Modalità d'esame
seminario da concordate con la docente
Note modalità di esame
lavori di laboratorio su motivi e testi inerenti al programma coinvogeranno gli alunni durante il corso e saranno elemento di valutazione finale
Prerequisiti
tutti gli anni del corso ordinario e di perfezionamento
Prerequisito: lettura obbligatoria dei testi inseriti nella bibliografia del programma
Programma insegnamento
MODULO 1: Il dovere dei tempi. Carlo Levi: letteratura e politica
MODULO 2: Cristo si è fermato a Eboli: il 'personaggio-corpo’ nella narrativa di Carlo Levi
A partire dall’opera e dall’azione intellettuale e artistico-letteraria di Carlo Levi – e rianalizzandone e rileggendone gli scritti di carattere politico, accanto ai principali romanzi, in primis, a Cristo si è fermato ad Eboli - il corso, articolato in due moduli speculari, intende ragionare sul legame tra letteratura e politica attraverso la nascita dell’esperienza artistica nella giovinezza di un autore e/o di una autrice del Novecento italiano e straniero, con mirata attenzione all'emergere di una coscienza antifascista nelle scritture letterarie del Ventennio e del Trentennio italiano.
Allo stato dell’arte, la critica ha sempre ragionato soprattutto sul legame tra giovinezza e fascismo associando i due nomi senza zone d’ombre, o rovesci. In Inventare la memoria (Elisa Donzelli, Marsilio 2025) viene riportata l’attenzione sul nesso giovinezza/antifascismo. Diverse autrici e diversi autori nati negli anni Dieci e Venti del Novecento scoprono e sperimentano nella giovinezza forme di antifascismo non tanto a partire da una effettiva esperienza di militanza e di attivismo politici quanto attraverso l’espressione artistica e letteraria (spesso in partenza pittorica e al contempo poetica, come per Lalla Romano) in grado di porsi come fonte e incipiente veicolo di una successiva, più fattiva e consapevole, presa di coscienza politica dei propri diritti di cittadini e dei fondamenti della democrazia. Il porgramma didattico intende analizzare le diverse rappresentazioni artistico-letterarie della giovinezza (e delle relazioni tra giovani, come del rapporto con maestri, madri e padri) estendendo anche la nozione di «personaggio-corpo», individuata da Donzelli per il primo Soldati, a altre raffigurazioni italiane degli anni Venti e Trenta di identità fisiche non conformi con i modelli plastico-simbolici del fascismo. Tanto nel caso di scrittori (tra i possibili oltre a Levi, Soldati anche Scotellaro, Pasolini, Pratolini, Comisso, Fortini, Sereni, Caproni, Bigiaretti), quanto di scrittrici e che in entrambi i casi spesso sono stati anche pittori nel periodo di gestazione e nascita della scrittura in proprio. Nello specifico per scrittrici nate tra anni Dieci e Venti la presenza nevralgica di corpi ibridi e desideranti costituisce all’interno delle proprie opere una possibilità di opposizione estetica e linguistico-figurativa al regime capace di ingenerare in misura incipiente e ‘primitiva’ antifascismo (si pensi al testo teorico 'Il gusto dei primitivi' del 1926 di Venturi sul quale molti giovani del tempo, e non solo torinesi, si formarono). È il caso – oltreché di Romano – almeno di Masino, Ferro e Céspedes, o della pittrice ma anche poetessa Nella Marchesini, autrici di romanzi o poesie censurate negli anni Trenta, tenendo presente l’esperienza di poco precedente di Cialente.
Riferimenti bibliografici
C. Levi, Cristo si è fermato ad Eboli, introduzione di N. Lagioia, Einaudi 2025 (Super ET).
C. Levi, Scritti politici, a cura di D. Bidussa, Einaudi 2022.
E. Donzelli, Inventare la memoria. Giovinezza e antifascismo: Lalla Romano, Mario Soldati, Carlo Levi, Marsilio 2025.
Lettura consigliata non obbligatoria:
R. Dedola, Il coraggio di essere libere. Scrittrici contro il fascismo, Nutrimenti 2026.