Springer Nature
Wiley

Vai alle informazioni dettagliate sui contratti dei vari editori.

SCOAP3

Infine, è possibile pubblicare ad accesso aperto su alcune riviste peer-reviewed di Fisica delle Particelle grazie al progetto SCOAP3 a cui la Scuola Normale ha aderito. I costi di pubblicazione ad accesso aperto sono a carico delle università e degli enti di ricerca che partecipano al progetto. Non è previsto un numero definito di APCs: gli autori affiliati agli atenei e agli enti aderenti possono pubblicare ad accesso aperto senza limitazioni e senza alcun costo.

LINK UTILI

Piano nazionale per la Scienza Aperta (pubblicato il 15/06/2022)
Sherpa Romeo
DOAJ
DOAB
ORE
SciPost
SCOAP3

CONTATTI

Servizio Valutazione della ricerca e Open Science
svr@sns.it

 

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