Storia delle religioni -I santuari come luoghi di memoria nel Mediterraneo antico (Ordinario)
Prerequisiti
Nessun prerequisito; il corso è aperto a tutt*, corso ordinario e perfezionand*.
E’ fortemente consigliato di seguire la didattica integrativa nel mese di ottobre (12 ore).
Programma
Il corso intende usare il concetto di “lieu de mémoire” (P. Nora, a cura di, Les lieux de mémoire 1. La République; 2. La Nation; 3. Les France, Paris, Gallimard, 1984-1992; cf. M. Isnenghi, a cura di, I luoghi della memoria, Roma-Bari, Laterza, 3 vol., 1996-1997) per esplorare diversi aspetti dei luoghi di culto come spazi materiali di elaborazione e stratificazione di memorie individuali e collettive, familiari e civiche, coinvolgendo una grande diversità di temi: fondazione, colonizzazione, imperialismo; guerra, pace e diplomazia; miti, riti, epifanie, feste; costruzioni, distruzioni, restauri, rimaneggiamenti, evergetismo; eventi naturali, paesaggi, relazione allo spazio; archiviazione, gestione e visualizzazione della memoria, falsificazione, senza dimenticare le biblioteche e “musei” nei santuari. Partendo da casi concreti sulla lunga durata dell’antichità e in tutto il mondo mediterraneo lato sensu, e basandosi su testi letterari, iscrizioni, monete, documenti iconografici e tracce archeologiche, il corso metterà in luce l’articolazione fra politica e religione, ma anche fra memoria collettiva e memoria individuale (nascita e morte, salute, guarigione, trasgressioni, etc.). Si presterà attenzione alle memorie in competizione o in conflitto, così come alle ricomposizioni et gli arbitraggi che trovano nei santuari degli spazi di comunicazione particolarmente signficativi. Oltre gli aspetti spaziali, l’analisi approfondirà il ruolo delle diverse categorie sociali di agenti che contribuiscono (o meno) alle costruzioni memoriali, sia come produttori sia come fruitori: sacerdoti, magistrati, sovrani, soldati, stranieri, donne... Inoltre, in questi luoghi teoricamente inviolabili, perché abitati dalle potenze divine, si vedrà in che modo si configuri la relazione uomini-dèi nella materialità di uno spazio sottoposto a delle norme peculiari. Infine, avvalendosi dei memory studies, i casi analizzati consentiranno di approfondire il rapporto, a livello individuale e colletivo, fra passato, presente e futuro, e la relazione fra patrimonio materiale, visivo, discorsivo e costruzioni identitarie.
Obiettivi formativi
Il corso mira a promuovere un approccio interdisciplinare e comparativo alle religioni antiche. Intende fornire una serie di strumenti metodologici e concettuali (anche attraverso delle sessioni dedicate all’analisi di contributi recenti fondamentali) e approfondire la capacità critica a muoversi fra fonti di natura diversa. Si presterà attenzione alle risorse digitali atti a nutrire la riflessione e si accoglieranno alcuni ospiti per diversificare le tematiche e gli approcci. Attraverso un lavoro in binomio, allieve e allievi saranno invitat* a condurre una ricerca approfondita su un santuario di loro scelta e ad affidare i risultati a un poster che verrà presentato durante un convegno internazionale sul tema, organizzato a Pisa, nel mese di maggio 2027, a conclusione del corso.
Riferimenti bibliografici
Alcock, S. E. (2002), Archaeologies of the Greek Past. Landscape, Monuments, and Memories, Cambridge.
Alcock, S. E. and Van Dyke, R.M., eds. (2003), Archaeologies of Memory, Oxford.
Assmann, A. (2002), Ricordare. Forme e mutamenti della memoria culturale, Bologna.
Assmann, J. (2006), Religion and Cultural Memory, Stanford.
Azaryahu, M. and Foote, K.-E. (2008), “Historical Space as Narrative Medium: On the Configuration of Spatial Narratives of Time at Historical Sites”, GeoJournal 73, pp. 179-194.
Bettini, M. (1996), I signori della memoria e dell'oblio. Figure della comunicazione nella cultura antica, Scandicci.
Beck, H., J. Kindt, (2023), eds., The Local Horizon of Ancient Greek Religion, Cambridge: https://doi.org/10.1017/9781009301862.
Belayche, N., (2024), “Autorités sacerdotales et expériences religieuses individuelles en Anatolie d’après des objets-stèles inscrits”, Kernos 37, pp. 193-218.
Boffo, L., Faraguna M. (2021), Le poleis e i loro archivi. Studi su pratiche documentarie, istituzioni e società nell’antichità greca, Trieste.
Brulé, P. (2012), Comment percevoir le sanctuaire grec ? Une analyse sensorielle du paysage sacré, Paris.
Camassa, G. (2004), “L’archivio, memoria dell’ordine del mondo”, Quaderni di storia 30, pp. 79-102.
Castagnoli L, Ceccarelli P. (2019), eds., Greek Memories: Theories and Practices, Cambridge.
Demaria, C., Violi, P. (2023), eds., Reading Memory Sites through Signs. Hiding into Landscape, Amsterdam.
Dignas, B. Smith R. R. R. (2012), eds., Historical and Religious Memory in the Ancient World, Oxford.
Gehrke, H.-J. (2023), The Greeks and Their Histories: Myth, History, and Society, Cambridge.
Halbwachs, M. (1950), La mémoire collective, Paris.
König, J., A. Oikonomopoulou, G. Woolf, (2013) eds., Ancient Libraries, Cambridge.
Ma, J. (2009), “City as Memory”, in G. Boy-Stones et al., eds., Oxford Handbook of Hellenic Studies, Oxford, pp. 248-259.
Petrovic, A., I. Petrovic, E. Thomas (2019), eds., The Materiality of Text: Placement, Perception, and Presence of Inscribed Texts in Classical Antiquity, Leiden – Boston.
Pitts, M., M. J. Versluys, (2021), “Objectscapes: A Manifesto for Investigating the Impacts of Object Flows on Past Societies”, Antiquity 95 (380), pp. 367-381.
Proietti, G. (2021), Prima di Erodoto: Aspetti della memoria delle Guerre Persiane, Stuttgart.
Proietti, G., McInerney, J. (2025), eds., Memory, Space and Mindscapes in Ancient Greece, Leiden.
Remijsen, S. Williamson, Ch. G. (forthcoming), eds., Religious Temporalities and the Greco-Roman City.
Rüpke, J. (2006), Zeit und Fest. Eine Kulturgeschichte des Kalenders, München.
Rüpke, J. (2020), “Introduction: Urban Religion in a Historical Perspective”, in Rüpke, J., ed., A Historical Approach to Urban Growth and Religious Change, Berlin – Boston, pp. 1-15.
Steinbock, B. (2013), Social Memory in Athenian Public Discourse. Uses and Meanings of the Past, Ann Arbor.
Sun, A. Rüpke, J. (2023), “Urban Temporalities”, Archiv für Religionsgeschichte 25, pp. 243-334.
Walter, A. (2024), ed., The Temporality of Festivals, Berlin.
Williamson, Ch. G. (2021), Urban Rituals in Sacred Landscapes in Hellenistic Asia Minor, Leiden. https://doi.org/10.1163/9789004461277.
Zerubavel, E. (2004), Time Maps: Collective Memory and the Social Shape of the Past, Chicago.
Moduli
| Modulo | Ore | CFU | Docenti |
|---|---|---|---|
| Modulo 1: Il santuario dome luogo di memoria (per ordinari) | 20 | 3 | Corinne Bonnet |
| Modulo 2: Il santuario come luogo di memoria (per ordinari e PhD) | 20 | 3 | Corinne Bonnet |
| Didattica integrativa | 12 | 0 | Corinne Bonnet, Giuseppina Marano |