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Stefano Carrai

Professore Ordinario

LETTERATURA ITALIANA (SSD: L-FIL-LET/10)

050 509085
 
alla fine di ciascuna delle lezioni e, previo appuntamento via mail, anche in altri giorni
Palazzo della Carovana, piano primo, stanza 4

Stefano Carrai è nato a Firenze nel 1955 e si è laureato presso l’università della sua città nel 1978. È professore ordinario di Letteratura Italiana presso la Scuola Normale di Pisa, dove attualmente ricopre la carica di Preside della Classe di Lettere e Filosofia. Ha insegnato a lungo nelle università di Trento e di Siena, e anche in università di altri paesi europei (Leida, Ginevra, Nancy).

Ha curato l'edizione critica dei Sonetti del poeta prestilnovista Maestro Rinuccino da Firenze (Firenze, Accademia della Crusca 1981) e l’edizione commentata delle Poesie di Brunetto Latini (Torino, Einaudi, 2016). Ha fornito inoltre una sistemazione storiografica della poesia toscana duecentesca (La lirica toscana del Duecento, Roma-Bari, Laterza, 1997). Si è occupato ripetutamente di Dante (Dante elegiaco, Firenze, Olschki, 2006; Dante e l'antico, Firenze, Edizioni del Galluzzo-SISMEL, 2012; Il primo libro di Dante, Pisa, Edizioni della Normale, 2020; Dante e la tradizione classsica, Ravenna, Longo, 2021), di cui ha anche curato una edizione commentata e con revisione del testo della Vita nova (Milano, Rizzoli, 2009). Su Boccaccio ha pubblicato il volumetto Boccaccio e i volgarizzamenti (Roma-Padova, Antenore, 2016). Ha lavorato sulle opere dei fratelli Pulci (Le Muse dei Pulci, Napoli, Guida, 1985), sulle Stanze e sulla Fabula di Orfeo di Poliziano, delle quali ha curato una edizione commentata (Milano, Mursia, 1988), sui Pastoralia di Boiardo, di cui ha procurato l'edizione critica e commentata (Padova, Antenore, 1996; nuova ed. Novara, Interlinea, 2010), e sulle Rime di Della Casa, dandone anche una edizione commentata (Torino, Einaudi, 2003; nuova ed. Milano, Mimesis, 2014). Altri studi sulla lirica rinascimentale sono raccolti nei volumi I precetti di Parnaso (Roma, Bulzoni, 1999) e L'usignolo di Bembo (Roma, Carocci, 2006). Si è occupato a lungo anche di autori della modernità: soprattutto di Svevo, su cui ha pubblicato il volume Il caso clinico di Zeno e altri studi di filologia e critica sveviana (Pisa, Pacini, 2010; seconda ed. accresciuta ivi, 2021), e di Saba, cui ha dedicato una monografia (Roma, Salerno Ed., 2017). Ha scritto inoltre un libro sul tema dell'invocazione al Sonno nell’intero arco della lirica italiana (Ad Somnum, Padova, Antenore, 1990).

Fa parte dei direttori del «Giornale storico della letteratura italiana» e de «L’Alighieri». Dirige la serie della Classe di Lettere e Filosofia degli «Annali della Scuola Normale Superiore di Pisa». Dirige con altri anche la collana «Testi Italiani Commentati» dell’editore Mimesis e la collana «Biblioteca senese» dell’editore ETS di Pisa.

È Accademico corrispondente dell’Accademia della Crusca, socio corrispondente dell’Accademia dell’Arcadia, socio corrispondente non residente dell'Istituto Veneto di Scienze, Lettere e Arti, e socio della Commissione per i Testi di Lingua di Bologna. È membro del comitato scientifico della Fondazione Ezio Franceschini di Firenze e del centro Studi Matteo Maria Boiardo di Scandiano.

Nel 2013 ha ricevuto il Premio Val di Comino per la Critica; nel 2021 il Premio d’Onore Casentino per la Ricerca storico-letteraria.

Oltre alle edizioni critiche (Maestro Rinuccino, Boiardo), alle edizioni commentate (Brunetto Latini, Dante, Poliziano, Della Casa) e alle monografie (dalla lirica del Duecento a Dante, da Boccaccio a Pulci, Boiardo e Poliziano e a Svevo e Saba) già menzionate è titolare di numerose curatele di volumi miscellanei, oltre che di oltre duecentocinquanta contributi in riviste nazionali e internazionali o in opere collettanee.