Il Rinascimento italiano e l’invenzione dell’ecologia politica (PhD)
Prerequisiti
Nessun prerequisito; il corso è aperto a tutti, corso ordinario e perfezionando
Programma
Il corso propone di rileggere la storia dell’Italia centro-settentrionale durante il periodo rinascimentale con una chiave di analisi radicata nella storia ambientale. Il Rinascimento verrà qui inteso più come una scansione cronologica che come un movimento culturale, e in una cronologia estesa, dal Trecento all’inizio del Seicento. Si analizzerà la dimensione ambientale dei mutamenti politici, economici, sociali e culturali del Rinascimento e della prima età moderna. Le problematiche, anche quelle più classiche, della storia di questo periodo (comprese la teoria politica, la questione dello Stato e della modernità politica, gli spazi di legittimazione del potere politico, i rapporti tra Stato e comunità di abitanti, le relazioni tra città e contado, la definizione delle sfere pubblica, comune, privata e particolare…) verranno affrontate e rielaborate attraverso la riflessione sulla trasformazione del rapporto con la “natura” nei suoi numerosi sviluppi.
L’insegnamento integrerà l’analisi della storia delle idee (teoria politica, umanesimo, filosofia morale e religiosa, trattati di scienza e di medicina) con l’esame delle dinamiche politiche, sociali ed economiche (gestione delle risorse naturali, paesaggi, produzione agricola, tecniche, acqua, animali e non umani, salubrità, inquinamento, catastrofi naturali, rischi ambientali, beni comuni…), mettendo in luce le reciproche interazioni tra l’elaborazione di nuovi paradigmi di interpretazione della natura e l’emergere di pratiche e forme di azione riconducibili all’ecologia politica.
Il corso renderà evidente quanto il Rinascimento italiano ha rappresentato una tappa di svolta nella panoramica assai più ampia dell’Antropocene. Per gli studenti, il corso offrirà l’opportunità di interrogare la dimensione ambientale della modernità politica e dell’emergenza dell’ecologia politica, e di capire quanto i concetti essenziali che le fondano sono anche profondamente legati alla concezione teorica e pratica della natura sviluppata nel Rinascimento.
Obiettivi formativi
Il corso permetterà di discutere questioni di storiografia quanto di metodologia storica. Considerata come prospettiva interpretativa, la storia ambientale costituirà un’occasione di riflessione critica sui dibattiti storiografici recenti e sui rapporti tra storia politica (storia delle idee quanto storia delle pratiche politiche), storia sociale (macro e micro), storia economica (istituzionale quanto delle pratiche) e storia culturale. Lo scopo è di esplorare quanto i diversi modi di “fare storia” permettano di aprire o ampliare nuovi campi di ricerca, e in particolare di ponderare quanto le proposte recenti della storia ambientale integrino all’analisi attori e istituzioni spesso trascurati dalla storiografia tradizionale. Questa discussione sarà saldamente legata alla questione delle fonti e alla metodologia della storia. Il lavoro sui documenti mostrerà quanto porre al centro dell’attenzione i rapporti tra umani e natura permetta di ampiare e di rileggere il nostro approccio ai testi. Nel corso dell’insegnamento saranno svolte attività di lettura, analisi e discussione di fonti storiche, sia edite sia inedite e gli studenti saranno chiamati a esaminarle criticamente, valutandone le componenti di politica ambientale nel contesto nel quadro storico di riferimento.
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