Modalità d'esame
<p>Relazione di seminario</p>
Note modalità di esame
<p>La verifica dell’apprendimento si svolgerà attraverso una relazione seminariale tenuta dal singolo allievo di fronte all’intera classe, secondo il modello di presentazione offerto dal docente attraverso le sue lezioni.</p>
Prerequisiti
Il corso è destinato in primo luogo a tutti gli allievi di storia dell’arte nei due corsi ordinarî. Ma la seconda parte di esso può servire come strumento di base per i dottorandi dello stesso seminario. Inoltre, a causa dei temi affrontati, può essere utile agli allievi ordinarî e dottorandi di storia medievale e moderna; e sarà condotto con un taglio tale da integrarsi bene con la didattica di tutti i seminarî della Classe di Lettere dedicati alla civiltà medievale e proto-moderna. Non sono richiesti speciali prerequisiti, neppure per gli allievi ordinarî.
Programma insegnamento
Lo spazio sacro cristiano e i suoi arredi tra Medioevo e prima Età moderna: introduzione alle vicende italiane, casi esemplari e approfondimenti seminariali
Il corso, rivolto in prevalenza agli allievi del corso ordinario, intende percorrere la fitta relazione tra architettura e arti figurative all’interno delle chiese italiane e degli ambienti a esse connessi (sagrestie, canoniche, monasteri, conventi, ospedali). Dopo alcune parti di carattere generale, le lezioni si concentreranno sulle principali tipologie di chiese, da quelle secolari maggiori e minori a quelle regolari monastiche e conventuali, fino agli oratorî confraternali.
Riferimenti bibliografici
Richard Krautheimer, «Introduction to an “Iconography of Medieval Architecture”», “Journal of the Warburg and Courtauld Institutes”, V, 1942, pp. 1-33
Marcia B. Hall, ‘Renovation and Counter-Reformation: Vasari and Duke Cosimo in Sta Maria Novella and Sta Croce, 1565-1577’, Oxford, Clarendon Press, 1979
Sible de Blaauw, ‘Cultus et decor. Liturgia e architettura nella Roma tardoantica e medievale: Basilica Salvatoris, Sanctae Mariae, Sancti Petri’, 2 voll., Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, 1994
Wolfgang Schenkluhn, ‘Architektur der Bettelorden: die Baukunst der Dominikaner und Franziskaner in Europa’, Darmstadt, Wissenschaftliche Buchgesellschaft, 2000; edizione italiana: Wolfgang Schenkluhn, ‘Architettura degli ordini mendicanti. Lo stile architettonico dei domenicani e dei francescani in Europa’, Milano, EFR - Editrici Francescane, 2003
‘Lo spazio e il culto. Relazioni tra edificio ecclesiale e uso liturgico dal XV al XVII secolo’, atti delle giornate di studio, Kunsthistorisches Institut in Florenz, 27-28 marzo 2003, a cura di Jörg Stabenow, Venezia, Marsilio, 2006
Sible de Blaauw, «In vista della luce: un principio dimenticato nell’orientamento dell’edificio di culto paleocristiano», in ‘Arte medievale: le vie dello spazio liturgico’, a cura di Paolo Piva, Milano, Jaca Book, 2010, pp. 15-45; nuova edizione aggiornata, ivi, 2012, pp. 19-48
Andrea De Marchi, ‘La pala d’altare: dal paliotto al polittico gotico. Dispense del corso tenuto nell’a.a. 2008-2009’, Firenze, Art & Libri, 2009; Idem, ‘La pala d’altare: dal polittico alla pala quadra Dispense del corso tenuto nell’a.a. 2011-2012’, ivi, 2012
David Ekserdjian, ‘The Italian Renaissance Altarpiece: between Icon and Narrative’, New Haven – London, Yale University Press, 2021
Francesco Caglioti, «I pergami donatelliani di San Lorenzo nel contesto: architettura, liturgia, committenza», in ‘L’ultimo Donatello. I Pulpiti di San Lorenzo: studi e restauro’, a cura di Maria Donata Mazzoni, Firenze, Edifir, 2022, pp. 39-90
Francesco Caglioti, «Donatello e il tornacoro del Santo: punti fermi e prospettive d’indagine (anche sul tramezzo)», “Il Santo”, s. II, LXV, 2025, pp. 9-66
Altri testi saranno ovviamente suggeriti a lezione.