Gender in movements
Prerequisiti
Questo corso è facoltativo e aperto a tutt* le student* di dottorato in “Scienza Politica e Sociologia”. Non sono previsti prerequisiti specifici e tutt* le interessat* sono invitat* a partecipare.
- Facoltativo per le student* del I, II, III e IV anno del Dottorato in “Scienza Politica e Sociologia”
- Facoltativo per le student* del I, II, III e IV anno del Dottorato in “Governance Transnazionale”
- Facoltativo per le student* del IV e V anno del corso ordinario in "Politics, Economics and Sustainability"
Programma
Il corso analizza il ruolo del genere nei movimenti sociali contemporanei, adottando un approccio critico, intersezionale e transnazionale.
Oltre a concentrarsi sui movimenti femministi, il programma esplora come il genere è costruito, contestato e mobilitato in molteplici lotte collettive: le rivendicazioni LGBTQI+, le mobilitazioni del lavoro, le battaglie per la giustizia ambientale, la decolonizzazione, le lotte di liberazione contro regimi oppressivi. Particolare attenzione sarà riservata sia ai quadri teorici sia alle pratiche concrete attraverso cui le asimmetrie di potere basate sul genere vengono messe in discussione nei percorsi verso il cambiamento sociale.
Il corso è organizzato per temi, senza seguire un percorso lineare o storico, e affronta alcune delle questioni più attuali della politica di genere: le tensioni tra diverse correnti femministe (radicale, postmoderna, gender-critical), l’affermazione del transfemminismo e delle alleanze queer, l’emergere della violenza di genere come “frame” unificante dei movimenti femministi, e l’uso strumentale dei diritti di genere nei conflitti geopolitici—soprattutto come fonte di giustificazione del genocidio dei palestinesi e, più recentemente, dell'invasione dell'Iran. Approfondiremo inoltre gli effetti diseguali della crisi ambientale e climatica, e il ruolo centrale delle donne nei movimenti per il clima, sia nei contesti locali sia nelle grandi mobilitazioni globali. Uno spazio specifico sarà dedicato alle dinamiche di genere nelle lotte sul lavoro, con specifica attenzione al lavoro riproduttivo, alla precarietà, alle pratiche di cura e alla rielaborazione femminista delle categorie di classe e sfruttamento. Infine, il corso analizzerà le mobilitazioni anti-gender e il “backlash” transnazionale contro i diritti di genere, unitamente alle forme di resistenza che ne sono derivate.
Attraverso un percorso che integra riflessione teorica e ricerca empirica, le student* svilupperanno strumenti critici per comprendere come il genere agisca al contempo come strumento di dominio, ma anche di resistenza e liberazione. Infine, apprenderanno le strategie per utilizzare il genere come categoria analitica nello studio dei movimenti sociali e più in generale nella sociologia politica.
Obiettivi formativi
Il corso permetterà alle student* di:
- sviluppare una comprensione critica dei principali dibattiti sul genere nei movimenti sociali contemporanei, con particolare riferimento a femminismo, attivismo queer, mobilitazioni dei lavoratori, lotte ambientaliste e lotte di liberazione;
- valutare un’ampia varietà di teorie sul genere e riflettere sul loro legame con le pratiche dei movimenti sociali e i conflitti politici;
- analizzare come il genere possa agire come strumento di dominio, ma anche di resistenza e emancipazione in contesti socio-politici differenti;
- comprendere le dinamiche attraverso cui le relazioni di genere nel mondo del lavoro – con particolare riferimento al lavoro riproduttivo, al lavoro di cura e alla precarietà – vengono politicizzate, divenendo oggetto di rivendicazione e mobilitazione collettiva;
- individuare le interazioni fra quadri teorici e pratiche di movimento nella produzione di conoscenza;
- riconoscere l’uso strumentale dei diritti di genere nei conflitti geopolitici contemporanei;
- utilizzare il genere come chiave di lettura per l’analisi dell’azione collettiva, della partecipazione politica e dei movimenti sociali;
- riflettere su come intersezionalità, posizionamento della ricercatric* e saperi situati influenzino sia le pratiche di attivismo sia lo studio dei movimenti sociali.
Riferimenti bibliografici
Tutti i materiali saranno forniti dalla docente e resi disponibili in una cartella dedicata, accessibile a tutt* le student* iscritt*. L’elenco delle letture è flessibile e potrà essere aggiornato in base agli interessi e alle proposte delle partecipanti: contributi e suggerimenti sono benvenuti.
Alcune lezioni vedranno la partecipazione di ospiti estern*.
Le student* potranno inoltre proporre temi per eventuali seminari di approfondimento. Le proposte saranno discusse all’interno del FIRE Working Group (afferente al Laboratorio Cosmos) e, se possibile, sarà organizzato un incontro aggiuntivo collegato al corso, al di fuori dell’orario delle lezioni.
Elenco degli argomenti trattati:
1. Teorizzare il genere nei movimenti sociali
- Il genere come categoria di analisi nelle scienze sociali
- Intersezionalità: origini, applicazioni e implicazioni metodologiche
2. Femminismo e genere
Visioni e pratiche di:
- Femminismo radicale
- Femminismo postmoderno
- Posizioni gender-critical: confini e controversie all’interno del femminismo
3. Mobilitazioni LGBTQI+
- Transfemminismo e alleanze intersezionali
- Politiche queer e decostruzione delle identità
4. La violenza di genere come tema centrale dei movimenti femministi e queer
- Esperienze in America Latina: Ni Una Menos e oltre
- Definizioni estese di violenza: istituzionale, simbolica e strutturale
5. Il genere come strumento geopolitico
- Il genere come impulso rivoluzionario? Il caso di Donna, Vita, Libertà in Iran
- Il genere come strumento di repressione: usi strumentali dei diritti di genere per legittimare razzismo, genocidio dei palestinesi e guerra
6. Genere e ambiente
- Conseguenze di genere di inquinamento e degrado ambientale
- Impatti diseguali e differenziati del cambiamento climatico
- Il ruolo delle donne nelle lotte ambientali locali
- La presenza e la leadership femminile nelle mobilitazioni per il clima
7. Movimenti anti-gender
- Politiche di “backlash” in Europa e negli Stati Uniti
- Reti transnazionali di attori anti-gender
- Strategie collettive di resistenza