Estetica - Natura, cultura, figura: a partire da Claude Lévi-Strauss (Ordinario)

Anno accademico 2025/2026
Docente Lorenzo Bartalesi

Didattica integrativa

Filippo Adussi, Emanuele Capozziello, Stefano Carlini

Modalità d'esame

<p>Esame orale; Relazione di seminario. </p>

Note modalità di esame

<p>Per gli allievi/e del primo anno del corso ordinario la verifica consiste in un esame orale in data da concordare insieme al docente. Dal secondo anno in poi la verifica si terrà mediante una relazione di seminario. La relazione di seminario affronterà un argomento relativo al tema del corso concordato con il docente con circa due mesi di anticipo rispetto alla data stabilita. Ulteriori dettagli saranno forniti a lezione. La durata indicativa dell’esposizione orale è di circa 30 minuti, seguiti da discussione. Un handout dovrà essere inviato al docente (per email) almeno una settimana prima del seminario, e reso disponibile a tutta la classe, sull'apposita pagina Teams, almeno 2 giorni prima del seminario.</p><p>La frequenza del corso è un requisito e verrà tenuta presente nella valutazione finale. Analogamente verrà valutata la partecipazione alla discussione e l'aggiornamento delle letture di lezione in lezione, come indicato negli obiettivi formativi.</p>

Prerequisiti

Il corso è indirizzato studentesse e studenti sia del corso ordinario, sia del corso di perfezionamento. Non sono richiesti prerequisiti.


Programma insegnamento

Per Claude Lévi-Strauss il problema centrale dell’antropologia è da rintracciarsi nel passaggio dalla natura alla cultura e l’intera impresa strutturalista può essere interpretata come un ambizioso tentativo di superare l'opposizione, classica nella filosofia occidentale, tra l'ordine del sensibile e quello dell'intelligibile. Come vedremo nel corso, è alla percezione estetica e all’esperienza dell’arte che Lévi-Strauss assegna il compito fondamentale di lavorare alla riconciliazione degli opposti. Nel primo modulo leggeremo e discuteremo una selezione di testi di Lévi-Strauss (si vedano i riferimenti bibliografici) dedicati alla coppia concettuale Natura/Cultura e verranno delineati i lineamenti di un’“estetica selvaggia” che si sviluppa nell’intero arco della produzione lévi-straussiana. Nel secondo modulo, seguiremo l’eredità di tale prospettiva nel dibattito contemporaneo, leggendo alcuni testi dell’antropologo Philippe Descola che, a partire da una messa in discussione della coppia concettuale Natura/Cultura, offre oggi un’innovativa e originale teoria dell’arte e della figurazione umana.


Riferimenti bibliografici

Durante la prima lezione sarà fornita una bibliografia delle opere discusse durante il corso. Si segnalano alcuni studi utili a inquadrarne i contenuti:

C. Lévi-Strauss, Le strutture elementari della parentela, Feltrinelli 2003 (capitoli 1-2)

C. Lévi-Strauss, Tristi tropici, il Saggiatore 2004

C. Lévi-Strauss, Lo sdoppiarsi della rappresentazione nelle arti dell’Asia e dell’America, in Id., Antropologia strutturale, Il Saggiatore 2015

C. Lévi-Strauss, Il pensiero selvaggio, il Saggiatore 2015

C. Lévi-Strauss, Ecologia et strutturalismo, in Id., Lo sguardo da lontano, Einaudi 1984

P. Descola, Oltre natura e cultura, Cortina 2021

P. Descola, Les formes du visible: Une anthropologie de la figuration, Seuil 2021

P. Descola, L’arte prima dell’arte, Marsilio 2023