Abitare lo spazio: mobilità, confini, accessibilità (PhD)
Prerequisiti
Non sono richiesti prerequisiti. Il corso è rivolto a studenti e studentesse dei corsi di laurea triennale e magistrale (corso ordinario).
Programma
Il corso propone una riflessione critica sul concetto di spazialità e sulle sue trasformazioni storiche e culturali. Basandosi sul quadro teorico dello spatial turn, che ha ridefinito le discipline umanistiche considerando lo spazio non come un semplice sfondo statico, bensì come un prodotto culturale e sociale attivo, il corso analizzerà, attraverso una prospettiva interdisciplinare, il modo in cui individui e società costruiscono, attraversano e interpretano gli spazi. Particolare attenzione sarà dedicata ai fenomeni dimobilità, alle dinamiche di inclusione ed esclusione e, più in generale, alle pratiche di percezione e rappresentazione dello spazio, mettendo in luce la complessità tanto delle configurazioni storiche quanto di quelle contemporanee.
Il corso sarà articolato in 10 lezioni della durata di due ore ciascuna, in lingua inglese, tenute da ricercatrici e ricercatori post-doc.
Obiettivi formativi
Sviluppare una comprensione critica del concetto di spazialità, analizzandone le trasformazioni storiche, culturali e contemporanee.
Applicare approcci teorici interdisciplinari per esaminare i complessi modi in cui individui e società costruiscono, attraversano e interpretano gli spazi, sia fisici sia concettuali.
Analizzare le dinamiche di mobilità, inclusione e esclusione, valutando in che modo i confini socio-spaziali influenzino l'accesso e l'equità all'interno di comunità differenti.
Valutare criticamente le pratiche di percezione e rappresentazione dello spazio, individuando come le narrazioni culturali, le arti e i media contribuiscano a plasmare la nostra comprensione dello spazio.
Elaborare riflessioni critiche autonome sulla complessità dello spazio nelle sue dimensioni storiche e contemporanee, mettendo in relazione strumenti teorici e fenomeni sociali concreti.
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