Archeologia - La letteratura odeporica come fonte storico-archeologica (PhD)
Prerequisiti
Al corso possono partecipare sia allievi ordinari che perfezionandi, di qualsiasi anno di corso. Il corso è modulato in modo tale che studenti all'inizio della loro formazione e studenti più avanzati possano partecipare e trovare informazioni che solitamente non vengono fornite nei manuali. Anche se il modulo 1 è obbligatorio solo per gli studenti dei primi anni di corso, la sua frequenza è fortemente consigliata anche agli studenti ordinari degli ultimi anni di corso e ai perfezionandi. Nel corso di queste prime lezioni, infatti, verranno introdotti temi che verranno approfonditi nei due moduli successivi e va considerato come propedeutico. In ogni caso la docente metterò a disposizione il materiale di introduzione anche ai perfezionandi che seguiranno solo il modulo 3.
Programma
La letteratura odeporica come fonte storico-archeologica
Il viaggio accompagna da sempre la storia degli esseri umani. È nel racconto del viaggio che il movimento si trasforma in conoscenza, memoria e interpretazione del mondo. Tra XVII e XIX secolo l'Italia, la Grecia e l'Impero Ottomano furono attraversati da viaggiatrici e viaggiatori europei che lasciarono testimonianze dense di incontri, descrizioni e disegni. Questi testi costituiscono una fonte storico-archeologica di straordinaria ricchezza: documentano paesaggi oggi scomparsi, monumenti perduti, reperti dispersi, pratiche di riuso e modalità di scoperta e tutela delle antichità. Permettono inoltre di ricostruire le reti di relazioni che resero possibile il viaggio – interpreti, dragomanni, antiquari, mercanti, consoli, guide ed eruditi – e di indagare lo sguardo europeo sull'antico, la formazione dell'immaginario archeologico, il collezionismo, la circolazione delle antichità e le relazioni culturali tra Occidente e Oriente mediterraneo.
Il corso esplora la letteratura odeporica moderna come fonte privilegiata per ricostruire la storia materiale e culturale del Mediterraneo in età moderna. Fin dalle prime settimane gli studenti lavoreranno direttamente sulle fonti, scegliendo un nucleo di testi e un caso di studio (monumento, sito o contesto territoriale). Attraverso un approccio seminariale e interdisciplinare, acquisiranno gli strumenti metodologici necessari per trasformare il racconto di viaggio in uno strumento di ricerca storico-archeologica.
Le lezioni alterneranno momenti teorici e attività laboratoriali dedicate all'analisi, alla schedatura e alla mappatura delle fonti. Monumenti, reperti, itinerari, persone, reti di mediazione e contesti archeologici confluiranno progressivamente in un Web-GIS database concepito non come semplice archivio, ma come strumento di ricerca condiviso. Attraverso la selezione, l'organizzazione e l'interpretazione dei dati, gli studenti sperimenteranno concretamente come nasce un dato storico, comprendendo come una fonte narrativa possa trasformarsi in conoscenza storico-archeologica.
Il percorso didattico si articola in tre moduli progressivi: il Modulo 1 introduce gli strumenti teorici e metodologici per leggere criticamente le fonti; il Modulo 2 applica tali strumenti attraverso attività seminariali e laboratoriali, favorendo la costruzione condivisa del database; il Modulo 3, riservato ai perfezionandi, approfondisce criticamente i risultati della ricerca e promuove un ruolo attivo nella conduzione delle attività seminariali e nello sviluppo del progetto collettivo.
Modulo 3 (riservato ai perfezionandi)
Il Modulo 3 rappresenta il momento conclusivo del percorso formativo, nel quale gli strumenti metodologici acquisiti nei Moduli 1 e 2 vengono messi alla prova attraverso una riflessione critica sui risultati della ricerca e sulle potenzialità interpretative delle fonti odeporiche. È dedicato all'approfondimento metodologico e scientifico dei temi affrontati nel corso e alla prosecuzione delle attività di ricerca sviluppate durante il seminario. Le attività saranno orientate non soltanto all'implementazione del Web-GIS database e all'analisi critica dei dati raccolti, ma anche alla discussione delle prospettive interpretative emerse dal lavoro individuale e collettivo, favorendo il confronto tra approcci disciplinari diversi e una riflessione condivisa sul metodo della ricerca storico-archeologica.
In particolare:
- 10 ore saranno dedicate alla discussione seminariale di letture e contributi scientifici proposti, di volta in volta, dai perfezionandi, che introdurranno i testi e guideranno la discussione insieme alla docente. L'obiettivo sarà approfondire questioni metodologiche, storiografiche e interpretative strettamente connesse ai temi di ricerca sviluppati durante il corso.
- 10 ore saranno dedicate alla discussione critica dei dati raccolti e delle relazioni emerse dal database. Il laboratorio costituirà uno spazio di riflessione condivisa sull'interpretazione dei risultati, sulla costruzione delle categorie analitiche e sulle potenzialità del database come strumento di ricerca storico-archeologica. I perfezionandi saranno coinvolti attivamente nella conduzione delle discussioni, nella valutazione critica delle diverse soluzioni metodologiche e nell'affiancamento dei gruppi di lavoro, contribuendo alla maturazione scientifica dei progetti individuali e allo sviluppo del database come infrastruttura di ricerca condivisa.
Obiettivi formativi
Al termine del modulo i perfezionandi saranno in grado di:
- comprendere il valore della letteratura odeporica moderna come fonte per la ricerca storico-archeologica, riconoscendone potenzialità, limiti e condizionamenti culturali, compresi i pregiudizi nei confronti delle donne viaggiatrici e il contributo delle loro narrazioni alla comprensione del mondo antico e delle società visitate;
- analizzare criticamente i resoconti di viaggio tra XVII e XIX secolo, distinguendo tra osservazione diretta, tradizione erudita e costruzione dell'immaginario dell'antico;
- analizzare il ruolo della letteratura odeporica nella costruzione dell'immaginario europeo dell'Oriente mediterraneo e nella rappresentazione delle relazioni culturali tra Occidente e Oriente;
- ricostruire, attraverso le fonti odeporiche, la storia di monumenti, siti archeologici, reperti e paesaggi storici, contestualizzandoli nel quadro del Mediterraneo moderno;
- riconoscere il ruolo delle reti di mediazione culturale e dei diversi attori del viaggio (interpreti, dragomanni, antiquari, mercanti, eruditi e autorità locali) nella produzione e nella circolazione della conoscenza archeologica;
- acquisire competenze avanzate nell'analisi, nella schedatura, nella strutturazione e nell'interpretazione di dati storico-archeologici, contribuendo allo sviluppo e all'implementazione di un database di ricerca condiviso;
- applicare un approccio alla ricerca basato sul learning by doing, contribuendo alla costruzione di uno strumento collettivo di ricerca e confrontandosi criticamente con metodologie interdisciplinari;
- sviluppare capacità di ricerca autonoma, di coordinamento del lavoro collaborativo e di tutoraggio scientifico, affiancando gli allievi dei primi anni nella discussione delle fonti, nell'organizzazione dei dati e nella riflessione metodologica;
- progettare, selezionare e presentare casi di studio e bibliografia specialistica, introdurre e moderare discussioni seminariali, collaborando con la docente nella conduzione delle attività seminariali e favorendo il confronto critico tra differenti approcci metodologici e interpretativi;
- argomentare criticamente i risultati della propria ricerca, discuterli in un contesto seminariale e comunicarli efficacemente attraverso presentazioni orali ed elaborati scritti.
Riferimenti bibliografici
Nel corso delle lezioni, la docente metterà a disposizione degli studenti materiale didattico e scientifico di supporto e suggerirà letture di approfondimento sui temi trattati, nonché bibliografia specifica per i singoli gruppi di ricerca che si costituiranno durante il corso. A titolo puramente esemplificativo, si propone di seguito una prima selezione bibliografica su temi generali:
- Leed, E., La mente del viaggiatore. Dall’Odissea al turismo globale, Bologna, 1991.
- Manga, L., “Travel and Travel Writing: an Historical Overview of Hodeorics”, Annali d’italianistica, 14, 1996, pp. 6–54.
- Papotti, D., “Attività odeporica ed impulso scrittorio: la prospettiva geografica sulla redazione di viaggio”, Annali d’italianistica, 21, 2003, pp. 393–407.
- Robinson, J., Unsuitable for Ladies: An Anthology of Women Travellers, Oxford University Press, 1994.
- Thompson, C. (ed.), The Routledge Companion to Travel Writing, Routledge Literature Companions, London: Routledge, 2015.
- Youngs, T., The Cambridge Introduction to Travel Writing, Cambridge Introductions to Literature, Cambridge: Cambridge University Press, 2013.
Moduli
| Modulo | Ore | CFU | Docenti |
|---|---|---|---|
| Modulo 2: La letteratura odeporica come fonte storico-archeologica (per ordinari e PhD) | 20 | 3 | Consuelo Manetta |
| Modulo 3: La letteratura odeporica come fonte storico-archeologica (per PhD) | 20 | 3 | Consuelo Manetta |